In un momento storico in cui il fattore limitante per la crescita dei data center non è più la disponibilità tecnologica ma quella di energia, Vertiv propone un approccio sistemico al problema, ridisegnando l’intero percorso della potenza elettrica, dal punto di consegna della rete fino al processore, con una visione integrata e modulare a cui assegna la denominazione “powertrain”.
Non si tratta solo di UPS o batterie. Il concetto di powertrain introdotto da Vertiv copre l’intero flusso della potenza elettrica, dalla media tensione fino alla distribuzione all’interno del rack, includendo trasformatori, quadri, sistemi di accumulo e soluzioni di distribuzione avanzate. È una catena che richiama quella della supply chain industriale, ma applicata all’alimentazione elettrica: ogni nodo ha un ruolo critico e deve essere pensato in coerenza con l’intero sistema.

“La value proposition del powertrain è di considerare ogni tratto dell’alimentazione elettrica come un anello interdipendente – spiega Emiliano Cevenini, Senior Director EMEA Power Business Unit di Vertiv -. Non è più sufficiente ottimizzare UPS o PDU: serve una visione olistica che permetta di ridurre inefficienze, migliorare l’affidabilità e prepararsi a gestire le dinamiche dei carichi legati all’intelligenza artificiale”.
UPS e PDU all’altezza delle nuove condizioni operative
L’intelligenza artificiale ha introdotto nel mondo dei data center una dinamica di carico del tutto inedita. Se i carichi IT tradizionali erano stabili e prevedibili, le GPU per l’AI lavorano con picchi improvvisi e intensi che impongono una revisione radicale dell’architettura, con l’adozione di componenti ad alta densità. “L’AI ha rovesciato la logica: oggi progettiamo partendo dai carichi, non più dalle fonti – sottolinea Michele Venturini, Business Manager EMEA divisione AC Power di Vertiv -. Le GPU, per loro natura, generano forti oscillazioni. Si passa da carichi prossimi allo zero fino al 150% della capacità nominale in pochi istanti e questo porta a un incremento della capacità dei blocchi che compongono il powertrain. Vertiv ha investito in strutture di test innovative per validare UPS e batterie in condizioni operative estreme, con cicli simili a quelli richiesti dall’AI”.
Un ulteriore capacità degli UPS di Vertiv è la possibilità d’integrazione con fonti di energia diversificate e la possibilità di utilizzare le batterie al litio non solo come backup ma anche come fonte di alimentazione per periodi transitori. La densificazione coinvolge non solo il white space, ma anche il grey space cioè la parte dove risiedono gli apparati di gestione e conversione e che oggi deve evolvere per offrire maggiore potenza e continuità. A queste esigenze Vertiv indirizza la famiglia di UPS Vertiv Trinergy caratterizzati dal più elevato livello di affidabilità, resilienza ed efficienza della loro categoria.
Modularità, software, sostenibilità guidano la progettazione
L’adattabilità è il nuovo criterio di riferimento. “Oggi progettare un powertrain significa pensare in termini di total cost of ownership e footprint complessivo. Ogni centimetro e ogni kilowattora contano – ha commentato Venturini -. La disponibilità di spazio, soprattutto nei centri urbani, è sempre più critica. Servono soluzioni compatte, scalabili, ad alta densità, capaci di offrire efficienza e flessibilità allo stesso tempo”.
Per rispondere alle esigenze di scalabilità e rapidità, Vertiv propone un portfolio sempre più ricco di soluzioni prefabbricate come il Vertiv SmartMod, container preassemblati e modulari che possono contenere segmenti completi del powertrain, inclusi UPS, batterie, trasformatori e quadri, pronti per essere installati e attivati con tempi ridotti e alta affidabilità. Questo approccio consente una progettazione flessibile, adatta sia a data center hyperscale sia a strutture regionali o di edge computing.
“Vertiv offre livelli progressivi di integrazione, fino ad arrivare a soluzioni chiavi in mano dove trasformatori, switchgear, UPS e sistemi di distribuzione sono preconfigurati in un unico blocco funzionale – ha spiegato Cevenini -. A completare il tutto, forniamo una suite software avanzata che consente di monitorare e controllare l’intero powertrain da un’unica interfaccia, semplificando il monitoraggio e migliorando la visibilità operativa”.
Italia protagonista dell’evoluzione infrastrutturale
Il nuovo corso del powertrain non è solo una teoria industriale. Vertiv sta già portando queste innovazioni in progetti concreti, anche in Italia, dove l’attenzione all’AI sta spingendo nuovi investimenti. Un ulteriore punto di orgoglio per Vertiv sono i due Customer Experience Center, uno a Castel Guelfo (provincia di Bologna) e uno a Tognana (provincia di Padova), strutture dove Vertiv ospita clienti da tutto il mondo per demo, test e formazione tecnica.
Il centro di supercalcolo Leonardo di Bologna, la rete dell’Università di Padova (progetto VSIX) e l’imminente realizzazione di un’imponente infrastruttura, il cui nome è ancora riservato, che si candiderà a diventare uno dei data center più grandi al mondo, testimoniano il fermento in atto.
“Questo data center rappresenterà uno dei maggiori successi Vertiv di sempre – conclude Cevenini -. Non si è mai visto un data center di questa dimensione in Italia che sarà indirizzato proprio ad applicazioni di AI e per il quale Vertiv fornirà l’intera infrastruttura con una soluzione modulare che prevede componenti di alimentazione e raffreddamento a liquido”.
La capacità di Vertiv di coprire ogni segmento del powertrain, dai grandi trasformatori alle micro-grid, dalle batterie ai moduli prefabbricati, permette di rispondere alle nuove sfide. E se oggi l’efficienza e la resilienza energetica diventano i veri asset strategici dei data center del futuro, il ruolo di Vertiv nella loro evoluzione sembra destinato a diventare ancora più centrale.
VSIX porta nel cuore del Nord-Est prestazioni, sostenibilità e flessibilità
Il progetto realizzato da Vertiv per VSIX, il nodo di interscambio internet dell’Università di Padova, rappresenta un esempio concreto di un data center altamente efficiente e resiliente di nuova generazione. L’obiettivo principale del progetto Vsix era di sviluppare un nuovo data center in un edificio civile progettato per consentire una successiva espansione scalabile. Situato in Galleria Spagna 14 a Padova, il nuovo data center “Cubo” si inserisce in un’infrastruttura digitale strategica, capace di supportare il traffico di rete del nord-est collegando ISP, carrier nazionali e internazionali, fornitori di contenuti
e cloud provider. Grazie alla collaborazione con Vertiv, l’infrastruttura è stata dotata di una soluzione integrata che comprende isole di contenimento, unità di condizionamento infrarack, sistemi di distribuzione elettrica intelligenti e un avanzato sistema di monitoraggio.

