Il Factorial Summit 2025 ha riunito nel capoluogo lombardo oltre 600 professionisti, manager e innovatori per analizzare come l’intelligenza artificiale stia cambiando i modelli organizzativi e la gestione delle persone. L’evento ha confermato la crescita di Factorial, che punta a raggiungere 10 milioni di ARR nel mercato italiano entro il 2027.
Tra gli interventi si sono alternati rappresentanti di Factorial, tra cui Nicola Laganà, vice president of Marketing, e Andrea Galimberti, director of Partnerships and Strategy Italy, insieme a esperti provenienti da Microsoft, Xiaomi, Flixbus, Synesthesia, FiordiRisorse e altre realtà protagoniste della trasformazione digitale del lavoro.
L’evoluzione della gestione HR
In meno di dieci anni, Factorial ha raggiunto 100 milioni di ARR a livello globale, posizionandosi tra le realtà europee a più rapida crescita. L’azienda conta oggi oltre 1.400 dipendenti, di cui 200 in Italia, e 1.500 clienti italiani tra cui AEB, Idee per Viaggiare, Oggi Lavoro, Subdued, Ludoil e MINT.
In Italia, Factorial collabora con una rete di 30 partner locali, due distributori di riferimento – V-Valley e TD Synnex – ed è partner tecnologico di Microsoft. A livello internazionale serve 14.000 clienti in 10 Paesi e mira a toccare 1 miliardo di ARR entro il 2030.
AI al servizio dei manager
Durante il Summit è stato presentato Factorial One, un agente di intelligenza artificiale progettato per supportare manager e team HR nelle attività quotidiane. Integrandosi nei flussi di lavoro, One analizza dati, redige report, organizza riunioni e fornisce insight strategici in tempo reale.
Secondo Factorial, l’agente è in grado di ridurre fino all’80% del tempo operativo dedicato a compiti ripetitivi, restituendo ai manager la possibilità di concentrarsi su analisi e decisioni di valore.
A differenza dei tradizionali chatbot, One garantisce informazioni verificate, decisioni basate sui dati e piena conformità al Regolamento europeo sull’AI.

