L’impegno di Brother verso il tema della sostenibilità non si limita al perfezionamento tecnologico delle stampanti ma coinvolge i processi con cui l’hardware viene gestito, recuperato, rigenerato e rimesso sul mercato, insieme a un ripensamento profondo del packaging.
Rigenerazione dell’hardware e nuovo modello di circular economy
Da tempo Brother opera sulla rigenerazione delle cartucce toner esauste tramite il proprio Canale certificato. Oggi questa logica si estende all’hardware, con un programma che prevede il ritiro dei dispositivi utilizzati e la loro reimmissione sul mercato dopo un processo industriale di ricondizionamento. I dispositivi vengono recuperati attraverso i partner che gestiscono le installazioni di dispositivi di fascia alta che rientrano in fabbrica alla scadenza di noleggi o contratti, con un impegno formale richiesto ai partner stessi per la restituzione.
Nello stabilimento Brother nel Regno Unito, già dedicato alla rigenerazione dei consumabili, le stampanti usate vengono sottoposte a un controllo completo, estetico e funzionale. Vengono cancellati i dati sensibili eventualmente presenti e vengono sostituite le parti soggette a usura, insieme a un check approfondito dell’intero meccanismo interno. Il risultato è un dispositivo rimesso a nuovo, che viene venduto con le stesse condizioni di estensione previste sulle macchine nuove. I volumi restano contenuti, soprattutto nel segmento A4 dove la vita tecnica delle macchine risulta più breve, tuttavia il modello apre a una seconda vita commerciale che riduce lo spreco e offre soluzioni vantaggiose per il mercato.
Il riutilizzo prevede modalità diverse. Alcune macchine ex-enterprise vengono reimmesse in aziende più piccole tramite noleggi a canoni ridotti, altre vengono recuperate dai partner per evitare lo smaltimento, qualora siano ritenute idonee a una nuova immissione sul mercato. L’iniziativa si inserisce nei programmi di sostenibilità Brother ed è oggi al centro dell’attività dei green partner, circa quaranta su trecento certificati, che detengono l’esclusiva sulla rivendita di questi dispositivi. La strategia punta a rafforzare il coinvolgimento dei rivenditori nella raccolta di RAEE, nella gestione delle cartucce esauste e nella diffusione delle pratiche ambientali sviluppate dal gruppo.
Nuovi materiali di packaging per eliminare il polistirene espanso

Il materiale in polpa di carta è riciclabile, compatto e leggero. La sua adozione ha permesso di ridurre il peso degli imballi, le dimensioni degli scatoloni e, di conseguenza, l’impatto logistico complessivo. Per l’utente finale, il vantaggio è duplice, perché il materiale è facilmente smaltibile e più semplice da gestire anche in termini di ingombri. Il progetto nasce da un lavoro congiunto degli ingegneri Brother che, attraverso software di simulazione avanzati, hanno ridotto al minimo la necessità di test fisici. La progettazione tramite calcolo ha consentito di individuare forme efficaci con uno spreco minimo di materiale.
Accanto alla tecnologia principale a polpa stampata, Brother sta sperimentando altre soluzioni capaci di minimizzare ulteriormente la superficie necessaria e di aumentare l’impilabilità degli imballi. Alcune di queste soluzioni non sono ancora state introdotte nel mercato europeo ma hanno ricevuto premi e riconoscimenti grazie all’elevato livello di innovazione. L’obiettivo è rendere il packaging più efficiente lungo tutta la catena del valore riducendo rifiuti, costi logistici e complessità di smaltimento.
Un approccio integrato alla sostenibilità
Le iniziative raccontate descrivono un processo che non riguarda solo il prodotto ma l’intero ciclo di vita della stampa: dalla gestione dei consumabili al recupero dei dispositivi, dalla progettazione degli imballi alla certificazione dei partner che partecipano attivamente al modello di circular economy. Brother punta a rafforzare una cultura della sostenibilità nel canale B2B, supportata da attività di comunicazione dedicate, perché spesso i rivenditori non conoscono appieno il livello di maturità ambientale raggiunto dall’azienda.
Le strategie avviate mostrano come la sostenibilità industriale possa integrarsi con esigenze di mercato, riducendo sprechi e ottimizzando valore. Un percorso che sta trasformando la catena di fornitura Brother e che nei prossimi anni è destinato a incidere in modo sempre più rilevante sulla gestione dei dispositivi e sui flussi di imballo nell’intero settore della stampa professionale.

