Il 30 ottobre sarà nelle librerieUna settimana senza social. Per un’educazione digitale, scritto da Angela Biscaldi per le Edizioni San Paolo (Euro 17,00)

Angela Biscaldi, professore di Antropologia culturale nel Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Statale di Milano (già autrice di Antropologia della comunicazione Antropologia dei social media) parla dell’esperienza da lei ideata nell’anno scolastico 2016/2017 quando, in un liceo di Crema, fu lanciata una provocazione: “una settimana senza Social”, una proposta fatta agli studenti e alle studentesse di astensione dall’utilizzo dei social network.

Da allora questa singolare esperienza si è moltiplicata, riproposta in diverse scuole e realtà associative italiane, in modi e con finalità diverse.

Nel libro la ricercatrice presenta i risultati della ricerca, esortando genitori e educatori a confrontarsi col nuovo tema dell’educazione civica digitale.

L’invito è a non demonizzare (non tutto ciò che ha a che fare con la rete e i Social è male; le nuove generazioni non sono inevitabilmente “perse”) ma anche a non minimizzare, mitizzando il progresso (non tutto quello che la tecnologia consente è buono e va accettato acriticamente; non tutto andrà a posto da sé).

Il libro propone una terza via: conoscere i cambiamenti legati all’uso delle tecnologie e utilizzare le nostre conoscenze per potenziare le capacità dei nostri figli e per insegnare a usare la rete e i social come una risorsa, senza abusarne ed esserne dipendenti. Per fare questo dobbiamo abbandonare l’ottica del controllo (proibire tutto) e quella, opposta, del permissivismo (abbandonarli a loro stessi) per puntare sulla responsabilizzazione e sulla condivisione con le nuove generazioni di un nuovo linguaggio, nuove competenze, nuove regole per la comunicazione in rete. E soprattutto di una nuova etica della comunicazione social.

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