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QuoIntelligence: NIS2 e DORA spingono la risk intelligence

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A partire dal 2024, l’Italia si afferma come il principale mercato di riferimento per QuoIntelligence, spinta dalla crescente pressione normativa che interessa il tessuto imprenditoriale. Le direttive europee NIS2 e DORA stanno infatti introducendo obblighi più stringenti in materia di cybersecurity, coinvolgendo oltre 160.000 organizzazioni e imponendo un approccio strutturato alla gestione preventiva del rischio, insieme a una maggiore attenzione alla sicurezza della supply chain.

Questo scenario sta alimentando una domanda sempre più marcata di intelligence continua e prospettica. Tuttavia, molte aziende – in particolare nel segmento mid-market – non dispongono di una funzione interna dedicata alla risk intelligence, anche a causa dei costi e dei tempi necessari per svilupparla in modo efficace.

A ciò si aggiunge un ulteriore fattore: i criteri di procurement, sempre più orientati a garantire che i dati sensibili restino all’interno della giurisdizione europea. Una condizione che tende a limitare l’adozione di soluzioni extra-UE, storicamente predominanti nel settore.

In questo contesto si inserisce l’offerta di QuoIntelligence, che propone un modello basato su intelligence già elaborata, sviluppata con tecnologia europea e archiviata in Germania. La soluzione è progettata per essere operativa in tempi rapidi, consentendo alle organizzazioni di accedere alle informazioni necessarie senza dover costruire internamente competenze o strutture dedicate.

A conferma dell’interesse verso questo tipo di soluzioni, l’azienda ha recentemente annunciato la chiusura di un round di finanziamento Series A da 7,3 milioni di euro, guidato da Elevator Ventures e co-guidato da BMH, con la partecipazione di investitori già presenti nel capitale. Un’operazione che segna la crescente attenzione del mercato verso modelli di risk intelligence sviluppati in ambito europeo.

Marco Riccardi, CEO e fondatore, QuoIntelligence
Marco Riccardi, CEO e fondatore, QuoIntelligence

Marco Riccardi, CEO e fondatore, QuoIntelligence commenta: “Per anni l’intelligence sulle minacce di livello globale è stata considerata una capacità riservata a organizzazioni con grandi team. Ho fondato QuoIntelligence per dimostrare il contrario. Con la Unified Risk Intelligence integriamo minacce cyber, rischi fisici e segnali geopolitici in insight utili alle decisioni – non in una semplice sequenza di alert – rendendoli disponibili a qualsiasi organizzazione entro poche ore dall’onboarding, nel pieno rispetto della normativa europea. Con NIS2 e DORA, ciò che per alcuni clienti era un vantaggio competitivo è diventato un requisito regolatorio per il mid-market europeo. Questo round ci consente di portare questo standard su scala, e di farlo insieme a partner come Elevator Ventures, BMH ed eCAPITAL”.

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