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AMD EPYC: il consolidamento dei server può ridurre l’hardware fino all’86%

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Il consolidamento dei server torna al centro delle strategie IT, chiamate a liberare risorse per l’intelligenza artificiale senza aumentare la spesa infrastrutturale. Secondo AMD, i processori EPYC di quinta generazione permettono alle aziende di sostituire un numero elevato di server obsoleti con un parco macchine molto più ridotto, mantenendo invariate le prestazioni complessive. A sostenerlo è Dan McNamara, senior vice president and general manager della divisione Compute & Enterprise AI dell’azienda, secondo cui un consolidamento ben eseguito libera spazio nei rack, capacità elettrica e budget di licensing da reinvestire su analytics e AI, senza interrompere le applicazioni critiche.

Consolidare senza perdere prestazioni

Un consolidamento efficace dipende dalla possibilità di spostare più carichi di lavoro esistenti su un numero inferiore di server, senza sacrificare le prestazioni né introdurre complessità di migrazione. Le CPU AMD EPYC, spiega l’azienda, combinano alta densità di core, prestazioni elevate ed efficienza energetica sulla stessa architettura x86 già in uso nelle aziende, evitando le attività di validazione e migrazione applicativa che un passaggio a server basati su architettura Arm comporterebbe.

La quinta generazione di EPYC alimenta, secondo AMD, i server x86 più efficienti del mercato dal punto di vista energetico, con tre profili pensati per il consolidamento su larga scala: configurazioni ad alta densità fino a 192 core per massimizzare il numero di workload eseguiti, opzioni ad alta frequenza fino a 5 GHz per ottimizzare le prestazioni per core e ridurre i costi di licensing, e configurazioni bilanciate per i carichi che richiedono entrambe le caratteristiche. L’azienda anticipa inoltre che la prossima generazione di EPYC, nome in codice “Venice”, estenderà ulteriormente il vantaggio in termini di densità, con configurazioni fino a 256 core.

I numeri di AMD: fino all’86% di server in meno

AMD stima che un’azienda può sostituire 100 server dual CPU Intel Xeon Platinum 8280 con 5-7 anni di anzianità con 14 server basati su CPU AMD EPYC 9965, una riduzione dell’86% del numero di macchine, mantenendo le stesse prestazioni complessive. Nello scenario descritto dall’azienda, l’operazione porterebbe inoltre a un taglio dei consumi energetici del 69% e del costo totale di proprietà a tre anni del 41%. Il conto si basa sul numero di core complessivi: 100 server obsoleti, con 28 core per due socket, totalizzano 5.600 core, contro i 5.376 core di 14 server EPYC 9965 con 192 core per due socket. Si tratta di un confronto costruito da AMD stessa su un proprio scenario di calcolo, utile a dare un ordine di grandezza più che come dato di prestazione verificato in modo indipendente.

Gestire più elaborazioni per singolo core, sostiene AMD, si traduce anche in un risparmio sui costi software: nei modelli di licensing per socket o per core, un numero inferiore di sistemi e core può ridurre in modo significativo la spesa in licenze e manutenzione.

Più margine per il licensing e per l’AI agentica

Al netto del settore di appartenenza, il beneficio immediato del consolidamento si traduce in meno server, meno rack, minori consumi energetici e minori costi di licenza. Eseguire in modo più efficiente le applicazioni aziendali esistenti, sottolinea AMD, libera inoltre risorse di alimentazione, spazio e raffreddamento che possono essere destinate a nuove infrastrutture.

Per l’AI agentica questo margine diventerebbe rilevante a ogni livello dello stack, dal momento che ciascuna azione di un agente può generare query al database, chiamate API, generazione di token ed esecuzione di tool. Consolidare i carichi di lavoro esistenti su un numero inferiore di server più efficienti, secondo l’azienda, può creare la capacità necessaria a sostenere questa domanda aggiuntiva accanto alle applicazioni core del business, in un contesto in cui le organizzazioni si affidano sempre più a un ecosistema distribuito fra modelli frontier, servizi cloud, infrastrutture on-premises e client dotati di funzionalità AI.

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