Il settore manifatturiero italiano sta vivendo una fase di trasformazione guidata dalla digitalizzazione dei processi produttivi, dall’adozione di modelli Industry 4.0 e dall’evoluzione verso l’Industria 5.0. Questa spinta, sostenuta anche da iniziative come il PNRR, ha accelerato la domanda di figure professionali capaci di integrare competenze tecniche avanzate con capacità di gestione di sistemi complessi.
Secondo le analisi di Grafton, il brand globale di Gi Group Holding che si occupa di Professional Recruitment, negli ultimi due anni la richiesta di profili specializzati è cresciuta del 12,5%, con un incremento particolarmente marcato nel Mezzogiorno, dove settori come l’aerospace in Puglia e l’irrigazione in Sicilia stanno alimentando nuove filiere produttive. L’espansione industriale in queste aree ha generato un fabbisogno crescente di competenze che le imprese faticano a reperire, alimentando un forte skill mismatch.
Lo skill mismatch nel manifatturiero
Secondo l’indagine di Grafton, oltre il 70% delle aziende industriali dichiara difficoltà nel trovare i profili necessari. Il disallineamento tra domanda e offerta si concentra in quattro aree chiave: finanza e controllo di gestione, legal e compliance, green manufacturing e sostenibilità, ma soprattutto Automazione, IT e Industria 4.0.
Automazione, IT e industria 4.0 le competenze più richieste
La trasformazione digitale della manifattura si basa sull’integrazione di sistemi intelligenti e soluzioni tecnologiche avanzate. Le competenze più ricercate riguardano:
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Programmazione avanzata (C, C++, API, test automation): essenziali per sviluppare, integrare e validare sistemi software che controllano e ottimizzano la produzione.
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Soluzioni cloud e distributed computing: strumenti fondamentali per centralizzare la gestione degli impianti, analizzare i dati in tempo reale e scalare le operazioni su più sedi produttive.
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Internet of Things (IoT), machine learning e intelligenza artificiale: tecnologie che consentono di implementare impianti intelligenti, ottimizzare i processi e potenziare la manutenzione predittiva.
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Computer aided manufacturing (CAM): applicazioni che supportano la progettazione avanzata e la riduzione dei tempi di produzione.
Il gap in queste competenze è tra i più ampi registrati e rischia di rallentare la corsa verso la piena adozione di modelli Industria 4.0.
Il ruolo della formazione e del recruitment specializzato

Francesco Manzini, amministratore delegato di Grafton, sottolinea come il problema risieda nel mancato allineamento tra percorsi formativi e fabbisogni delle imprese. “Le competenze richieste oggi dalle aziende non trovano riscontro nei percorsi formativi tradizionali e lo troveranno sempre meno. Assessment e formazione diventano temi cruciali e noi siamo al fianco delle imprese per valorizzare i talenti locali e favorire lo sviluppo economico”.
La sfida per il recruitment nel manifatturiero non è quindi soltanto attrarre professionisti, ma anche costruire percorsi di aggiornamento e riqualificazione che possano rispondere all’evoluzione continua delle tecnologie industriali.

