Keepit, società danese specializzata nel backup e nel ripristino dei dati delle applicazioni SaaS, ha siglato un accordo di distribuzione per l’Italia con ICOS, distributore a valore aggiunto (VAD) attivo nelle aree della sicurezza informatica, dell’infrastruttura IT e del cloud. L’intesa fa di ICOS il primo e unico distributore del vendor sul territorio nazionale: gestirà le relazioni con rivenditori, system integrator e Managed service provider (MSP) per portare alle aziende italiane le soluzioni di backup, disaster recovery e data sovereignty di Keepit, in una fase in cui la diffusione di SaaS e intelligenza artificiale amplia l’esposizione al rischio cyber e agli obblighi di conformità.
Perché l’accordo arriva ora
Secondo i dati citati dalle due aziende, il mercato cloud italiano ha superato gli 8 miliardi di euro, trainato dall’adozione di applicazioni SaaS e di modelli di AI enterprise. Una crescita che porta con sé nuovi rischi e un quadro regolatorio più stringente, tra NIS2, DORA e GDPR, che chiede alle organizzazioni di dimostrare non solo di proteggere i dati, ma di saperli effettivamente ripristinare.
Keepit è entrata nel mercato italiano da circa un anno e, secondo il country manager Italia Luca Maiocchi, il primo anno di attività ha dato risultati tali da giustificare il passaggio a un modello distributivo strutturato. Per il manager le imprese italiane chiedono più controllo sui propri dati, sovranità digitale e garanzie concrete di recupero, soprattutto davanti all’evoluzione del ransomware e all’ingresso dell’AI nei processi aziendali. Il distributore dovrebbe consentire di estendere la presenza sul territorio e di trasferire ai partner le competenze necessarie.
Il ruolo di ICOS nel canale
ICOS, con sedi a Bolzano, Ferrara, Verona e Milano, metterà a disposizione della rete di rivenditori supporto commerciale, tecnico, formativo e di marketing. Il programma comprende assistenza pre-vendita, percorsi di certificazione, attività congiunte di lead generation e affiancamento nello sviluppo di servizi gestiti, l’area su cui si sta spostando una parte crescente del canale della sicurezza.
Per Federico Marini, managing director di ICOS, con la migrazione dei dati verso le applicazioni SaaS la continuità operativa dipende dalla disponibilità di un backup immutabile e di un ripristino rapido, indipendente dal fornitore dell’infrastruttura. Marini indica nell’architettura cloud-native e nell’origine europea di Keepit gli elementi di differenziazione per i partner. Keepit entra così nel portfolio di soluzioni di data protection e cybersecurity del distributore.
Dal backup all’AI Truth Cloud
L’accordo dà ai partner italiani accesso all’intera offerta di Keepit, compresa la piattaforma AI Truth Cloud, con cui l’azienda punta a trasformare i backup in una base dati verificabile, sovrana e immutabile su cui sviluppare progetti di AI enterprise. Nel catalogo rientrano anche AI Safe Room e connettori dedicati agli agenti AI.
Il modello di Keepit si basa su un cloud indipendente dai fornitori delle applicazioni protette: secondo l’azienda, i dati vengono conservati in uno storage separato e immutabile, senza ricorso a sub-processori, una scelta pensata per facilitare la conformità alle normative locali e limitare l’impatto degli attacchi ransomware. La società ha sede a Copenhagen e dispone di uffici e data center in diverse aree del mondo.

