La pressione esercitata dai carichi AI sta imponendo una trasformazione radicale alle architetture data center. Le densità generate dall’attuale generazione di GPU hanno già portato a valori di 132 kW per rack con H100 e a circa 140 kW con le piattaforme Blackwell, ma il vero salto arriverà con le “architetture Rubin”, lato chip, attese nel 2027, capaci di moltiplicare ulteriormente la richiesta energetica. Schneider Electric sta anticipando questa evoluzione aggiornando standard, componenti e modelli di progettazione.
“Con Rubin parleremo di richieste tra 400 kW e 1 MW per rack – osserva Laura Ippolito, Business Development Manager di Schneider Electric -. Per questo motivo stiamo anticipando i tempi con un nuovo reference design basato su sistemi a 800 Volt in corrente continua, già pensati per sostenere le esigenze delle future GPU”.
La transizione non riguarda solo la potenza, ma l’intero ciclo di progettazione e Schneider Electric mette a disposizione due strumenti chiave per accompagnarla. Ha sviluppato con ETAP un Digital Twin basato sull’Omniverse di NVIDIA che simula una AI Factory completa, includendo White e Grey Space. La possibilità di modellare in tempo reale componenti elettriche, raffreddamento e dinamiche fluidodinamiche consente ai progettisti di prevedere i requisiti delle architetture 2027. In parallelo, un portafoglio aggiornato di reference design copre scenari che vanno dal retrofit dei data center esistenti alla costruzione di cluster AI ex novo.
Anche la distribuzione elettrica sta evolvendo verso architetture in corrente continua e sistemi power shelf. L’arrivo della configurazione L11, in cui i rack vengono consegnati già popolati con i server, impone nuovi livelli di robustezza meccanica e capacità di gestire carichi statici e dinamici più elevati. Schneider ha quindi aggiornato i rack NetShelter per supportare densità superiori a 140 kW e ha introdotto un nuovo UPS Galaxy ottimizzato per i profili dinamici dei workload AI.
Il tema della sostenibilità diventa un pilastro strutturale. In Schneider Electric la sostenibilità è un valore importante parte integrante anche dei componenti: il divieto europeo dell’SF6 negli interruttori di media tensione, operativo dal 2026, è stato recepito dall’azienda già nel 2022. AirSet, è stata riconosciuta dall’Alliance of CEO Climate Leaders del World Economic Forum, di quest’anno, come “Campione della Scope 3 Downstream Solutions Challenge” nella categoria Sustainable Design, per il ruolo trasformativo dimostrato nella riduzione delle emissioni di gas serra nei sistemi di distribuzione elettrica. Sostituendo l’esafluoruro di zolfo (SF6), un gas serra con un potenziale di riscaldamento globale 24.300 volte superiore a quello della CO2, con la tecnologia dell’aria pura e del vuoto, AirSeT elimina uno dei principali fattori che contribuiscono alle emissioni di Scope 3 nelle infrastrutture elettriche. Lo sviluppo di architetture modulari prefabbricate rappresenta un altro acceleratore. L’EcoStruxure Pod Data Center, realizzato nello stabilimento di Barcellona, concentra in un’unica struttura ingegnerizzata: busway ad alta potenza, rack ad alta densità, sistemi di raffreddamento predisposti per il liquid cooling, contenimento e cablaggi. Questa logica permette di aggiungere capacità AI in tempi minimi.
Anche i servizi evolvono verso un modello predittivo, abilitando una manutenzione condition-based grazie all’AI, che ne monitora lo stato di salute.“Possiamo prevedere quando intervenire prima che un problema diventi critico con un importante beneficio quindi rispetto alla riduzione dei costi di manutenzione”, spiega Ippolito.
In questo scenario, secondo Ippolito, il vero collo di bottiglia nazionale non è tecnologico ma culturale, perché è necessario attivare dei programmi di avvio all’AI in particolare per un tessuto come quello italiano dove molte PMI italiane sono ancora in fase esplorativa sull’AI. La tecnologia è già pronta ad affrontare la prossima generazione di data center ad alta densità. Schneider Electric sta predisponendo gli strumenti per accompagnarne l’evoluzione mettendo al centro la “peace of mind” del cliente con l’offerta di un portafoglio end-to-end di soluzioni per un data center pronto all’AI per efficienza, resilienza e rispetto dell’impatto ambientale.
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