Darktrace blocca un attacco ransomware a un’impresa edile

L’intelligenza artificiale della soluzione di contrasto al cyber crimine ha permesso di rispondere autonomamente in pochi secondi all’attacco in corso

 

Darktrace, azienda che è attiva a livello mondiale nello sviluppo e commercializzazione di tecnologia di intelligenza artificiale per la cyber defense, ha annunciato che la sua peraltro collaudata tecnologia di risposta autonoma ha rilevato e contenuto un attacco ransomware contro un’importante impresa di costruzioni inglese.

Gli attacchi ransomware, ha spiegato l’azienda, comportano la criptazione dei file aziendali e si spostano alla stessa velocità dei computer, superando quindi le capacità umane dei team di sicurezza che tentano di contenerli. La tecnologia di AI di Darktrace determina per contrastare l’attacco l’azione che deve essere intrapresa in tempo reale, in risposta agli attacchi ransomware in corso, in modo da neutralizzarli in pochi secondi.

Nello specifico dell’azienda inglese la soluzione Darktrace ha fermato l’attacco ransomware sulla rete dell’azienda durante il suo svolgimento, dopo aver rilevato un modello di comportamento molto anomalo poiché il computer infetto tentava di avviare in massa la crittografia dei file.

Darktrace, ha spiegato la società di sicurezza, ha generato immediatamente una risposta autonoma, ha bloccato le connessioni sospette ed ha applicato il “modello di comportamento” normale caratteristico del dispositivo. L’intervento tempestivo che ne è seguito è risultato fondamentale per proteggere l’azienda da una diffusa infezione ransomware, senza influire sulle normali operazioni di business.

«In Darktrace, identifichiamo e conteniamo le cyber minacce emergenti, dai ransomware sempre più veloci agli attacchi interni e alla fiducia, che procedono in modo lento e furtivo, ogni settimana», ha commentato Dave Palmer, Director of Technology di Darktrace, «Mentre gli esseri umani sono costantemente afflitti da minacce che si muovono alla velocità della luce, l’intelligenza artificiale non è seconda a nessuno nel fermare gli attacchi dannosi mentre si sviluppano, facendo così risparmiare tempo prezioso ai team di sicurezza».

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