I 10 trend tecnologici per il Settore Pubblico nel 2021

OpenText, azienda specializzata nelle soluzioni e software di Enterprise Information Management ha identificato i 10 trend tecnologici che caratterizzeranno il Settore Pubblico nel 2021

Il 2020 è stato un anno senza precedenti, che ha richiesto anche al Settore Pubblico resilienza e flessibilità per continuare a erogare servizi per i cittadini. In tale contesto, la tecnologia si è dimostrata fondamentale: Governi e istituzioni hanno infatti dovuto riconoscere l’importanza di ricorrere a soluzioni digitali che consentissero il lavoro da remoto, garantendo al contempo il rispetto di elevati standard di sicurezza IT. In Italia, i dati del Ministero della Pubblica Amministrazione confermano questo scenario mostrando che, se a gennaio 2020 i lavoratori pubblici in smart working erano appena l’1,7%, l’esplosione della pandemia ha portato a superare picchi dell’87.

Il processo di trasformazione digitale, di cui le aziende sono state pioniere, ha iniziato a interessare anche le istituzioni, che oggi non possono più prescindere dall’implementazione di tecnologie innovative per rivolgersi agli utenti con servizi smart e in totale sicurezza.

In tale contesto, OpenText, azienda specializzata nelle soluzioni e software di Enterprise Information Management ha identificato i 10 trend tecnologici che caratterizzeranno il Settore Pubblico nel 2021.

 

Antonio Matera, Regional Sales Director OpenText Italy

“Un anno fa non avremmo potuto immaginare la situazione che sarebbe andata delineandosi di lì a poche settimane. Nonostante le difficoltà che la pandemia da COVID-19 ha portato con sé, tuttavia, abbiamo assistito a uno scenario nuovo, in cui anche le istituzioni hanno dimostrato di poter reagire a sfide inaspettate – dichiara Antonio Matera, Regional Sales Director OpenText Italy -. La domanda di servizi digitali è aumentata esponenzialmente in pochissimi mesi e, come utenti, abbiamo assistito a un vero e proprio cambio di passo, che ha coinvolto anche un settore legato a modelli operativi tradizionali come quello della Pubblica Amministrazione. Si tratta di una rivoluzione che non sarebbe stato possibile attuare senza il supporto delle tecnologie più innovative: se nel 2020 sono stati compiuti importanti passi verso la digitalizzazione del Settore Pubblico, sarà nel 2021 che i nuovi modelli di fruizione e interazione potranno essere consolidati”.

Modernizzazione dell’IT

Il Settore Pubblico farà sempre maggiore ricorso a piattaforme digitali in grado di favorire lo sviluppo di nuovi sistemi telematici per la condivisione di informazioni tra istituzioni e cittadini. La trasformazione digitale, con le sue tecnologie all’avanguardia, consentirà quindi di offrire servizi pubblici efficaci e connessi, anche in un periodo in cui è necessario far fronte a sfide articolate con budget ridotti.

Cloud come abilitatore del cambiamento

Nel 2021, le istituzioni sfrutteranno i servizi cloud per semplificare e automatizzare un’infrastruttura sempre più complessa e distribuita, garantendo al tempo stesso la resilienza e la sicurezza dei sistemi.

Lavoro da remoto come nuovo modello operativo

Gli enti pubblici trasformeranno il proprio modello operativo, abilitando processi che possano essere portati a termine anche fuori sede: la nuova struttura organizzativa offrirà quindi i benefici di un ecosistema digitale end-to-end, in cui dipendenti e utenti finali potranno interagire in modo davvero integrato.

Esperienze digitali migliorate per i cittadini

Nel corso dei prossimi mesi, il Settore Pubblico inizierà a concentrarsi sull’integrazione di esperienze digitali che prima venivano prese in considerazione separatamente, come user experience, customer experience ed employee experience. Rendere i servizi digitali disponibili online contribuirà ad aumentare la produttività e a smaltire i carichi di lavoro arretrato, liberando quindi risorse che potranno dedicarsi ad altre priorità. I cittadini, invece, potranno beneficiare di maggiore semplicità, flessibilità e sicurezza durante i processi di accesso e condivisione di informazioni confidenziali, e avranno maggiore controllo sulle modalità di fruizione dei dati stessi.

Iperautomazione anche per le istituzioni

La pandemia da COVID-19 ha spinto Governi e istituzioni a muoversi verso modelli digital-first che hanno richiesto elevati livelli di resilienza ed efficienza operativa, anche in un momento in cui ci si è trovati nella condizione di dover “fare di più” con meno risorse a disposizione. In tale contesto, l’automazione svolgerà un ruolo fondamentale per continuare a facilitare il lavoro da remoto.

Diffusione del 5G

Il 5G sarà un abilitatore chiave della trasformazione digitale anche in ambito pubblico, soprattutto se applicato a settori come sanità, forze dell’ordine, trasporto pubblico. Un’adeguata implementazione del 5G da parte delle istituzioni consentirà loro di sfruttare al meglio le tecnologie innovative a disposizione, per offrire alla cittadinanza servizi a sempre maggiore valore aggiunto.

IoT per l’integrazione di mondo fisico e digitale

La diffusione di Cloud ed Edge Computing, combinati con l’Internet of Things, apriranno la strada a nuove opportunità, che consentiranno di implementare tecnologie per la Smart City e di migliorare l’erogazione di servizi digitali pubblici.

Edge Computing, un potenziale a disposizione degli enti pubblici

Nel 2020, sistemi di comunicazione di prossima generazione come 5G, tecnologie cloud native e architetture di Edge Computing hanno consentito ad aziende e istituzioni di creare e implementare rapidamente servizi distribuiti, sfruttando inoltre l’intelligenza artificiale per generare velocemente insight a livello locale. Quest’anno, la spinta verso il cloud proseguirà, incoraggiando al contempo anche la diffusione dell’Edge Computing e consentendo alle istituzioni di proseguire lungo il percorso di innovazione intrapreso negli ultimi mesi. 

Migliore comprensione dei dati grazie a IA e Data Analytics

Oggi le istituzioni si trovano a gestire una quantità e una varietà di dati enorme, che aumenta esponenzialmente con l’incremento dei servizi digitali, delle funzionalità offerte da mobile e con lo sviluppo delle tecnologie IoT. Governi ed enti pubblici devono quindi poter affrontare una situazione che rappresenta al contempo un beneficio e una sfida: nel 2021, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie di Analisi dei Dati potranno supportare le istituzioni, favorendo un aumento della produttività dei dipendenti, un miglioramento dei processi di decision-making e, in ultima analisi, dei servizi offerti.

Cyber Security alla base di tutti i processi

La pandemia da COVID-19 ha portato a un significativo aumento degli attacchi informatici: i cyber criminali, infatti, hanno approfittato delle falle nella sicurezza venutesi a creare man mano che persone, processi e tecnologie istituzionali si spostavano su remoto. Nei prossimi mesi, dunque, le istituzioni faranno sempre maggiore ricorso a piattaforme IAM (Identity and Access Management) per l’implementazione di modelli zero trust in grado di proteggere dai cyber attacchi interi processi, nonché tutti i soggetti coinvolti.

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