E4: AI, HPC e Quantum alla base del futuro dell’innovazione

Intelligenza artificiale, quantum computing e supercalcolo non procedono più su binari paralleli: la loro convergenza sta ridisegnando i modelli economici e sociali, aprendo scenari che fino a poco tempo fa sembravano pura fantascienza.

Per Cosimo Damiano Gianfreda, CEO di E4 Computer Engineering, l’innovazione non è un destino inevitabile ma una responsabilità condivisa. La trasformazione in corso si fonda su tre pilastri inscindibili: tecnologia, competenze e passione. Citando Isaac Asimov, Gianfreda ha ricordato come ogni svolta tecnologica generi inizialmente timore, salvo poi diventare normalità. Lo stesso sta accadendo oggi con l’AI.

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Cosimo Damiano Gianfreda, Ceo di E4 Computer Engineering

Il prossimo salto quantico arriverà dall’integrazione tra HPC, AI e quantum computing, tre strumenti che Gianfreda paragona agli elementi di un’orchestra: “Questi elementi, se ben correlati e aggregati, porteranno sicuramente grandi benefici”. L’impegno di E4 non è solo tecnico ma anche politico: l’azienda partecipa a 19 progetti europei e italiani, investendo in componenti proprietarie per rafforzare la sovranità digitale. “Abbiamo deciso di investire in prima persona – ha aggiunto il CEO –. C’è tanta strada da fare, ma possiamo progressivamente crescere e aggiungere elementi al nostro futuro”.

L’AI corre un milione di volte più veloce

Rod Evans, EMEA vice president High performance computing and AI di NVIDIA, in un recente evento organizzato da E4, ha sottolineato la rapidità senza precedenti dell’evoluzione. Il manager ha ricordato come l’AI moderna abbia preso slancio dal 2012 con AlexNet, segnando un’accelerazione senza precedenti: “Abbiamo visto miglioramenti che raddoppiano ogni sei mesi. In un decennio parliamo di un milione di volte in più in termini di complessità e prestazioni”.

Oggi stiamo passando dall’AI generativa all’AI agentica, fino ad arrivare all’AI fisica, destinata a incidere su robotica e guida autonoma. “Chi avrebbe pensato che un’auto senza autista fosse possibile? Eppure, oggi, se salite su una Waymo a San Francisco o Phoenix, l’esperienza è reale”, ha raccontato Evans, sottolineando come la percezione della sicurezza stia cambiando persino più rapidamente della tecnologia.

La sanità è un altro settore destinato a essere rivoluzionato. Evans ha condiviso un esempio personale: “Ho perso 40 chili negli ultimi 10 mesi grazie a un programma supportato da AI con cui posso interagire 24 ore su 24. Non devo nemmeno chiamare un medico”.

UE, terreno fertile per le nuove AI factory

NVIDIA guarda all’Europa come a un terreno fertile per le nuove AI factory: data center capaci di “produrre unità di intelligenza” grazie a infrastrutture sempre più efficienti. “L’Europa è stata un po’ indietro, ma non è più così. Ci aspettiamo la nascita di 20 o 30 AI factory nei prossimi mesi, inclusa una in Italia al CINECA”.

Dal cloud al quantum, passando per la nuova piattaforma Blackwell e le prossime GPU Rubin e Vera, Evans ha sottolineato come i progressi non siano solo legati alla potenza, ma anche all’efficienza energetica: “Man mano che otteniamo prestazioni extra, otteniamo più prestazioni per watt. È così che AI e sostenibilità possono lavorare insieme”.

I dati come carburante dell’innovazione

Se le GPU rappresentano il motore dell’intelligenza artificiale, i dati ne sono il carburante. È questa la visione di Paul Bloch, presidente e co-fondatore di DDN, azienda specializzata nello storage e nella gestione intelligente dei dati, presente all’evento di E4. “Molti clienti dicono: ‘Comprerò delle GPU, è l’unica cosa che mi interessa’ – ha osservato Bloch -. Ma senza dati, le GPU non valgono nulla. Noi rendiamo il vostro investimento più efficiente e vi restituiamo denaro”.

La crescita della domanda è vertiginosa: dalle decine di migliaia di GPU per l’addestramento dei modelli si è passati a progetti che parlano di milioni di unità. “Un’economia da diversi trilioni di dollari è in corso di creazione – ha spiegato Bloch –. La domanda è: sarete sostituiti dall’intelligenza artificiale o la adotterete per diventare più indispensabili?”

Secondo Bloch, l’Europa deve muoversi rapidamente sulle gigafactory e sulla sovereign AI, se vuole colmare il divario con Stati Uniti e Cina: “Siamo solo all’inizio. Molte persone pensano che siamo già nel mezzo del percorso, invece è solo l’alba dell’AI”.

DDN, partner di E4 da vent’anni, fornisce soluzioni capaci di sostenere carichi di lettura e scrittura da decine di terabyte al secondo, indispensabili per l’AI generativa, la sanità e l’automotive. “Le GPU calcolano, ma sono i dati che forniscono il valore al consumatore e al business”, ha ribadito Bloch.

Una convergenza che ridisegna il futuro

Dalle visioni di E4 alla potenza di NVIDIA, fino all’intelligenza dei dati garantita da DDN, emerge un quadro chiaro: l’innovazione non è più frammentata, ma frutto di una convergenza. AI, HPC e Quantum non sono tecnologie parallele, bensì parti di un ecosistema destinato a cambiare la società. Gianfreda ha sottolineato che i tre elementi si integrano tra loro come gli strumenti di un’orchestra. E il concerto è appena iniziato.

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