doValue sceglie IBM come partner per la trasformazione digitale del Gruppo. IBM gestirà anche i sistemi di Back-Office con l’impiego di AI e multi-cloud
doValue (DOV), operatore nel Sud Europa per i servizi di credit management e real estate per banche e investitori, specializzata nella gestione e recupero di crediti deteriorati, ha scelto IBM come partner per l’innovazione tecnologica e la gestione dell’ICT e dei processi di back office delle attività italiane.
Attraverso la società controllata Dock Joined in tech (Dock), IBM svilupperà una cognitive data platform, tramite la quale doValue potrà supportare i propri clienti appartenenti alla filiera del credito fornendo loro servizi a valore aggiunto basati sui dati, dando così seguito alle iniziative recentemente annunciate in questo ambito.
In particolare, l’accordo prevede la cessione a Dock del ramo di azienda doSolutions, l’IT & Operations company del gruppo doValue, dedicato ai servizi informatici ed al Back Office. La rimanente parte del personale di doSolutions verrà successivamente integrata in doValue.
A partire dal 1° luglio 2020, Dock, tramite un accordo decennale avrà la gestione dell’infrastruttura IT, della sicurezza informatica delle applicazioni, dei processi di back office per il gruppo doValue.
A tale accordo saranno dedicate le risorse del ramo ceduto e alcune risorse di DOV per un totale di 138 persone, oltre alle risorse messe in campo da IBM e Dock.
Il processo di internazionalizzazione e la crescente integrazione interna delle operation fra i diversi Paesi in cui il Gruppo doValue opera, impongono una razionalizzazione anche delle strategie e dei modelli operativi IT che, grazie all’impiego di tecnologie quali AI e multi-cloud, e all’automazione dei processi, permetterebbe di incrementare le performance operative e conseguire, al contempo, efficienze di costo ed economie di scala.
La partnership con IBM per il mercato italiano rappresenta un primo passo di questo percorso di integrazione tecnologica e consentirà a doValue, attraverso successive evoluzioni all’estero, di creare una piattaforma operativa di Gruppo comune.

