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Oracle porta il suo database AI su Google Cloud: il servizio arriva a Milano

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Oracle ha annunciato l’arrivo in Italia di Oracle AI Database@Google Cloud, un servizio di database multicloud pensato per aziende che vogliono modernizzare l’infrastruttura IT senza rinunciare al controllo sulla localizzazione dei propri dati.

Con l’attivazione a Milano, i clienti possono utilizzare tre soluzioni Oracle direttamente all’interno dell’infrastruttura Oracle Cloud (OCI) ospitata da Google Cloud: Exadata Database Service on Dedicated Infrastructure, Autonomous AI Database e Autonomous AI Lakehouse. La caratteristica centrale della soluzione è la residenza dei dati: le informazioni restano fisicamente all’interno della region scelta da banche, assicurazioni, pubblica amministrazione e altri settori sottoposti a normative stringenti su sovranità e trattamento dei dati.

Per le aziende che oggi gestiscono i database Oracle on-premise, il passaggio al cloud multicloud promette una migrazione con interventi limitati sui sistemi esistenti, mantenendo le stesse funzionalità, la stessa architettura e prestazioni comparabili a quelle attuali. Un punto che Oracle indica come decisivo per convincere le organizzazioni più caute a spostare in cloud carichi di lavoro considerati critici per il business.

Il servizio integra inoltre la connettività diretta con BigQuery e con i modelli Gemini di Google, oltre che con la piattaforma Gemini Enterprise Agent. In pratica, i dati aziendali custoditi nei database Oracle possono essere combinati con gli strumenti di analisi e intelligenza artificiale di Google Cloud per costruire applicazioni basate su AI e analisi più approfondite, senza dover spostare fisicamente le informazioni tra le due piattaforme. Una funzione specifica, Oracle AI Database Agent, consente ai clienti di Gemini Enterprise di interrogare in linguaggio naturale i dati gestiti da Oracle, ottenendo risposte contestuali senza scrivere query SQL.

“La disponibilità di Oracle AI Database@Google Cloud in Italia risponde alla crescente domanda delle organizzazioni italiane, che vogliono modernizzare i carichi di lavoro mission-critical e al contempo accelerare l’innovazione AI”, ha dichiarato Andrea Sinopoli, country leader Italy di Oracle, sottolineando come è possibile ora migrare i carichi di lavoro con un impatto limitato e integrarli con i servizi di analytics e AI di Google Cloud.

Sul fronte Google Cloud, Raffaele Gigantino, country manager Italy, ha spiegato che l’operazione punta a dare alle organizzazioni italiane la possibilità di sfruttare il potenziale dei dati aziendali rispettando al tempo stesso i vincoli di residenza previsti dalla normativa.

L’arrivo del servizio a Milano si inserisce nella strategia multicloud che Oracle porta avanti da tempo insieme ai principali hyperscaler, e segna un ulteriore passo nella diffusione in Italia di infrastrutture pensate per far convivere obblighi normativi locali e adozione dell’intelligenza artificiale generativa nelle imprese.

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