AI e pagamenti digitali, le novità di Mastercard

All’evento annuale per i clienti, Mastercard mette in mostra le nuove soluzioni per semplificare la vita a consumatori e piccoli esercenti, e prepara il terreno ai pagamenti con l’agentic AI

Al Mastercard Innovation Forum 2026, l’evento annuale che si è svolto a Milano, si è parlato di strategie e nuovi servizi, nel settore – quello dei pagamenti digitali – spinto dalla competizione tra circuiti e dai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.

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Luca Corti, amministratore delegato di Mastercard in Italia

Per Luca Corti, amministratore delegato di Mastercard in Italia, il lavoro che è stato fatto negli anni per garantire transazioni semplici e sicure ha accresciuto la fiducia nei pagamenti digitali. “Fiducia che si estende all’AI – spiega il manager – al punto che, in un recente sondaggio, più del 30% degli italiani si affiderebbe a un agente AI per pagamenti inferiori ai 50 euro, gli stessi che oggi si effettuano in modalità contactless, senza il PIN”.

Se l’AI non fa paura, anche la sicurezza non è vista come un ostacolo, ma come un tema che si può affrontare attraverso consapevolezza dei rischi e dei benefici. Per Corti, il settore dei pagamenti ha fatto la propria parte, Mastercard in particolare, con l’acquisizione nel 2024 per 2,7 miliardi di dollari di Recorded Future, società di threat intelligence, per difendere l’ecosistema dei pagamenti in modo proattivo, scovando minacce nel dark Web.

Corti dedica un’ultima riflessione alle grandi sfide del futuro, come l’invecchiamento della popolazione, che richiederanno un’accelerazione nello sviluppo della robotica e dell’AI e degli agenti intelligenti. “Un futuro al quale dobbiamo dare forma oggi – spiega – e che sarà positivo se metteremo al centro l’intelligenza umana, lo spirito critico e la capacità di provare emozioni”.

AI e Agentic AI al lavoro

Mastercard ha illustrato alcuni esempi d’impiego degli agenti AI nei processi d’acquisto di beni e servizi. “Vediamo due scenari principali – spiega Danilo Arosio, director vertical Lead Acceptance Western Europe -, da una parte, l’utente che interagisce direttamente con un agente conversazionale, come ChatGPT, confermando in prima persona un pagamento dall’interno della chat, dall’altro, lo scenario più avanzato dove l’agente AI ha la delega per effettuare transazioni in autonomia”. Per supportare gli acquisti con l’AI, Mastercard sta lavorando su protocolli specifici e una Agentic Suite all’interno della piattaforma Merchant Cloud, ideata per permettere anche ai singoli negozianti di creare i propri agenti di vendita in sicurezza.

Con l’espandersi delle modalità d’acquisto è cruciale la trasparenza. Accedendo alla propria app bancaria, il consumatore potrà riconoscere in modo inequivocabile gli acquisti effettuati tramite AI e non solo, visualizzando il logo del negozio e dettagli precisi, un’esigenza a cui risponde in modo specifico il prodotto Clarity, studiato per evitare allarmismi su presunte frodi. L’AI è alla base anche della Payment Optimization Platform che affronta il problema delle transazioni respinte. “Circa il 60% delle transazioni per abbonamenti digitali fallisce banalmente per fondi insufficienti, causando la chiusura indesiderata dei servizi – spiega Arosio –. Analizzando in modo aggregato e sicuro le attività di pagamento, l’AI suggerisce al commerciante il momento in cui la carta del cliente torna operativa per riprovare l’addebito, salvando l’abbonamento e azzerando gli oneri causati delle interruzioni”.

Servizi in app e spending intelligence

Grazie a un’applicazione sviluppata dal partner Xofis, un normale terminale POS si trasforma in un consulente di business utile per i piccoli esercenti. Attraverso l’analisi dei flussi di pagamento e l’AI, il terminale può suggerire strategie mirate. “Come, per esempio, proporre l’attivazione di una carta fedeltà digitale per fidelizzare i clienti occasionali, oppure consigliare un menù adatto ai turisti esteri attesi nella zona”, precisa Arosio.

Le stesse informazioni, strutturate per aree geografiche e MCC (Merchant category code) possono essere rese disponibili per grandi merchant ed enti governativi sullo Spending Observatory and Analytics Portal per prevedere flussi e macro-comportamenti di spesa delle persone.

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