StorMagic, specialista della virtualizzazione on-site, e Supermicro, produttore di sistemi per intelligenza artificiale, cloud, storage ed edge computing, hanno avviato una collaborazione per integrare le rispettive tecnologie e offrire infrastrutture virtualizzate pensate per ambienti edge, sedi distaccate, filiali e piccoli data center. L’accordo prevede che i server edge compatti di Supermicro vengano forniti in bundle con StorMagic SvHCI, la piattaforma di virtualizzazione dell’azienda, ed entrino a far parte del catalogo di infrastrutture validate da Supermicro. La soluzione combinata è già disponibile tramite la rete globale di partner di canale e distributori delle due aziende.
Un’alternativa alle architetture a tre nodi
Il nodo della questione, per StorMagic, è il costo dell’alta disponibilità nei siti periferici. Le piattaforme di virtualizzazione tradizionali richiedono spesso tre nodi per garantire ridondanza, un’impostazione che pesa su budget, spazio fisico e disponibilità di personale IT, risorse tipicamente scarse fuori dai data center centrali. Il software SvHCI è invece progettato per funzionare con un’architettura resiliente a due nodi, riducendo hardware necessario e complessità di gestione pur mantenendo la continuità dei servizi per i carichi di lavoro critici.
Abbinata ai server edge di Supermicro, pensati per efficienza energetica e ingombro ridotto, la soluzione punta a semplificare l’implementazione e la gestione di infrastrutture IT distribuite in settori come retail, manifatturiero, sanità, istruzione, hospitality e siti industriali remoti.
I vantaggi indicati dalle due aziende
Secondo quanto dichiarato da StorMagic e Supermicro, la soluzione congiunta offre:
- implementazione e gestione semplificate degli ambienti IT distribuiti;
- alta disponibilità per applicazioni e carichi di lavoro mission-critical;
- riduzione dell’ingombro infrastrutturale, dei consumi energetici e dei costi operativi;
- opzioni di implementazione flessibili per edge, sedi distaccate, filiali e piccoli data center;
- processi di acquisto e supporto semplificati grazie a un modello OEM globale;
- adattabilità a contesti con spazio e risorse limitate.
Prezzi dell’hardware in aumento
Ad accompagnare l’annuncio è un commento di Scott Mann, svp global sales di StorMagic, che inquadra la partnership nel contesto di un mercato in cui i costi hardware sono sotto pressione. Mann segnala che alcuni clienti hanno visto incrementi dei prezzi dell’hardware fino al 300%, un fattore che starebbe spingendo le aziende a valutare architetture a due nodi al posto della tradizionale configurazione a tre. Per questo, secondo il manager, la capacità di ridurre ingombro, consumi energetici e costi di approvvigionamento senza rinunciare alla disponibilità dei servizi sta diventando un criterio sempre più rilevante nella scelta delle infrastrutture edge.

