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Vertiv, innovazione continua per la crescita dei data center globali

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Vertiv è un brand relativamente nuovo, ma le sue radici risalgono agli anni ’60 con il marchio Liebert divenuto poi Emerson Network Power e a cui si sono aggiunte le acquisizioni di E&I Engineering e CoolTera che ne hanno rafforzato la posizione nel settore delle infrastrutture digitali critiche. Oggi Vertiv impiega circa 27mila persone e genera un fatturato globale di 7,5 miliardi di dollari. La sua attività si concentra in gran parte nel settore dei data center, che rappresenta circa l’80% delle sue operazioni.

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Karsten Winther, presidente EMEA di Vertiv

“Pochi anni fa questa percentuale era inferiore – ha dichiarato Karsten Winther, presidente EMEA di Vertiv -. Il settore dei data center sta crescendo così rapidamente perché c’è una reale necessità. Oggi serviamo oltre 130 Paesi e questa copertura continua a espandersi, poiché osserviamo una crescente domanda di ospitare data center anche in Paesi che in passato non avevano mostrato un particolare interesse, ma che ora sono spinti a farlo per rispondere a una crescente necessità di accesso ai dati. Posso affermare con orgoglio che siamo leader a livello mondiale nell’innovazione tecnologica anche per il raffreddamento termico e la gestione energetica”.

Una costante espansione per un’offerta estesa dal “powertrain” alla “thermal chain”

L’Europa è un mercato importante per Vertiv, che dispone di ben nove siti produttivi nell’area EMEA. L’Italia riveste un ruolo chiave come centro per la gestione energetica. A Bologna, infatti, è collocato il Customer Experience center di AC Power che costituisce la più grande struttura europea per il test dei sistemi di alimentazione. Presso lo stabilimenti di Tognana in provincia di Padova avviene, invece, la produzione di Chiller oltre ad essere un centro di eccellenza per i test sui sistemi di raffreddamento. A Nové Mesto in Slovacchia, Vertiv ha un altro importante stabilimento in cui attualmente è in fase di ampliamento la produzione dei sistemi di raffreddamento a liquido, che costituiscono un elemento chiave del portafoglio di tecnologie dell’azienda. Con l’acquisizione di E&I avvenuta tre anni fa, Vertiv ha aggiunto altre quattro sedi: tre in Irlanda e una negli Emirati Arabi uniti.

“Ora possiamo praticamente offrire l’intera filiera dell’energia – ha detto Winther -, ciò che noi chiamiamo ‘powertrain’, che copre tutto ciò che deve essere alimentato, dalla rete al chip. Per quanto riguarda il raffreddamento riteniamo di avere il portafoglio più completo in assoluto e anche in questo caso possiamo raffreddare l’intera ‘thermal chain’ dai chip all’esterno degli edifici”.

Questa capacità di offrire soluzioni integrate permette a Vertiv di soddisfare anche le esigenze più complesse. L’implementazione può avvenire all’interno di edifici ma anche attraverso sistemi modulari e componibili che rendono estremamente versatile la realizzazione o l’ampliamento del data center. L’industria dei data center si sta indirizzando alle soluzioni modulari soprattutto per garantire velocità di implementazione e flessibilità.

Altro aspetto centrale è garantire la disponibiltà e, in tal senso, Vertiv ha sviluppato e sta rafforzando una solida organizzazione di servizi per garantire operatività continua, sia on-premise sia con supporto da remoto. “Uno dei nostri principali elementi di differenziazione in Vertiv è proprio il nostro forte impegno nel garantire che i data center siano sempre operativi, perché questo è il primo punto” ha osservato Winther.

L’impatto dell’AI sui data center moderni

Un trend importante evidenziato da Winther riguarda l’AI che alimenta costantemente le richieste di potenza di calcolo e, di conseguenza, il consumo energetico. Vertiv, grazie alla partnership con NVIDIA, è in prima linea nel fornire supporto tecnologico per la crescita dei modelli di AI.

“Credo sia importante rendersi conto che oggi la capacità totale globale dei data center è di 80 gigawatt – ha detto Winther -. Questa è la capacità disponibile, dai primi sistemi che abbiamo costruito fino a oggi. Nei prossimi cinque anni, si prevede che questo valore raddoppierà. L’AI è resa possibile grazie alle menti brillanti di NVIDIA e quando qualcuno riesce a sviluppare una potenza di calcolo a un livello così potente e in costante crescita esponenziale, si generano inevitabilmente sfide da affrontare nei rack. Una di queste sfide è la densità. I chip e la potenza di calcolo richiedono maggiore energia, aumentando la densità, e prevediamo che entro pochi anni questa densità possa arrivare fino a mille kilowatt per rack”.

Lo sviluppo dell’AI indirizza in modo naturale verso una gestione energetica più efficiente.

“L’industria dei data center consuma circa il 2% dell’energia disponibile a livello globale – sottolinea Winther – e le previsioni indicano che questo valore potrebbe raddoppiare. È necessario trovare un modo intelligente per sviluppare energia in grado di soddisfare tutte le esigenze del settore. Per questo motivo, diventa fondamentale stabilire delle partnership. Ritengo che la collaborazione nell’industria non sia mai stata così forte come da quando l’AI è entrata nel mercato.”

In questo scenario in continua evoluzione, non va dimenticato di porre attenzione anche ai rischi legati al cyber crimine perché l’incremento della complessità dei data center e l’aumento della connettività rendono necessaria una maggiore attenzione alla sicurezza informatica. A tal fine, Vertiv partecipa attivamente ai principali consorzi di settore, cercando di sviluppare standard e soluzioni che possano garantire non solo prestazioni elevate, ma anche protezione adeguata contro minacce sempre più sofisticate.

 

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