La sfida tra performance e sostenibilità del data center passa dalla digitalizzazione

Con l'esplosione dell'AI servono infrastrutture intelligenti: Siemens punta su soluzioni Digital Twin, efficienza energetica e cybersecurity per guidare la trasformazione del settore

Siemens ha le idee chiare sul futuro dei data center. Il mercato sta accelerando verso investimenti globali che raggiungeranno quasi 800 miliardi di dollari entro il 2033, con un tasso di crescita annuo del 10,9% e la Tech Company si pone come partner strategico per affrontare la sfida più complessa del settore: bilanciare questa crescita con la sostenibilità.

A trainare questa espansione senza precedenti è soprattutto l’intelligenza artificiale, che sta moltiplicando la domanda di capacità di calcolo e, di conseguenza, il consumo energetico. I numeri parlano chiaro: oggi i data center rappresentano tra l’1 e l’1,5% del consumo elettrico mondiale, una percentuale destinata a raddoppiare entro il 2026. Ma la pressione non riguarda solo la crescita. Gli operatori devono bilanciare tre obiettivi apparentemente in contrasto: aumentare le performance, ridurre i costi operativi e rispettare obiettivi di sostenibilità sempre più stringenti. “Un nuovo data center ha sempre un impatto ambientale – spiega Claudia Guenzi, Head of Smart Infrastructure di Siemens Italia -. La nostra visione è quella di ridurre progressivamente questo impatto lungo l’intero ciclo di vita, dimostrando che i benefici della digitalizzazione superano i costi operativi”. Una sfida che Siemens affronta con un approccio che integra tecnologia, know-how e supporto continuo.

L’approccio integrato: dall’elettrificazione al building management

Per affrontare questa sfida, Siemens ha sviluppato un approccio olistico che copre l’intero ciclo di vita del data center. Un vantaggio competitivo che deriva da un portafoglio che si estende dall’elettrificazione in bassa e media tensione alla gestione degli edifici, dai sistemi di raffreddamento alla sicurezza fisica e digitale.

La strategia si articola su tre pilastri. Il primo è l’integrazione: soluzioni hardware e software che dialogano attraverso controller e dispositivi aperti e interoperabili, creando un ecosistema dove IT e OT collaborano senza frizioni.

Il secondo è la potenza dei dati: infrastrutture che generano informazioni in tempo reale, alimentando sistemi di machine learning e Digital Twin per ottimizzare le operazioni. Il terzo è il supporto lungo tutto il ciclo di vita, con oltre 200 ingegneri nei centri di servizio digitale globali che monitorano e diagnosticano problemi h24 e circa 10mila tecnici, a livello internazionale, pronti a interveneri sul campo.

Digital Twin e AI: la rivoluzione dell’efficienza

La vera innovazione sta nella digitalizzazione delle infrastrutture. I Digital Twin (repliche virtuali del data center fisico) permettono di testare scenari “what-if”, ottimizzare i flussi d’aria e prevedere il comportamento dei sistemi prima di implementare qualsiasi cambiamento nel mondo reale. Forniscono modelli dinamici che abilitano analisi basate sui dati e applicazioni di intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza operativa e la sostenibilità. Secondo una recente analisi di mercato condotta da Siemens con IDC, circa due terzi delle aziende stanno ora considerando l’uso del cloud privato e della connettività remota per i sistemi operativi critici. Un segnale che la mentalità sta cambiando. Oltre il 61% degli operatori prevede di aumentare gli investimenti in tecnologie digitali e molti credono che l’AI avrà il maggior impatto positivo su decarbonizzazione ed efficienza nei prossimi tre anni.

Il PUE come bussola per l’efficienza energetica

Sul fronte della sostenibilità, il parametro chiave resta il PUE (Power Usage Effectiveness), che misura quanta energia totale consuma un data center rispetto a quella utilizzata dalle apparecchiature IT. Un valore di 1 rappresenta l’ottimale, mentre la media mondiale si aggira intorno a 1,8.

Siemens ha dimostrato risultati eccellenti. Il data center Greenergy in Estonia ha raggiunto un PUE inferiore a 1.2, ben sotto la media del settore, utilizzando energia rinnovabile e tecnologie intelligenti.

Il NOWA Data Center in Colorado, migrando dal raffreddamento ad acqua a quello ad aria, ha ottenuto una riduzione di 2 milioni di kWh e risparmiato 176mila dollari in costi energetici.

La chiave sta nell’avere dispositivi interconnessi che comunicano tramite protocolli aperti, tecnologie intelligenti come i Digital Twin per ottimizzare raffreddamento e capacità, e analisi dei dati per decisioni strategiche su workload ed espansioni future.

Il paradosso dell’air gap: connettività sicura o isolamento rischioso?

Una questione cruciale riguarda la cybersecurity delle infrastrutture OT. Tradizionalmente, gli operatori hanno mantenuto un “air gap” (una separazione fisica tra i sistemi operativi e Internet) per proteggere le apparecchiature critiche. Ma questo crea un paradosso.

“Gli operatori consentono ai loro clienti di sfruttare i benefici dei sistemi cloud, ma sono riluttanti a utilizzarli per la propria infrastruttura OT – osserva Guenzi -. L’isolamento è incompatibile con innovazione e crescita. Senza connettività, il valore delle applicazioni tecniche viene compromesso”.

La maggior parte delle violazioni non avviene attraverso sofisticate infiltrazioni di rete, ma tramite social engineering, spesso partendo da phishing. La ricerca IDC rivela che quasi la metà degli intervistati ha subito almeno un incidente di sicurezza negli ultimi 24 mesi.

La soluzione proposta da Siemens è un approccio integrato che integra IT, OT e sicurezza dei prodotti sotto un’unica struttura. Le tecnologie IoT giocano un ruolo cruciale: sensori distribuiti e sistemi di monitoraggio continuo permettono di rilevare anomalie in tempo reale, mentre l’AI e il machine learning rendono la cybersecurity più sofisticata attraverso capacità avanzate di pattern recognition.

La strada verso il futuro

Non esiste una soluzione unica per i data center del futuro. Serve un approccio multivendor interconnesso, dove diverse tecnologie si integrano in un unico tessuto operativo. Questo significa collaborare con fornitori di utility per integrare energia rinnovabile, creare ecosistemi interconnessi per garantire visibilità dei dati e lavorare insieme per soddisfare la domanda crescente mantenendo il focus sulla sostenibilità.

Il mercato dei datacenter sta evolvendo rapidamente e richiede nuove forme di intelligenza operativa. Siemens punta sulla combinazione di digitalizzazione, automazione e gestione energetica avanzata per permettere agli operatori di affrontare questa crescita in modo responsabile e performante. È la direzione verso cui stiamo già lavorando insieme ai nostri clienti.

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