Aeroporti di Roma (ADR), il gestore degli scali di Fiumicino e Ciampino, ha messo in campo una piattaforma IoT cloud-native per monitorare in tempo reale gli asset infrastrutturali dei due aeroporti e passare a un modello di manutenzione predittiva. Il progetto è stato realizzato con Sense Reply, società del Gruppo Reply specializzata in soluzioni per la decarbonizzazione e la transizione energetica, e nasce dall’esigenza di governare infrastrutture sempre più complesse con dati affidabili, tempestivi e integrati.
Una sola piattaforma per asset distribuiti
La soluzione raccoglie le informazioni provenienti dagli asset distribuiti sul campo e le rende disponibili in modo centralizzato. L’obiettivo è superare la frammentazione tra sistemi e fonti dati differenti, che in un’infrastruttura critica come un aeroporto rende più difficile individuare per tempo anomalie e criticità. Secondo le due aziende, una visione unificata consente di gestire in modo più proattivo sia le attività operative sia quelle manutentive.
Il tema della qualità del dato è centrale: in contesti dove affidabilità e continuità del servizio sono requisiti imprescindibili, la protezione dei sistemi connessi sul campo è diventata una priorità.
AWS, sensori e machine learning
La piattaforma è costruita su architettura AWS e integra i sistemi già in uso in ADR con dispositivi IoT e fonti dati eterogenee. Su questa base sono attive funzionalità di monitoraggio, analisi delle performance e manutenzione predittiva.
Modelli di intelligenza artificiale e machine learning analizzano i parametri operativi raccolti in continuo per individuare anomalie, valutare lo stato di salute dei singoli asset e supportare la pianificazione degli interventi. In pratica, la manutenzione non segue più soltanto calendari fissi o la risposta al guasto, ma si basa sulle condizioni reali degli impianti, un approccio che si sta diffondendo anche nel mondo industriale grazie alla convergenza tra campo e cloud.
Verso componenti agentiche
Per Andrea Ranchino, partner di Sense Reply, il progetto ha portato alla creazione di una piattaforma centralizzata per il monitoraggio e l’ottimizzazione di un patrimonio di asset fisici eterogeneo e distribuito. Il manager sottolinea che l’acquisizione continua dei parametri operativi pone anche le basi per introdurre in futuro componenti applicative e agentiche distribuite, con l’obiettivo di passare dalla semplice visibilità sugli asset a una gestione unitaria capace di tradurre i dati in azioni e decisioni.
Un passaggio che riflette la traiettoria dell’Agentic AI, con agenti software in grado di agire su processi e sistemi, e che pone alle organizzazioni la questione di come ridisegnare i processi per competere con l’AI agentica, soprattutto in contesti regolati come le infrastrutture critiche.
Il punto di vista di ADR
Emanuele Calà, svp Transformation & Technology di Aeroporti di Roma, inquadra il progetto nel percorso di innovazione digitale del gestore: investire in tecnologia serve a governare la complessità e a sostenere la crescita di Fiumicino e Ciampino senza perdere di vista la qualità del servizio. Secondo Calà, l’integrazione di IoT e intelligenza artificiale permette di trasformare i dati operativi in leve strategiche per un modello di gestione sempre più predittivo, con ricadute concrete per i passeggeri e per l’intero ecosistema aeroportuale.
Continuità operativa e prossimi passi
Con la nuova piattaforma ADR rafforza la capacità di monitorare le infrastrutture in tempo reale e di basare le decisioni su informazioni aggiornate, con benefici attesi sulla continuità operativa e sulla qualità dei servizi aeroportuali. Le due aziende non hanno diffuso dati quantitativi sui risultati ottenuti; il prossimo banco di prova sarà l’evoluzione verso componenti agentiche distribuite, che potrebbero portare parte delle decisioni operative direttamente sulla piattaforma.

