Piattaforme di sicurezza dei dati: presente e futuro

In uno scenario in cui le minacce sono sempre più efficaci, i trend di mercato indirizzano verso l’adozione di modelli di sicurezza basati su piattaforme capaci di mettere a fattor comune non solo differenti tecnologie ma anche soluzioni di terze parti.

Mai come oggi il panorama della cybersecurity appare variegato e multiforme, caratterizzato da una pluralità di esigenze che, seppure correlate tra loro, richiedono specifici accorgimenti e strategie di protezione.

Nonostante un consistente processo di consolidamento dei vendor di soluzioni di cybersecurity, è difficile pensare oggi a un modello di difesa che si basi sull’adozione dei prodotti di sicurezza di un unico fornitore. Una strategia efficace di protezione, infatti, non è fatta solo di tecnologia ma anche di strategie specifiche capaci di adattarsi alle esigenze di ogni business in un’ottica di gestione del rischio.

Questa tendenza trova rispondenza sul mercato in un approccio da parte dei vendor di sicurezza sempre più orientato a proporre piattaforme modulari e scalabili, caratterizzate da elevata flessibilità e da una semplicità d’uso che mette a disposizione anche degli utenti meno tecnici (e più orientati al business), la possibilità di acquisire consapevolezza sullo scenario delle minace e sulla propria postura di sicurezza.

Piattaforme pensate per ospitare soluzioni anche proprietarie, ma sempre più aperte al supporto di soluzioni di terze parti e orientate all’integrazione.

Interconnessione tra compliance e cybersecurity

Ad alimentare questo trend concorre anche l’interconnessione sempre più pinta tra privacy e sicurezza informatica; anzi, più in generale, tra sicurezza e conformità ai requisiti normativi come NIS2, che richiedono processi di gestione e controllo specifici che spesso hanno a che fare con tecnologie tradizionalmente considerate di cybersecurity. L’elemento centrale di questa relazione restano comunque i dati e le aziende devono comprendere, rilevare e classificare i dati all’interno del loro ambiente per definire correttamente il rapporto tra sicurezza e compliance. I dati coinvolti in questo processo riguardano sia i dipendenti sia i clienti e ciò che viene richiesto è conseguire un elevato livello di maturità organizzativa. È, altresì, essenziale considerare la complessità del coinvolgimento degli stakeholder, la valutazione dei rischi e l’importanza della tecnologia nel garantire la compliance, migliorando al contempo la postura di sicurezza.

Governare il ciclo di vita dei dati

Secondo stime di IDC, il volume globale dei dati crescerà fino a 175 Zettabyte entro il 2025, rendendo la gestione e la governance del ciclo di vita dei dati una priorità assoluta per le aziende. La proliferazione dei dati su diverse piattaforme ha creato ambienti complessi dove gestire, proteggere e sfruttare le informazioni è sempre più difficile. Per questo motivo servono soluzioni innovative che forniscano visibilità sui dati, ne consentano la classificazione automatica e favoriscano una comprensione profonda dell’ambiente dei dati. La gestione del ciclo di vita dei dati è cruciale e richiede attenzione alla sicurezza fin dalla creazione del dato, misure per ogni fase del suo utilizzo e una gestione adeguata della sua archiviazione o eliminazione.  Solo allineando gli obblighi aziendali con i programmi di sicurezza e compliance, le organizzazioni possono ottenere una governance dei dati completa e coesa. È anche importante rivedere proattivamente le politiche di data retention esistenti.

L’adozione di piattaforme di sicurezza integrate e aperte

Il mercato si sta rapidamente orientando verso l’adozione di piattaforme di sicurezza integrate e aperte alle soluzioni di terze parti per vari motivi fondamentali che rispondono alle esigenze odierne di flessibilità e adattabilità. Questa evoluzione non va vista come una semplice tendenza del momento ma, invece, come una necessità strategica per restare resilienti, reattivi e competitivi in un ambiente digitale in costante evoluzione.

A sottolineare la crescente accettazione di queste soluzioni, un rapporto di MarketsandMarkets prevede per il mercato delle piattaforme di sicurezza informatica integrate una crescita da 6,0 miliardi di dollari nel 2020 a 10,7 miliardi di dollari entro il 2025.

Semplificare la gestione della sicurezza e migliorare la visibilità

L’adozione di queste piattaforme consente alle aziende di evitare i silos di sicurezza, dove diverse soluzioni non comunicano tra loro, creando lacune nella protezione. Invece, una piattaforma integrata assicura che tutti i componenti di sicurezza lavorino insieme, condividendo informazioni e coordinando le risposte alle minacce in modo uniforme. Questo riduce i tempi di rilevamento e risposta, migliorando la capacità dell’organizzazione di proteggersi dalle minacce in tempo reale.

Un’altra motivazioni importante per l’adozione di piattaforme di sicurezza integrate è la semplificazione della gestione della sicurezza. La possibilità di unificare i controlli di sicurezza in un unico pannello di gestione, rende più semplice per i team di sicurezza monitorare, gestire e rispondere alle minacce. Ciò riduce la complessità operativa, eliminando la necessità di gestire molteplici strumenti separati, ognuno con la sua interfaccia e logica di funzionamento. Questo approccio integrato non solo migliora l’efficienza operativa, ma permette anche una risposta più rapida ed efficace agli incidenti di sicurezza.

Le piattaforme integrate offrono anche una visibilità olistica su tutti gli asset di sicurezza e i dati aziendali, migliorando la capacità di rilevare minacce che potrebbero essere ignorate da sistemi disgiunti. La consistenza delle policy di sicurezza, applicata attraverso una piattaforma unica, assicura che tutte le componenti dell’ecosistema aziendale siano protette secondo gli stessi standard, riducendo le lacune nella sicurezza che possono verificarsi quando si utilizzano soluzioni disparate.

Il multi-cloud e l’importanza delle piattaforme di sicurezza dei dati

Il passaggio ad ambienti multi-cloud è un’altra tendenza chiave che sta interessando le aziende, alimentata dalle esigenze di flessibilità e favorita da offerte dei Cloud Service Provider  sempre più differenziate e personalizzabili. Tuttavia, questa evoluzione ha introdotto nuove complessità e rischi poiché le organizzazioni devono mantenere il controllo e la coerenza tra diversi fornitori e tra le differenti piattaforme cloud. L’adozione di piattaforme per la sicurezza dei dati mette a disposizione la possibilità di controllo e di applicazione delle policy in modo centralizzato che è fondamentale in un contesto multi-cloud per garantire la protezione delle informazioni sensibili.

Interoperabilità, flessibilità e scalabilità

L’apertura verso le soluzioni di terze parti è un altro pilastro cruciale. In un’era in cui le minacce si evolvono rapidamente, la capacità di integrare rapidamente nuove tecnologie o strumenti specializzati può fare la differenza tra un’organizzazione sicura e una vulnerabile.

Man mano che le aziende crescono e si espandono, anche le loro infrastrutture di sicurezza devono adattarsi. Le piattaforme integrate e aperte supportano questa scalabilità consentendo l’aggiunta di nuove funzionalità e tecnologie  di sicurezza non appena diventano disponibili, senza dover riprogettare l’intero sistema di sicurezza.

Peraltro, la possibilità di integrare le migliori soluzioni disponibili sul mercato, indipendentemente dal fornitore aumenta la flessibilità e l’interoperabilità dei sistemi di sicurezza, favorendo la capacità delle organizzazioni di adattarsi rapidamente a nuove minacce e normative.

Ciò si dimostra particolarmente vantaggioso in scenari di sicurezza specifici come la difesa contro attacchi zero-day o le minacce avanzate persistenti (APT). Un ulteriore vantaggio delle piattaforme di sicurezza aperte alle soluzioni di terze parti è la possibilità di personalizzazione. Le aziende possono scegliere e integrare le tecnologie che meglio si adattano alle loro specifiche esigenze di sicurezza, senza essere vincolate a un singolo fornitore. Questo approccio modulare permette di aggiornare e sostituire componenti in modo più agile.

Riduzione dei costi e compliance

Dal punto di vista economico, l’adozione di piattaforme di sicurezza integrate può portare a una riduzione dei costi operativi e di gestione. Centralizzare la gestione della sicurezza riduce la necessità di formazione su più strumenti e diminuisce il tempo impiegato per la gestione delle operazioni di sicurezza. Inoltre, l’efficacia migliorata nella risposta agli incidenti e nella prevenzione delle minacce può significativamente diminuire i costi associati alle violazioni dei dati. Infine, una piattaforme aperta facilita la conformità alle normative sulla protezione dei dati, come il GDPR, aiutando a monitorare e registrare le attività di sicurezza, semplificando la produzione di report di conformità e migliorando la trasparenza nei processi di sicurezza.

Le tendenze per il futuro

La sicurezza dei dati è una sfida sempre più complessa e l’innovazione per il futuro sarà caratterizzata sempre più dall’automazione, essenziale per la scoperta e classificazione dei dati e dai concetti di protezione “by design” e accesso Zero Trust.

Machine learning e intelligenza artificiale si dimostreranno, in futuro, sempre più cruciali per il miglioramento della sicurezza informatica per attività sia di identificando dei dati sensibili, sia di rilevamento delle minacce e applicazione delle misure di protezione proattive.

Tra le tecnologie che, in un futuro prossimo, potrebbero creare nuovi rischi andrà attentamente monitorato il possibile impatto del quantum computing sugli algoritmi di crittografia.

In ogni caso, l’interazione tra tecnologia, policy e pianificazione strategica resterà il fulcro fondamentale per garantire un’efficace sicurezza dei dati contro minacce e sfide in costante evoluzione.

Rilevare le minacce non basta se manca la capacità di risposta

Ogni strategia di sicurezza che punti a un approccio proattivo si deve basare su efficaci attività di rilevamento delle minacce. Attraverso la rilevazione tempestiva di attività sospette o anomale, le aziende possono intervenire rapidamente per mitigare potenziali rischi e prevenire violazioni dei dati. L’implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio e rilevamento delle minacce, alimentati da tecnologie come il machine learning e l’intelligenza artificiale è oggi imprescindibile per riuscire a identificare pattern di comportamento dannosi e attivare automaticamente misure di sicurezza adeguate. Questo approccio proattivo non solo riduce il tempo di risposta alle minacce, ma contribuisce anche a migliorare la postura complessiva di sicurezza dell’organizzazione, garantendo una protezione continua e adattiva contro le minacce emergenti. Rilevare le minacce però non basta se non si affianca una capacità di automazione delle attività di risposta alle minacce. L’integrazione di soluzioni automatizzate di risposta agli incidenti è ciò che permette alle aziende di reagire rapidamente e con precisione agli attacchi, limitando i danni e prevenendo la diffusione delle minacce. Le azioni di risposta automatizzata possono prevedere, per esempio: isolare automaticamente le risorse compromesse, applicare patch di sicurezza e avviare processi di ripristino. Questo livello di automazione non solo migliora l’efficacia della risposta alle minacce, ma libera anche le risorse umane, permettendo ai team di sicurezza di concentrarsi su attività strategiche e di analisi più complesse.

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