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Vertiv progetta il data center come un sistema perfettamente integrato

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La crescita della potenza di calcolo sta spingendo l’infrastruttura in una fase in cui non basta più adeguare i singoli componenti. Per Vertiv il punto è anticipare, perché l’evoluzione dell’IT si riflette inevitabilmente su energia, distribuzione e raffreddamento con dinamiche sempre più veloci. In questo scenario l’azienda conferma il proprio ruolo proattivo nella definizione delle architetture, anche alla luce delle scelte tecnologiche che emergono sul fronte dell’alimentazione, sulle configurazioni.

Stefano Mozzato, vice president marketing EMEA di Vertiv
Stefano Mozzato, vice president marketing EMEA di Vertiv

“La potenza di calcolo continua a crescere e si riflette inevitabilmente sull’infrastruttura – spiega Stefano Mozzato, vice president marketing EMEA di Vertiv -. L’evoluzione deve essere quindi affrontata in modo proattivo e sinergico tra chi progetta e chi realizza l’infrastruttura e Vertiv guida questo percorso anche grazie a partnership consolidate con aziende come NVIDIA e Intel. Si pensi, per esempio, allo sviluppo delle tecnologie di alimentazione a 800 V in corrente continua, necessarie per supportare i prossimi carichi elaborativi dell’AI”.

Un’infrastruttura che deve reggere più generazioni

Il cambio di paradigma nasce da un disallineamento tra i cicli di vita della parte IT e quelli delle apparecchiature di supporto (come UPS, sistemi di distribuzione dell’energia e impianti di raffreddamento). L’IT evolve rapidamente, mentre la componente fisica e le apparecchiature devono restare stabili e governabili anche quando cambiano densità, profili termici e requisiti di continuità. In questa asimmetria Vertiv colloca la necessità di superare un approccio a componenti per adottare una visione sistemica.

“È fondamentale smettere di considerare l’infrastruttura del data center come un insieme di componenti separati e serve considerarla come un sistema integrato in cui i domini infrastrutturali sono progettati come un insieme coerente da mantenere nel tempo – precisa Mozzato -. Nei prossimi 3-4 anni l’infrastruttura a supporto deIl’AI passerà da carichi di 130 kW per rack a oltre 300 kW, mentre già si parla di 1 MW per rack. Non è una semplice evoluzione ma un cambiamento radicale e critico. Per questo motivo Vertiv adotta un approccio “multiple generation ahead”, progettando oggi l’infrastruttura per sostenere più generazioni tecnologiche future senza dover ripensare ogni volta distribuzione elettrica e catena di raffreddamento”.

Vertiv SmartRun unisce potenza e “secondary fluid network”

In questa visione Vertiv SmartRun rappresenta il sistema modulare prefabbricato che integra in un’unica architettura coerente: le busbar di distribuzione dell’energia ad alta densità, la rete delle condutture di raffreddamento a liquido, il sistema di contenimento dei corridoi caldi e l’infrastruttura di rete.

“L’architettura prefabbricata di Vertiv SmartRun consente un’installazione in un’unica operazione con velocità fino all’85% superiore rispetto ai metodi tradizionali, permettendo implementazioni anche superiori a 1 MW al giorno riducendo la complessità di integrazione nel white space, inclusa la rete secondaria di raffreddamento a liquido.  Il principio progettuale si basa sull’integrazione nativa tra distribuzione elettrica e secondary fluid network, riconoscendo che l’aumento delle densità non impatta esclusivamente la domanda energetica, ma incrementa parallelamente la complessità dell’architettura di raffreddamento” spiega Mozzato.

La sfida del liquid cooling ad alta temperatura

Una delle sfide del raffreddamento è l’utilizzo di acqua a temperature più elevate, fino a 40-45°C, elemento che potrebbe favorire l’Italia per le sue caratteristiche climatiche. In questo contesto si inserisce Vertiv CoolLoop Trim Cooler, unità esterna che chiude il ciclo termico dissipando il calore del circuito a liquido e stabilizzando la temperatura anche al variare del carico e delle condizioni ambientali. Il sistema sfrutta il raffreddamento ad aria quando possibile, e con temperature di questo livello lo sfruttamento del Freecooling viene massimizzato mentre il sistema di raffreddamento meccanico rimane disponibile come back up attivato automaticamente  quando necessario.

“La nostra tecnologia innovativa consente di controllare anche possibili perdite che, all’interno di un server, avrebbero conseguenze catastrofiche – sottolinea Mozzato -. Abbiamo sviluppato un sistema di controllo che si collega ai rilevatori di perdite lungo le tubazioni e identifica in tempo reale anche la minima fuoriuscita, attivando immediatamente valvole di sezionamento per circoscrivere l’anomalia e permetterne il ripristino mirato nel più breve tempo possibile da parte del Service.”

Vertiv Next Predict: manutenzione predittiva basata sull’AI

Le tecnologie di Vertiv abilitano un modello di data center come ecosistema basato su un monitoraggio costante. In questo contesto anche il service diventa parte strutturale della continuità operativa e la manutenzione non è più basata su medie statistiche, ma su monitoraggio continuo e gestione predittiva.

“Un punto di forza dell’ampio portfolio di Vertiv nella gestione del servizio è la competenza del personale – sostiene Mozzato -. La manutenzione non si basa più sulle ore di funzionamento o su statistiche medie di guasto, ma su monitoraggio continuo e predizione predittiva attraverso una supervisione continua di ogni installazione. è stato da poco reso disponibile sul mercato Vertiv Next Predict, un nuovo rivoluzionario servizio di manutenzione basato sull’intelligenza artificiale che combina competenze sul campo e algoritmi avanzati di machine learning per anticipare i problemi prima che si verifichino e ridurre così la probabilità di fermo macchine”.

Vertiv OneCore, modularità e ripetibilità nella costruzione del data center

La medesima logica di integrazione Vertiv la estende anche al modo in cui si costruisce e si rende ripetibile un data center. Vertiv OneCore è la piattaforma modulare che riduce i tempi di deployment attraverso blocchi standard da 5 MW (scalabili fino a 50 MW e oltre),  replicabili, con prestazioni testate in fabbrica e perfettamente replicabili su campo.

“Vertiv OneCore è un’architettura integrata che riduce drasticamente i tempi di realizzazione dei data center – afferma Mozzato -. L’aspetto centrale è la modularità che diventa abilitatore di ripetibilità. Questo approccio ci permette di operare stabilmente al punto più elevato della nostra curva di esperienza, massimizzando efficienza, qualità e sicurezza per il cliente. Diversi progetti sono già operativi, tra cui l’innovativo data center Polar DC, mentre numerose altre implementazioni sono attualmente in fase di sviluppo. In questi contesti, gli operatori hanno scelto Vertiv OneCore proprio per le sue caratteristiche distintive di flessibilità e scalabilità”.

L’impegno di Vertiv nell’Italian Data Center Association (IDA) riflette ulteriormente la volontà dell’azienda di far crescere industria, consapevolezza e competenze perché, come conclude Mozzato, “servono ingegneri, ma anche esperti di AI, architetti e un Paese che comprenda che il data center è un elemento centrale per la competitività futura.”

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