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IBM: le novità del 2026 su governance, sicurezza e AI

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Nel corso del Think 2026, la conferenza annuale di IBM conclusasi recentemente, il vendor ha focalizzato l’attenzione sull’AI, presentando un modello operativo per l’intelligenza artificiale e una soluzione per aiutare imprese, istituzioni e service provider ad attuare la sovranità digitale in ambienti ibridi. Oltre a questo, IBM ha lanciato il suo partner di sviluppo agentico Bob per soluzioni AI‑first.

IBM aggiorna il suo portafoglio AI con un nuovo modello operativo

Gli annunci di IBM guardano alla principale sfida che molte imprese stanno affrontando oggi: secondo l’azienda, sebbene molte abbiano investito in modo consistente nell’AI, solo poche organizzazioni ritengono che tali investimenti stiano generando un reale ritorno. Ma secondo Arvind Krishna, chairman e CEO di IBM: “Le aziende che hanno compiuto più passi in avanti non stanno semplicemente adottando l’AI: stanno riprogettando il modo in cui il loro business opera”. Stando a Krishna, l’AI richiede un nuovo modello operativo.

IBM lancia IBM AI Operating Model, basato su quattro sistemi integrati che lavorano insieme: IBM watsonx Orchestrate per l’orchestrazione multi‑agente, IBM Confluent per fornire i dati in tempo reale all’AI, la piattaforma IBM Concert per le operazioni intelligenti e IBM Sovereign Core per l’indipendenza operativa.

Per agenti, orchestrazione e modernizzazione IBM lancia Orchestrate e Bob

Per IBM, la sfida principale delle organizzazioni che passano dalla gestione di pochi a migliaia di agenti (sviluppati da team diversi e su piattaforme differenti) non è più crearli, ma mantenerli governati e verificabili quasi in tempo reale. watsonx Orchestrate, un “control plane” per l’era multi‑agente, ha l’obiettivo di distribuire agenti da qualsiasi fonte con un’applicazione coerente delle policy e con responsabilità definite.

Accanto a watsonx Orchestrate, IBM ha recentemente annunciato la disponibilità globale di IBM Bob, un partner per lo sviluppo agentico progettato nel giugno 2025 e basato su un framework strutturato che fornisce sicurezza integrata e auditabilità. A detta dell’azienda, a oggi, sono circa 80mila i dipendenti IBM nel mondo che utilizzano Bob. Questi avrebbero registrato un aumento medio della produttività del 45% nelle attività di modernizzazione, sicurezza e nuovo sviluppo, dicono i dati dell’indagine di IBM.

Bob include un’orchestrazione multimodello, che indirizza dinamicamente le attività verso il modello più adatto in base ad accuratezza, prestazioni e costi, attingendo a un mix di modelli di frontiera, open source e fine‑tuned per il reasoning sul codice, la sicurezza e la previsione del prossimo editing.

Con Bob, per IBM, si parla anche di modernizzazione intelligente, prevedendo il coordinamento di agenti specializzati su codice, test, documentazione e pipeline per eseguire attività di modernizzazione complete. In questo contesto, IBM sostiene di aver aiutato Blue Pearl, azienda di servizi cloud e consulenza, a completare un upgrade Java, che tipicamente richiede 30 giorni, in soli 3.

Dati con Confluent: una base pronta per l’AI

Per la maggior parte delle imprese, i dati sono isolati e privi di contesto. Per alimentare efficacemente i sistemi agentici con dati aggiornati, IBM fornisce una base dati pronta per l’AI attraverso la recente acquisizione di Confluent per lo streaming di dati in real time, basato sulle tecnologie Kafka e Flink.

Concert, una visione unica su tutta l’infrastruttura

La piattaforma di operation IBM Concert basata sull’AI unisce i sistemi, correlando i segnali in una visione unica che copre applicazioni, infrastruttura e rete, senza richiedere la sostituzione degli strumenti esistenti.

Concert fornisce comprensione crossdomain per eliminare i silos, decisioni guidate dal contesto che correlano i segnali rispetto a rischi e dipendenze, ed esecuzione coordinata che trasforma l’insight in azione con governance integrata e supervisione umana.

IBM Concert Secure Coder si inserisce nel portafoglio cybersecurity di IBM, integrando la gestione della sicurezza direttamente nel flusso di lavoro degli sviluppatori. Stando all’azienda, la piattaforma è in grado di identificare e prioritizzare i rischi mentre il codice viene scritto e può generare remediation automatiche per correggere gli errori di codice, sistemi operativi, middleware, pacchetti o immagini.

La sovranità digitale come requisito operativo

“L’intelligenza artificiale ha reso la sovranità un requisito operativo – dichiara Dinesh Nirmal, senior vice president di IBM Software -. Non dovrebbe rappresentare un ostacolo all’innovazione: con la giusta piattaforma software, ne diventa invece un fattore abilitante”.

IBM Sovereign Core, con l’obiettivo di seguire le organizzazioni nel passaggio da modelli di conformità statici a dinamici, continui e verificabili, fornisce una piattaforma software sovrana integrata. Essa combina “control plane”, gestione delle identità, sicurezza, conformità ed esecuzione dell’AI, operando all’interno di un unico modello di implementazione.

Le capacità chiave della piattaforma includono un piano di controllo gestito dal cliente che consente piena autorità su configurazione, operazioni e gestione del ciclo di vita; servizi di identità, crittografia e dati all’interno del perimetro sovrano, garantendo che tutti gli accessi, i segreti, le chiavi, i log e le prove di audit rimangano sotto il controllo del cliente e servizi di supporto specifici per l’Unione Europea: IBM Sovereign Support consente alle aziende clienti di ricevere supporto di livello enterprise fornito da personale autorizzato con sede nell’UE. I dati caricati dal cliente rimangono residenti all’interno del confine da lui designato e i dati operativi di supporto sono gestiti sotto controlli operativi basati all’interno dell’Unione Europea.

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