CyberRes 2026 a Milano porta la cyber resilience sul piano operativo

L’evento organizzato da Reportec e previsto per il prossimo 16 aprile a Milano affronta il tema della cybersecurity in modo nuovo, come continuità misurabile tra rischio, governance e SecOps, con un orientamento al “problem solving” e spazio al confronto diretto tra partecipanti, esperti del settore e vendor.

CyberRes 2026 è costruito attorno a un’idea semplice e poco frequentata nei convegni: mettere a tema i problemi reali che manager e responsabili affrontano ogni giorno sul rapporto fra rischio, continuità operativa e risultati aziendali e farli diventare materia di lavoro prima e durante la giornata.

La data è il 16 aprile 2026, nel centro di Milano, presso lo spazio eventi della Swiss Chamber (Centro Svizzero in via Palestro 2, con partecipazione gratuita fino a esaurimento posti ma soggetta ad approvazione della segreteria organizzativa.

Un format pensato per fornire risposte pratiche ai problemi aziendali

CyberRes 2026 si pone l’obiettivo di fornire indicazioni concrete e puntuali, orientate al business, alla sostenibilità delle decisioni e alla misurabilità dei risultati, con un livello di approfondimento adatto a chi deve supportare con numeri, processi e impatti concreti le scelte di resilienza.

Questa impostazione pratica emerge già nella fase di registrazione, offrendo a chi partecipa l’opportunità di indicare i temi che vorrebbe fossero discussi durante l’evento.

CyberRes 2026 prevede keynote di scenario per introdurre le sessioni, contributi dei vendor per confrontare approcci differenti, networking in sala e possibilità di incontri 1-to-1 tra vendor e partecipanti per entrare nel merito dei problemi specifici.

I temi tra governance, rischio e SecOps

Un altro punto di forza del format CyberRes 2026 sono i contenuti che si articolano intorno a due blocchi suddivisi tra mattino e pomeriggio.

Il primo blocco è quello della strategia della resilienza, che include governance, compliance e supply chain security, con riferimenti agli impatti di NIS2, DORA e AI Act su governance e controlli di filiera. Nello stesso perimetro rientra risk management e business resilience, con enfasi su valutazione e quantificazione del rischio cyber nel decision making e gestione delle dipendenze lungo la supply chain.

Il secondo blocco riguarda la resilienza operativa, in cui si inseriscono i temi dell’intelligenza artificiale (AI) e della sicurezza autonoma e, soprattutto, Security Operations (SecOps) e Cyber recovery con focus su orchestrazione e automazione, riduzione del tempo medio di rilevamento (MTTD) e di ripristino (MTTR) legati a un incidente di sicurezza e contrasto al Ransomware tramite backup immutabili, vault isolati e test continui di cyber recovery.

Questa impostazione riduce la distanza, tipica, tra narrazione di alto livello e operatività, evitando di trattare SecOps come funzione tecnica separata e collocandola invece come esecutore e validatore delle scelte di resilienza. È un approccio coerente con ciò che le aziende sperimentano quando l’attacco è già riuscito: la continuità non si decide nel SOC, ma nel modo in cui governance, rischio, IT Operations e sicurezza condividono metriche, priorità e procedure di ripartenza.

Tra gli speaker figurano Matteo Flora imprenditore e docente, attivo sui temi della narrative governance e della sicurezza delle AI, oltre che divulgatore in ambito digitale e Raoul Chiesa, esperto di cyber security ed ethical hacking con un profilo storico nel settore e attività di advisory e formazione presso organizzazioni internazionali.

CyberRes 2026 traccia la linea di partenza di un format destinato a ripetersi, tanto da essere un marchio registrato da parte di Reportec che ribadisce che non ci sono collegamenti con brand o software similari.

PER INFORMAZIONI E REGISTRARSI: https://cyberres.it/

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