Per sbloccare il potenziale delle complesse infrastrutture Hybrid IT è necessaria una Service Orchestration. Lo sostiene lo studio Service Orchestration: Increasing the Efficiency of Hybrid IT (luglio 2017) commissionato da Fujitsu a Forrester Research.

L’obiettivo del sondaggio è stato di delineare i vantaggi dell’orchestrazione IT in ambienti complessi, hybrid cloud e on-premise.

Forrester ha intervistato 371 senior decision maker nel reparto IT di organizzazioni di Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Finlandia, Australia e Stati Uniti.

I risultati della ricerca rivelano che l’integrazione, la gestione e l’ottimizzazione delle infrastrutture IT ibride porta le imprese ad offrire servizi ad alto valore aggiunto per il business, fornendo contemporaneamente maggiore flessibilità ed agilità.

Tuttavia, se da un lato gli ambienti IT ibridi accelerano l’implementazione delle tecnologie digitali, dall’altro portano anche nuove complessità e sfide.

Le imprese hanno manifestato preoccupazioni sui temi legati alla sicurezza (44%), alla privacy (43%), alla maggiore difficoltà di gestione e ai maggiori costi nell’utilizzare più ambienti IT (40%).

Il punto di partenza deve essere quello di aggregare e coordinare le diverse piattaforme per poi estendere questo approccio anche alla gestione dei fornitori, alla sicurezza e alla supply-chain.

Per queste ragioni, il 70% degli intervistati considera come priorità critiche l’orchestrazione del servizio e  lo sviluppo di una strategia IT in grado di integrare e allineare tutte le tecnologie impiegate.

“L’orchestrazione dei servizi è un’opportunità per realizzare infrastrutture cloud-based su sistemi legacy e creare un ambiente Hybrid IT – afferma Conway Kosi, Head of Managed Infrastructure Services di Fujitsu in EMEIA -. Ma al di là della tecnologia, per dare più valore al business, le imprese devono assumersi attivamente il coordinamento di questi ambienti misti, magari collaborando con partner esperti di servizi come Fujitsu; questo permette di creare ambienti tecnologici senza soluzione di continuità, perfettamente allineati con le proprie esigenze di business, massimizzando l’investimento tecnologico”.

I vantaggi di una corretta orchestrazione

Secondo la ricerca di Forrester, i principali vantaggi derivanti da una soluzione di “service orchestration” sono: gestire contemporaneamente più applicazioni e workload (44%), migliorare la  user experience (42%), sistemare facilmente le applicazioni attraverso diverse hybrid cloud (40%).

Per alleggerire l’onere della gestione dell’orchestrazione, che può rivelarsi un compito complesso, le azienda possono trovare supporto in un partner esterno.

Nella ricerca del partner adatto, il 33% degli intervistati guarda più all’esperienza tecnologica, come la capacità di offrire soluzioni as-a-service, mobile e big data.

Il 31% indica invece come requisito primario quello di saper integrare sistemi cloud e legacy, mentre il 28% di essere in grado di implementare rapidamente la soluzione.

Il 28% degli intervistati indica come importante anche la capacità di saper far dialogare il top management con i responsabili IT.

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