Le truffe digitali diventano sempre più sofisticate e difficili da individuare. Email che imitano comunicazioni bancarie, SMS su consegne inesistenti, messaggi che sembrano arrivare da colleghi o brand noti: lo scenario delle minacce online è ormai quotidiano. Per affrontare questa evoluzione del cybercrime, Norton ha portato il suo assistente anti-truffa basato su intelligenza artificiale direttamente dentro ChatGPT.
La soluzione si chiama Norton Genie e nasce con un obiettivo preciso: aiutare le persone a capire in tempo reale se un messaggio, un link o un’email sono affidabili oppure fanno parte di una truffa.
L’AI come alleata contro phishing e social engineering
L’integrazione consente agli utenti di condividere direttamente nella chat contenuti sospetti — email, SMS, immagini o URL — e ricevere un’analisi immediata del rischio. In pochi secondi l’assistente fornisce indicazioni comprensibili sul livello di sicurezza del messaggio e suggerisce le azioni da intraprendere, come evitare di cliccare su un link o ignorare la comunicazione.
Secondo Gen Digital, azienda che sviluppa il brand Norton, sempre più persone utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per verificare l’affidabilità di comunicazioni online. Domande come “Questo messaggio è una truffa?” oppure “È sicuro cliccare su questo link?” sono ormai comuni nelle conversazioni con gli assistenti digitali.
Con Genie integrato nella piattaforma di OpenAI, le capacità di analisi delle minacce sviluppate da Norton vengono portate direttamente nel contesto in cui gli utenti cercano informazioni e prendono decisioni.
Analisi del contesto e non solo dei link
A differenza di molti strumenti di sicurezza che controllano esclusivamente la reputazione di un URL, Norton Genie esamina il contesto completo della comunicazione.
Il sistema analizza diversi elementi, tra cui:
- il linguaggio utilizzato nel messaggio
- l’intento comunicativo
- eventuali tattiche di pressione o urgenza
- tentativi di impersonificazione
- richieste di dati sensibili
In parallelo vengono effettuati controlli su domini e collegamenti per individuare eventuali segnali di phishing o altre tecniche di social engineering.
L’obiettivo è aiutare le persone a riconoscere i modelli tipici delle truffe digitali, che spesso puntano proprio sulla credibilità del messaggio e sulla rapidità di reazione dell’utente.
Un fenomeno in crescita
I dati del Gen Threat Report indicano che oltre il 90% delle minacce rivolte alle persone nel 2025 è legato a truffe, phishing e malvertising, attacchi progettati per apparire normali o credibili.
Questa evoluzione rende sempre più difficile distinguere le comunicazioni legittime da quelle malevole. Strumenti come Norton Genie puntano quindi a intervenire nella fase iniziale del processo decisionale, quando l’utente deve stabilire se fidarsi o meno di un messaggio.
Come utilizzare Norton Genie in ChatGPT
Per utilizzare l’assistente è sufficiente accedere a ChatGPT, aprire la directory delle app e attivare l’app ufficiale Norton. Una volta connessa, l’interazione avviene direttamente in chat utilizzando il comando @Norton, incollando messaggi o contenuti sospetti da analizzare.
L’app è disponibile nei piani Free, Plus, Team ed Enterprise in cui le app sono abilitate.
Con l’ingresso di strumenti di sicurezza direttamente nelle piattaforme di AI conversazionale, la protezione informatica si sposta sempre più vicino al momento in cui gli utenti valutano le informazioni online. Un cambiamento che riflette l’evoluzione delle minacce digitali e la crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nelle attività quotidiane.

