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Capacità, potenza e AI ridisegnano il mercato dei data center

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Immagine Freepick

Il 2025 è l’anno in cui la crescita del digitale incontra i limiti fisici della rete. Le analisi convergono su un punto: l’accesso alla potenza è la priorità assoluta per owner e operator, insieme alla gestione dei costi e alle problematiche legate alla supply chain. La combinazione tra carichi AI ad alta densità e tempi lunghi di allaccio alla rete sta ridisegnando la pianificazione di campus e moduli, orientando gli investimenti verso siti con time to power più prevedibile.

Vacancy compressa con l’ibrido che resta la norma

Dal lato dell’assorbimento, il mercato resta sotto pressione ma non uniforme con margini di saturazione di potenza IT e spazio.  Un’analisi rilasciata a giugno 2025 da CBRE (Global Data Center Trends 2025) evidenzia una vacancy media globale al 6,6% nel primo trimestre 2025, in calo di oltre due punti su base annua; a Parigi il tasso scende dal 16,1% al 7,7% in dodici mesi, mentre la scarsità di potenza apre la strada a hotspot alternativi ai distretti storici. A livello continentale, Francoforte supera 1 GW di capacità operativa nel secondo trimestre 2025 ma il take up del primo semestre cala del 26% anno su anno a 272 MW, segnale di maggiore selettività negli impegni pluriennali. Il riequilibrio tra modelli di erogazione prosegue. Synergy Research stima 1.189 grandi data center hyperscale a fine primo trimestre 2025 e attribuisce agli hyperscaler il 44% della capacità mondiale, con trend verso quota 60% entro il 2030; la colocation non hyperscale pesa per il 22% e l’on prem il 34%. Nonostante la concentrazione, l’architettura ibrida (mix di on premise, colocation e cloud pubblico) resta dominante per i carichi regolati e a bassa latenza.

Capex in accelerazione e velocità di elettrificazione

Sul fronte degli investimenti, Dell’Oro Group prevede un capex cumulato di circa 1,2 trilioni di dollari al 2029, con crescita media annua del 21% e circa 50 GW addizionali trainati dagli acceleratori AI; metà della spesa farà capo agli hyperscaler. In Europa il 2025 è un anno record di nuova capacità in esercizio: 937 MW stimati, +43% sul 2024, oltre metà concentrata nei cinque hub FLAP D, con mercati adiacenti come Milano e Madrid in crescita a doppia cifra. Per chi pianifica oggi, la discriminante è la velocità di elettrificazione utile. L’incremento di densità spinto dall’AI impone architetture termiche in grado di sostenere 20–30 kW per rack e oltre senza sacrificare l’affidabilità. Gli “outage” con impatto sono in calo nel lungo periodo, ma nel 2025 quasi la metà resta legata alla catena della potenza, con gli UPS in prima linea, a conferma che la resilienza elettrica resta il vero differenziatore competitivo.

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