Site icon bizzIT.it – Magazine di Information Technology B2B

Robot del futuro da strumentI a partner dell’uomo

Robot del futuro da strumentI a partner dell’uomo

Sensoristica evoluta e algoritmi più sofisticati portano i robot verso nuovi orizzonti. Almeno in certi ambiti industriali, sembra destinata a finire l’epoca in cui un robot deve dipendere dalla guida di un operatore umano per potersi muovere, o funzionare in un ambiente delimitato, controllato e protetto, per ragioni di sicurezza. La rivoluzione AI è partita dall’addestramento dei modelli linguistici di grandi dimensioni (large language model – LLM) per arrivare oggi al training dei “multimodal large language models (MLLM), o dei “large world models” (LWM), che superano i limiti dell’apprendimento sostanzialmente basato su testo o immagini, imparando da sequenze video, e altre fonti dati. Obiettivo estendere la conoscenza del mondo fisico, in modo da comprendere e assistere l’uomo con maggior naturalezza ed efficacia in vari scenari.

Robot: i trend tecnologici chiave del 2024 secondo IFR

I robot continuano a crescere, anche in termini numerici: in tutto il mondo, quelli operativi, stando ai dati della International Federation of Robotics (IFR), hanno raggiunto un nuovo record, arrivando a circa 3,9 milioni di unità. Tale espansione, analizza IFR, è motivata da cinque trend tecnologici globali, già evidenti nel 2024. Il primo è costituito da AI, machine learning (ML), e dall’emergente GenAI: tali tecnologie consentono di sviluppare interfacce basate su AI generativa, per programmare i robot in maniera più intuitiva, usando il linguaggio naturale invece di scrivere codice. Ciò significa semplificare la vita di lavoratori e operatori, che non devono più possedere competenze di programmazione specializzate per definire e correggere le azioni di questi automi. Inoltre, la AI coadiuva la manutenzione predittiva nel valutare prestazioni e futuro stato dell’attrezzatura, portando a risparmi sui costi di downtime delle macchine.

Il secondo trend chiave è rappresentato dai robot collaborativi, o cobot. Avendo compiuto rapidi progressi a livello sensoriale e nell’abilità di rispondere in tempo reale ai cambiamenti dell’ambiente circostante, i cobot sono ora in grado di operare in sicurezza accanto ai lavoratori umani. Possono assisterli nel sollevamento di carichi pesanti, operazioni ripetitive o mansioni in ambienti pericolosi. Un recente sviluppo di mercato, indica IFR, riguarda poi l’incremento dei cobot per applicazioni di saldatura, guidato dalla carenza di saldatori qualificati. I cobot comunque completeranno, e non sostituiranno, gli investimenti nei tradizionali robot industriali, capaci di operare a velocità molto più elevate, e dunque sempre fondamentali per migliorare la produttività, in un quadro economico di margini che tendono ad assottigliarsi. 

Altro trend interessante è l’ingresso nel mercato dei manipolatori mobili (MoMa) industriali, che combinano  il braccio dei cobot con un robot mobile autonomo (AMR) e possono svolgere compiti in settori come la logistica, l’industria automobilistica o aerospaziale.

Equipaggiati con sensori e telecamere, i MoMa possono eseguire ispezioni e manutenzioni su macchinari e attrezzature, e collaborare con gli umani, supportadoli in vari compiti. 

Tra le principali tendenze tecnologiche non mancano i gemelli digitali (digital twin), che creano una replica virtuale del sistema fisico, sulla quale si possono eseguire simulazioni con dati reali per ottimizzare prestazioni e funzionamento del robot. Infine, ci sono i robot umanoidi, adatti a operare negli ambienti di lavoro creati per gli umani, e integrabili nei processi e infrastrutture di magazzino esistenti.

A proposito di umanoidi, diverse aziende stanno scommettendo su questa tecnologia per rispondere alla carenza di manodopera, facendo svolgere a tali robot compiti ripetitivi o pericolosi in vari settori industriali. Tra queste aziende, c’è Tesla, il cui amministratore delegato, Elon Musk, ha dichiarato agli investitori che il robot antropomorfo Optimus potrebbe essere pronto per la commercializzazione già entro la fine del 2025.

LEGGI ANCHE: 

Con l’AI generativa è l’alba di una nuova generazione di robot

 

 

Exit mobile version