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DataCore aumenta l’affidabilità nelle infrastrutture software defined

Con il rilascio della versione PSP7 (Product Service Pack 7) di SANsymphony DataCore aumenta l'affidabilità, l'integrazione in ambienti cloud e l'orchestrazione dei Container

DataCore è stata una delle prime aziende ad affrontare il concetto di software-defined storage, astraendo e automatizzando i servizi dati e la gestione della capacità di memorizzazione.

La sua soluzione di punta è SANsymphony per cui l’azienda ha rilasciato la nuova versione PSP7 (Product Service Pack 7) che introduce nuove funzionalità e miglioramenti continuando a sviluppare la visione tecnologica del vendor basata sullo sfruttamento dell’elaborazione parallela dell’I/O multi-core per incrementare le prestazioni.

SANsymphony SPS7 migliora l’aspetto della business continuity con l’introduzione di una nuova funzionalità di mirroring a livello WAN e su percorsi multipli che aumenta il livello di disponibilità e l’affidabilità, garantendo la continuità operativa anche nel caso di perdita di due sistemi.

Sono state introdotte anche capacità di auto-riparazione che permettono di ridurre possibili interruzioni di servizio nell’operatività aziendale e nell’accesso ai dati.

Alcune nuove funzionalità hanno invece l’obiettivo di rendere più semplice e automatizzata l’interoperabilità con i servizi Web e cloud. Tra queste vi è il supporto esteso all’utilizzo di Microsoft Azure, dei server Windows 2016 e delle soluzioni di cloud ibrido.

I miglioramenti nella gestione della virtualizzaione introdotti in SANsymphony SPS7 includono, infine, la capacità di orchestrazione di Container differenti (compresi i Kubernetes) su un cluster di server fornendo agli amministratori il pieno controllo delle risorse di storage da una singola console di gestione.

“In quest’epoca di trasformazione digitale, la modernizzazione dell’infrastruttura è un viaggio – ha affermato George Teixeira, fondatore e CEO di DataCore -. Il nostro approccio abbatte i silo e offre ai clienti la scelta tra diversi punti di ingresso e servizi di gestione comuni – spaziando dai SAN server al software-defined storage, dall’iper-convergenza al modello di cloud ibrido – salvaguardando il valore degli investimenti già realizzati in storage.

Per noi la filosofia software-defined è uno strumento di modernizzazione, nonché il ponte verso la trasformazione digitale che unisce tecnologie vecchie e nuove, rendendo invisibili alle applicazioni da cui le organizzazioni dipendono i sottostanti cambiamenti”.

George Teixeira, fondatore e CEO di DataCore

 

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