Si chiama MidiFly, il software che muove i suoni e le immagini sviluppato dall’omonima startup torinese e supportato da 2i3T, società per la gestione dell’Incubatore di Imprese e per il Trasferimento Tecnologico dell’Università degli Studi di Torino. Attraverso suoni e immagini virtuali, che si muovono con le mani per mezzo di una griglia virtuale, questo strumento tecnologico realizza un innovativo e alternativo modo di interagire e comunicare.

Per funzionare MidiFly richiede semplicemente un computer e una telecamera a raggi infrarossi e le possibili applicazioni spaziano dall’ambito lavorativo a quello ludico.

La soluzione può avere interessanti applicazioni anche nel campo sanitario, nella neuro riabilitazione e nella musicoterapia.

Non a caso il progetto nasce dall’inventiva di Stefano Ianne compositore, polistrumentista e musicoterapeuta con la collaborazione di uno staff di ingegneri.

Cos è MidiFly

MidiFly è un controller MIDI basato su gesti. Invece di premere i pulsanti fisici, l’utente genera messaggi MIDI muovendo le mani in aria, intercettando una griglia virtuale di pad.
Per impostazione predefinita, ogni pad virtuale genera un messaggio di note a meno che non sia disabilitato. Un pad disabilitato non può fare nulla o inviare un messaggio relativo alla dinamica.
MidiFly ha 3 schermate principali:

  • Performance, dove viene effettivamente suonato lo strumento MIDI;
  • Note Editor, dove si configurano le note associate a ciascun pad della griglia;
  • Grid Editor, che consente di configurare le dimensioni e la composizione della griglia: ogni modifica in questa schermata viene visualizzata in anteprima nella vista 3D e applicata alla griglia del mondo reale, in modo da poter testare le impostazioni prima di salvare.

Sviluppato e testato con una telecamera Kinect, MidiFly funziona per mezzo del protocollo MIDI (Musical Instrument Digital Interface) e rappresenta un possibile strumento complementare per la relazione con il paziente in ambito musicoterapico.

Grazie alla sua semplice interfaccia e alle sue caratteristiche MidiFly può essere utilizzato sia per la produzione di suoni standalone sia per la creazione di un dialogo sonoro operatore/paziente, sfruttando la funzione di Mirroring.

Attraverso una comunicazione alternativa basata su suoni e immagini virtuali si migliora la relazione e la qualità della vita del paziente sviluppandone al tempo stesso le potenzialità creative.

MidiFly è già disponibile in ambiente OSX e dal 21 maggio 2020 approderà sulla piattaforma di finanziamento Kickstarter per ampliare il proprio utilizzo anche per i sistemi operativi Windows e Linux.

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