Code Blue Italy e Dussmann: la sicurezza IT nel facility management

Code Blue Italy e Dussmann portano la cybersecurity al centro del facility management con il modello “Gold Standard” per la gestione delle crisi informatiche e la protezione delle infrastrutture critiche.

Cybersecurity e facility management: due mondi che oggi non possono più viaggiare separati. Nel primo semestre del 2025, gli attacchi informatici in Italia sono aumentati del 53% rispetto all’anno precedente, con oltre 1.500 eventi rilevati e quasi 350 incidenti confermati. Numeri che confermano una tendenza globale: la cybercriminalità colpisce in modo sempre più mirato e sofisticato anche settori tradizionalmente lontani dal digitale, come il facility management.

Sensori IoT, sistemi di building automation e piattaforme di controllo remoto sono diventati punti d’ingresso privilegiati per i criminal hacker. Il Clusit segnala una crescente pressione su manifatturiero, logistica, PA e servizi professionali: filiere dove l’interconnessione tra sistemi IT e OT amplifica il rischio di vulnerabilità.

In questo scenario si colloca Code Blue Italy, la joint venture tra Dussmann Service Italia e la britannica Code Blue, nata con l’obiettivo di offrire un approccio integrato alla sicurezza informatica per aziende e istituzioni italiane.

Dussmann, gruppo internazionale con oltre 70.000 dipendenti in 21 Paesi e un fatturato globale di oltre 3 miliardi di euro, ha scelto di inserire la cybersecurity come componente strutturale del proprio portafoglio multiservizi. Una decisione che riflette l’evoluzione del mercato: oggi, la continuità operativa e la fiducia nei servizi passano anche dalla capacità di difendere i dati e le infrastrutture digitali.

Il modello operativo di Code Blue Italy si fonda sul Gold Standard, una metodologia che unisce prevenzione, rapidità di intervento e ripristino post-incidente. Tra i pilastri del sistema:

  • Monitoraggio 24/7/365 delle infrastrutture critiche, per identificare e neutralizzare tempestivamente le anomalie.

  • Formazione continua del personale, per ridurre il rischio legato al fattore umano, ancora oggi causa del 70% degli incidenti.

  • Intervento immediato con team di esperti in analisi forense, comunicazione e supporto legale, per limitare i danni e preservare la reputazione aziendale.

  • Recupero organizzativo, che consente alle aziende di tornare operative in tempi brevi, più resilienti e protette.

L’approccio end-to-end di Code Blue Italy non si limita alla risposta all’emergenza: include anche analisi delle vulnerabilità, piani di continuità operativa e tutela della reputazione digitale. Per Dussmann, sinonimo di eccellenza nel facility management, la cybersecurity rappresenta l’evoluzione naturale del concetto stesso di servizio: garantire la sicurezza digitale delle infrastrutture significa tutelare produttività, efficienza e fiducia dei clienti.

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