WhatsApp, SMS e chat hanno reso senza dubbio i contatti più facili e immediati, ma la stessa semplicità di comunicazione è oggi sfruttata dai cybercriminali con tecniche di inganno sempre più sottili.
Tra queste, la più recente e una delle più insidiose e apparentemente innocue è la cosiddetta truffa del numero sbagliato. Negli Stati Uniti la conoscono come la truffa Oops, wrong number ed è arrivata anche in Italia purtroppo mietendo già vittime.
A differenza delle tradizionali campagne di phishing o degli attacchi malware, questa frode non fa leva su link sospetti o allegati pericolosi, ma sfrutta esclusivamente l’ingegneria sociale e la naturale predisposizione degli utenti a rispondere a un messaggio ricevuto “per errore”.
Perché la truffa del numero sbagliato funziona
Si tratta di una truffa via SMS o WhatsApp in cui il malintenzionato invia un messaggio breve, ambiguo e fuori contesto — per esempio: “Ci vediamo al bar alle 8?”, “Hai portato l’acqua?”, oppure “Hai visto cosa ha fatto Andrea sabato?” — facendo credere di aver scritto per errore. Se il destinatario risponde, parte un dialogo studiato ad arte per instaurare fiducia e manipolare la vittima.
L’efficacia di questa truffa risiede, come dicevamo, nell’ingegneria sociale: curiosità, cortesia o semplice empatia inducono la vittima a rispondere, pensando si tratti di un errore innocente. Dopo qualche scambio, il truffatore ha già instaurato un legame — quello che serve per avanzare richieste: dati personali, investimenti falsi, truffe sentimentali o finanziarie.
Secondo quanto detto da Panda Security “queste truffe – che prima colpivano selettivamente alcune categorie di persone, come gli anziani – oggi mietono vittime in tutte le fasce della popolazione, proprio grazie alla loro adattabilità e semplicità”.
Come riconoscere la truffa del numero sbagliato
Ecco spiegato da Panda Software come si sviluppa la truffa del numero sbagliato:
- Ricevi un SMS o un messaggio su WhatsApp da un numero sconosciuto: di solito si tratta di messaggi brevi, semplici e volutamente generici, come “Hai visto cos’ha fatto Andrea sabato?” o “Scusa ma perché non mi rispondi?”.
- Per gentilezza o per curiosità, rispondi al messaggio per dire al mittente che ha sbagliato numero.
- Il truffatore si scusa – da qui viene il nome inglese “oops, ho sbagliato numero” – e spiega brevemente perché o come ha inviato un messaggio al numero sbagliato.
- A questo punto, cerca di iniziare una conversazione, magari con una domanda o con un complimento.
- Se continui a rispondere, il truffatore porterà la cosa per le lunghe, per non farti sospettare niente, come se due persone si fossero conosciute per caso tramite SMS (quanto ci piace credere nel destino!).
- Quando il truffatore sente di aver conquistato la tua fiducia e di averti fatto abbassare la guardia, inizia la parte della truffa vera e propria, che varia in base al metodo e all’obiettivo del criminale.
- Ad esempio, il truffatore potrebbe iniziare una truffa romantica, magari invitandoti su altre piattaforme o su un sito di incontri dove ha un profilo falso.
- A un certo punto, arriva la richiesta di denaro o dati personali (che servono ad accedere ai tuoi account e, in ultima istanza, ai tuoi soldi).
- Può sembrare strano, ma molte persone cadono in questo tipo di truffa e finiscono per inviare denaro, magari pensando di aiutare il loro nuovo amico in difficoltà oppure perché credono di aver scoperto un’opportunità imperdibile nel mercato delle cripto.
Come difendersi dalla truffa del numero sbagliato
La strategia di difesa più efficace contro la truffa del numero sbagliato resta la prudenza. In questi casi la regola d’oro è NON RISPONDERE: una semplice replica, anche solo per educazione, conferma al truffatore che il numero è attivo e può essere riutilizzato per ulteriori tentativi di frode, magari con tecniche diverse. È fondamentale quindi diffidare, bloccare immediatamente il mittente ed evitare qualsiasi interazione. Non servono conoscenze tecniche particolari: a proteggerci bastano poche e semplici abitudini digitali.
1. Non rispondere a numeri sconosciuti
La regola di base è semplice: se ricevi un messaggio da un numero che non riconosci e il contenuto è vago o fuori contesto, evita di rispondere. Un singolo “sì” o un cenno di curiosità può bastare per dare al truffatore la possibilità di coinvolgerti in una conversazione.
2. Bloccare subito il mittente
WhatsApp, così come gli SMS, permette di bloccare facilmente numeri indesiderati. Questa funzione è la prima barriera per interrompere sul nascere tentativi di manipolazione.
3. Segnalare alle autorità competenti
In Italia è attiva la Polizia Postale, che raccoglie le denunce relative a truffe digitali. In caso di messaggi sospetti è utile fare una segnalazione: contribuisce a monitorare il fenomeno e a proteggere altre potenziali vittime. Allo stesso modo, WhatsApp integra un meccanismo di segnalazione interna che può aiutare la piattaforma a bloccare numeri malevoli.
4. Non cliccare su link sospetti
I truffatori possono inserire link che rimandano a siti fraudolenti o pagine create per rubare credenziali. Anche se la conversazione sembra “amichevole”, non bisogna mai fidarsi a condividere dati personali o a scaricare file inviati da sconosciuti.
Se hai fatto clic su un link o hai scaricato un allegato esegui una scansione antivirus sullo smartphone o sul computer per verificare la presenza di malware. Cambia immediatamente le password degli account principali (posta elettronica, social network, home banking), soprattutto se inserite dopo il click. Contatta la banca o il gestore dei pagamenti se hai inserito dati finanziari, in modo da bloccare eventuali transazioni non autorizzate. Segnala l’accaduto alla Polizia Postale per contribuire al monitoraggio delle frodi digitali.
5. Promuovere la consapevolezza
Un aspetto spesso sottovalutato è la prevenzione attraverso l’informazione. Parlare con amici, familiari e colleghi di questa tipologia di frode contribuisce a creare una cultura digitale più sicura. Sapere che esistono truffe basate su un semplice “errore di numero” aiuta a riconoscerle immediatamente e a ridurne l’impatto.

