Il mantra di Veeam è la data resilience

L’azienda rafforza la sua piatafforma gestita per la protezione dei dati introducendo il supporto nativo per i carichi di lavoro Microsoft Azure e AWS e si prepara a rafforzare l’integrazione dell’AI. Per il 2025 è attesa una nuova major release.

Mai come oggi, i dati sono diventati una risorsa fondamentale per il funzionamento delle aziende e della società. I dati guidano la produzione industriale, supportano i servizi pubblici e abilitano la trasformazione digitale in ogni settore. Tuttavia, il panorama odierno presenta sfide significative per la loro gestione e protezione. Tra queste ricordiamo la crescita esponenziale dei dati, l’eterogeneità degli ambienti di archiviazione e le minacce crescenti come i Ransomware che rendono sempre più complesso garantire la sicurezza e la disponibilità delle informazioni.

Tra i dati più significativi emersi dal recente Data Protection Trend Report di Veeam va sottolineata la gravità degli attacchi ransomware: il 96% di questi attacchi punta ai repository di backup e il 43% dei dati compromessi non è recuperabile. Questo scenario impone alle aziende un ripensamento radicale delle loro strategie di sicurezza, concentrandosi non solo sulla prevenzione, ma anche sulla capacità di ripristinare rapidamente i dati per garantire la continuità operativa.

“La crescita dei dati è un fenomeno noto da oltre un decennio, ma le cifre restano impressionanti – sottolinea Stefano Cancian country manager di Veeam – tanto che il 90% dei dati digitali oggi presenti nel mondo è stato generato nei soli ultimi due anni. Questo incremento esponenziale non riguarda solo la quantità, ma anche la complessità degli ambienti di archiviazione. Dalle infrastrutture fisiche si è passati a sistemi virtualizzati, ambienti multi-cloud e applicazioni “as-a-service”, ognuno dei quali aggiunge nuovi livelli di eterogeneità. Per le aziende, adattare infrastrutture scalabili non è più sufficiente: occorre affrontare una complessità sistemica che richiede nuove strategie di protezione. In questo scenario l’obiettivo di Veeam è potenziare la data resilience per mantenere operativo ogni tipo di business“.

data resilience, Il mantra di Veeam è la data resilience
Stefano Cancian country manager per l’Italia di Veeam

Una piattaforma per abilitare la data resilience

Con oltre 550mila clienti in tutto il mondo e una significativa presenza (77%) tra le aziende Fortune 500, Veeam si conferma tra i principali attori nel mercato della protezione dei dati. A settembre 2024, Veeam ha generato 1,7 miliardi di dollari di ricavi ricorrenti annuali (ARR), con una crescita del 18% anno su anno, inclusa una crescita del 31% anno su anno per il business dei software e delle sottoscrizioni SaaS, e margini EBITDA del 30%

Alla base della proposta dell’azienda con sede nello stato di Washington c’è la Veeam Data Platform, che integra soluzioni proprietarie con funzionalità di terze parti. La piattaforma centralizza la gestione dei dati, consentendo il backup, il ripristino e il monitoraggio attraverso un’unica interfaccia e fornisce una protezione integrata per ambienti cloud, virtuali e fisici per ridurre al minimo eventuali interruzioni operative. Inoltre, la piattaforma include strumenti di automazione per semplificare le operazioni e migliorare l’efficienza.

La recente versione 12.3 della Veeam Data Platform ha introdotto supporto nativo per nuovi carichi di lavoro cloud, come Microsoft Azure e AWS, migliorando la capacità di protezione per ambienti complessi e ibridi. Per il prossimo anno è prevista una nuova major release.

L’azienda ha anche recentemente  aggiornato il servizio di archiviazione completamente gestito, sicuro e basato su cloud Veeam Data Cloud Vault, che sfrutta la potenza di Microsoft Azure.

L’approccio di Veeam punta dunque sul paradigma di Data Resilience che combina tecnologie avanzate, processi robusti e competenze umane per garantire la continuità dei servizi informatici e, di conseguenza, del business.

Al centro della strategia di Veeam ci sono quattro pilastri fondamentali:

  • Data Backup: Una solida strategia di backup è il punto di partenza per la resilienza. Veeam adotta best practice come la regola 3-2-1-0, che prevede almeno tre copie dei dati su due supporti diversi, una copia immutabile e zero errori nei processi di verifica.
  • Data Recovery: Veeam si distingue per la capacità di ripristinare i dati con tempi significativamente più rapidi rispetto a molte soluzioni tradizionali, fornendo un supporto essenziale alle aziende nei momenti critici successivi a eventi imprevisti o attacchi.
  • Data Portability: La piattaforma di Veeam punta a eliminare il “lock-in” tecnologico, offrendo flessibilità nel migrare i dati tra ambienti on-premise, cloud e ibridi.
  • Data Security: L’integrazione del principio Zero Trust e l’adozione di soluzioni avanzate per il rilevamento e la mitigazione delle minacce posizionano Veeam come attore anche nell’ambito della sicurezza dei dati.

L’innovazione continua: l’intelligenza artificiale al servizio dei dati

Il prossimo step di Veeam passa per l’integrazione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie generative per migliorare la conoscenza dei dati, automatizzare processi e aumentare l’efficacia delle strategie contro gli attacchi.

Le soluzioni Veeam includono già funzionalità avanzate per il rilevamento di malware sia durante il backup sia in fase di ripristino, fornendo un livello di protezione proattivo contro le minacce.

Grazie all’acquisizione di tecnologie per la risposta agli incidenti, Veeam supporta le aziende anche nelle fasi successive agli attacchi, fornendo capacità di ripristino rapido e opzioni per gestire le negoziazioni con gli attaccanti, se necessario.

Questa integrazione permette di implementare strategie complete di protezione dei dati, coprendo le fasi di prevenzione, gestione dell’incidente e recupero. La disponibilità di strumenti specifici di analisi forense chiude il cerchio della data resilience, mettendo a disposizione le risorse per esaminare a fondo gli attacchi, identificare le vulnerabilità e, in generale, i punti deboli della postura di sicurezza.

LEGGI ANCHE

Gli ultimi articoli