Nell’era del lavoro ibrido, della mobilità e delle architetture cloud, il concetto stesso di perimetro aziendale si è dissolto. Gli endpoint (computer, smartphone, tablet, dispositivi IoT) rappresentano oggi il principale punto d’accesso ai dati aziendali e, di conseguenza, uno dei bersagli privilegiati da parte del cyber crime. Le minacce si fanno sempre più evolute e persistenti: malware polimorfici, ransomware, attacchi zero-day e sofisticate tecniche di social engineering agiscono sempre più spesso a livello degli endpoint, sfruttando le vulnerabilità umane e tecnologiche.
Per affrontare questo scenario, servono strumenti capaci non solo di bloccare gli attacchi noti, ma anche di anticipare quelli sconosciuti. Ed è proprio in questa direzione che si muove OpenText Cybersecurity, con una gamma di soluzioni per l’Endpoint Protection pensate per offrire una difesa multilivello, gestita da un’unica piattaforma.
Dal rilevamento proattivo alla risposta automatizzata
La proposta di OpenText si fonda su un concetto chiave: non è sufficiente rilevare una minaccia, occorre anche contenerla e rispondere con efficacia in tempi rapidissimi.
Le soluzioni disponibili includono funzionalità di Endpoint detection and response (EDR) evolute, in grado di monitorare in tempo reale il comportamento dei dispositivi, rilevare pattern anomali e attivare azioni di remediation automatica.
A questo si affiancano tecnologie di threat hunting proattivo, capaci di identificare movimenti laterali o attività sospette che sfuggono ai tradizionali antivirus. In quest’ambito, OpenText mette a disposizione strumenti specifici che permettono ai team di sicurezza di analizzare i segnali più deboli delle minacce, integrando visibilità avanzata e capacità predittive. Gli strumenti operano in sinergia con motori di AI e machine learning per l’analisi dei dati comportamentali, così da distinguere rapidamente tra attività lecite e potenzialmente dannose. Questo approccio comportamentale consente di ridurre drasticamente i falsi positivi e ottimizzare l’efficacia dei team di security.
Un altro elemento distintivo è l’integrazione con la piattaforma OpenText MDR (Managed detection and response), che permette alle aziende di delegare la gestione degli incidenti a un team di esperti attivi 24/7. Una modalità che non solo alleggerisce il carico interno, ma consente di elevare significativamente la postura di sicurezza anche in organizzazioni prive di un SOC interno strutturato.

“Oggi, fortunatamente, sta crescendo la consapevolezza che la protezione degli endpoint non può più essere affidata a soluzioni isolate o reattive – ha dichiarato Pierpaolo Alì, director Southern Europe di OpenText Cybersecurity -. Serve, invece, un ecosistema integrato e intelligente, in grado di reagire in tempo reale e di evolvere insieme al contesto delle minacce digitali. Le soluzioni che mettiamo a disposizione, come Webroot per la protezione leggera e cloud-based, o le funzionalità avanzate per il threat hunting e l’EDR, sono pensate proprio per offrire alle aziende una protezione flessibile, aggiornata e profonda contro le minacce più moderne”.
Webroot protegge gli endpoint delle PMI
A piccole e medie imprese, studi professionali e MSP che cercano una protezione avanzata degli endpoint senza la necessità di infrastrutture complesse OpenText Cybersecurity indirizza la soluzione Webroot. Basata sulla piattaforma BrightCloud Threat Intelligence, Webroot unisce intelligenza artificiale e machine learning per offrire una protezione multilivello in tempo reale contro malware, attacchi fileless, phishing e script dannosi.
Grazie a una strategia in tre fasi che include prevenzione predittiva, monitoraggio comportamentale e ripristino automatico (funzione di roll-back), Webroot consente di bloccare anche le minacce più sofisticate. La sua architettura cloud-native elimina la necessità di aggiornamenti manuali, riduce i falsi positivi e garantisce prestazioni ottimali su ogni dispositivo.
La console di gestione centralizzata consente inoltre il controllo remoto e in tempo reale di tutti gli endpoint, rendendo Webroot una scelta ideale per ambienti distribuiti e organizzazioni con risorse limitate.
Una piattaforma unificata per la resilienza operativa
La strategia di OpenText non si limita alla protezione degli endpoint in senso stretto, ma punta a costruire una visione olistica della sicurezza IT. Le soluzioni per gli endpoint sono perfettamente integrate con altri strumenti della piattaforma, come i sistemi di identity protection, i moduli per la gestione delle vulnerabilità e le componenti di encryption avanzata. Questa interoperabilità consente una gestione centralizzata e semplificata della sicurezza, in linea con i requisiti delle nuove normative come NIS2 e DORA, che richiedono sempre più spesso un controllo puntuale dei dispositivi periferici e della supply chain digitale.
Particolarmente apprezzata è anche la capacità delle soluzioni OpenText di adattarsi a diversi modelli organizzativi: dalle grandi imprese alle PMI, fino agli enti della Pubblica Amministrazione. Grazie a un’architettura scalabile e cloud-native, la protezione può essere estesa facilmente a endpoint remoti, dispositivi BYOD e ambienti operativi complessi, senza impatti sulla produttività degli utenti finali.

