Fixxy allunga la vita dei nostri device: 4 su 10 si guastano nei primi 12 mesi

La startup italiana Fixxy è in cerca del cambiamento contro un mercato dell’estensione di garanzia poco consumer-oriented

Quasi quattro device su dieci subiscono un danno nei primi 12 mesi di vita, dice un report di Fixxy, startup insurtech italiana, che ha registrato i trend più rovinosi per i nostri smartphone e dispositivi, dalle cadute accidentali, dal tè versato, agli animali domestici. “I nostri smartphone sono diventati protesi digitali, ma li trattiamo spesso come se fossero indistruttibili. I numeri raccontano l’esatto contrario”, spiega Marco Violato, senior manager operations di Fixxy. I dati hanno parlato chiaro per la startup: gli smartphone rappresentano oltre il 70% dei dispositivi danneggiati, seguiti da laptop (20%) e tablet (10%). E il 35% dei danni avviene tra i 12 e i 24 mesi dall’acquisto. Dati che, secondo Fixxy, raccontano non solo la fragilità dei nostri device, ma anche quanto poco essi siano realmente protetti.

La Top 5 rilevata da Fixxy

Sulla base dei numeri raccolti nei primi mesi di attività e incrociati con ricerche di settore, Fixxy ha stilato la classifica dei “grandi classici” del disastro tech italiano:

  1. Caduta accidentale– 41%
  2. Danno da liquidi (caffè, pioggia, lavatrici incluse)– 23%
  3. Danni allo schermo da pressione o urti indiretti– 14%
  4. Corto circuito / problemi di alimentazione– 12%
  5. Interventi “fai da te” finiti male– 6%
    (Il restante 4% è composto da cause “creative”: dai gatti che buttano il telefono dal balcone agli hoverboard impazziti)

Gli altri dati che spingono al cambiamento

Anche il genere fa la differenza quando si parla di danni ai device. Le donne registrano una maggiore incidenza di danni da schiacciamento e liquidi, complici, a volte, la borsa e la tendenza a gestire più attività contemporaneamente. Gli uomini, invece, primeggiano nei danni accidentali legati a sport e attività outdoor, o nei tentativi di scattare selfie audaci o foto pericolose, che finiscono in uno schianto del cellulare.

Il 18% dei danni accidentali ha come causa indiretta bambini o animali domestici: telefoni usati come tamburi, tablet lasciati sul divano, gatti che buttano smartphone dal balcone.

Un dato che aprirebbe scenari interessanti per le famiglie e la copertura multidevice.

Il modello Direct-to-Consumer di Fixxy

Il danno più grande, però, commenta Marco Violato, non lo farebbero la tazza di caffè o il nostro micio: “Il problema è che molte garanzie tradizionali sono piene di cavilli: quando serve davvero, non ti coprono”. Il mercato globale delle estensioni di garanzia vale oggi 140 miliardi di euro e se ne prevede il raddoppio nei prossimi 5-7 anni (dati raccolti dai report di Allied Market Research e di Precedence Research). Ma l’offerta rimane rigida, costosa e scarsamente orientata al cliente. “Fixxy nasce per ribaltare questa logica”.

Fixxy presenta un modello Direct-to-Consumer, ispirato agli abbonamenti streaming, con un pricing mensile, attivazione 100% online, personalizzazione massima, anche per device usati o ricondizionati. La tecnologia proprietaria di Fixxy, basata sull’intelligenza artificiale, permetterebbe la verifica in remoto del device e l’attivazione delle coperture per i beni. In caso di problema, si attiverà un percorso di assistenza autogestito che guida l’utente fino all’eventuale riparazione, autonoma, del device, o presso il Fixxy Point più vicino.

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