Hitachi Vantara è la divisione che opera come “data factory” di un gruppo globale che conta 268mila dipendenti, pensata per favorire modelli data-driven capaci di integrare operation technology (OT) e information technology (IT) per generare valore concreto.

“Esiste un motivo preciso per cui un’azienda orientata ai dati come Hitachi Vantara si colloca strategicamente all’interno di un colosso industriale che da 115 anni produce centrali nucleari, stazioni ferroviarie, treni, componenti automobilistici e molto altro – osserva Simon Ninan, Senior Vice President of Business Strategy di Hitachi Vantara –. Non si tratta solo di come costruire le cose, ma anche dei dati che stanno dietro al funzionamento del mondo, dell’industria, della creazione di soluzioni digitali e di tutto ciò che queste alimentano”.
A livello di dati, le tecnologie che stanno rivoluzionando il mercato sono principalmente AI e IoT, capaci di produrre enormi quantità di informazioni che devono essere capitalizzate per ottenere risultati tangibili.
“Il modo in cui Hitachi sceglie i propri business non è casuale – spiega Ninan –. Applichiamo un metodo di forecast-backcast: individuiamo i grandi problemi che vogliamo risolvere, quelli che domineranno i prossimi decenni, e definiamo le azioni da intraprendere già oggi. È da questa logica che nasce Inspire 27, la strategia triennale che definisce la roadmap da seguire. Innoviamo passando dai settori tradizionali alle tecnologie di nuova generazione, sempre combinando oggetti fisici reali con l’IT che vi implementiamo”.
La convergenza tra infrastrutture fisiche e intelligenza dei dati descritta da Ninan trasforma Hitachi Vantara nella cerniera fra la tradizione manifatturiera del gruppo e le nuove frontiere digitali, puntando su efficienza, sostenibilità e creazione di valore.
“Parliamo di problemi di business, non solo di IT – precisa Ninan –. Questo ci differenzia da molti concorrenti che si concentrano principalmente sull’infrastruttura. Noi miriamo a risolvere problemi di business attraverso l’IT, collegando gli interlocutori giusti e offrendo soluzioni olistiche. Nel corso degli anni Hitachi Vantara è evoluta da azienda di storage a una focalizzazione sull’infrastruttura completa, con un focus sui dati e i processi ETL, per approdare all’attuale approccio orientato agli ‘outcome’, in cui vengono dapprima definiti gli obiettivi di business per poi integrare la tecnologia necessaria procedendo a ritroso”.
Tra gli esempi concreti di questa visione c’è la soluzione HMAX, sviluppata con NVIDIA per integrare l’AI nei sistemi ferroviari e il sistema realizzato durante la pandemia per il servizio sanitario britannico (NHS), che ha migliorato assistenza ai pazienti, tracciamento delle risorse e risultati clinici.
Hitachi IQ: la piattaforma per l’AI
Hitachi si prepara così ad affrontare un futuro in cui l’intelligenza artificiale non sarà solo uno strumento di automazione, ma una leva strategica capace di generare valore e trasformare profondamente la realtà operativa delle aziende.
L’azienda giapponese ha maturato una visione chiara sull’evoluzione dell’AI nel prossimo futuro e su come intende integrarla all’interno delle proprie soluzioni. Secondo Hitachi, l’AI può essere suddivisa in diverse fasi evolutive: dopo un modello di tipo percettivo, si è approdati prima all’AI Generativa e ora ai prodromi dell’AI Agentica, in attesa di compiere l’ulteriore passo verso l’autonomia nel mondo fisico.
Se l’AI generativa ha segnato un punto di svolta qualitativo grazie alla capacità di comprendere il contesto e generare contenuti complessi, l’AI Agentica, usufruendo di potenza computazionale e analisi dati enormemente superiori rispetto al passato, rappresenta un passaggio importante che introduce la capacità di ragionamento autonomo nelle applicazioni aziendali: un impatto a livello globale che McKinsey & Company stima in circa 4.400 miliardi di dollari entro il 2030.
I pilastri della strategia
La strategia di Hitachi Vantara si basa su tre pilastri. In primo luogo, la comprensione del mondo ibrido in cui operano oggi le aziende, proponendosi leader nelle soluzioni ibride, che integrano cloud e sistemi on-premise per rispondere alle diverse esigenze dei clienti.
In secondo luogo, Hitachi punta sull’ingegneria e sulla capacità di costruire soluzioni hardware e software integrate.
Il terzo punto, fondamentale per la strategia Hitachi, riguarda la semplificazione dell’accesso e dell’uso dell’intelligenza artificiale. Questo non solo per ottimizzare la gestione tecnologica, ma soprattutto per creare risultati concreti e immediatamente applicabili alle esigenze di business.
Questi principi sono supportati dalla piattaforma Hitachi IQ, che offre un ambiente integrato che consente alle aziende di sviluppare, testare e distribuire modelli di AI in modo efficiente e sicuro. Al centro di Hitachi IQ vi è una combinazione di server ad alte prestazioni con GPU NVIDIA H100 e H200 Tensor Core, storage ad alta velocità e networking avanzato, orchestrati dal software NVIDIA AI Enterprise. Questa configurazione supporta carichi di lavoro complessi, garantendo efficienza energetica e tempi di elaborazione ridotti.
La piattaforma Hitachi IQ si distingue anche per l’attenzione alla gestione e all’integrazione dei dati, con soluzioni come IQ Studio che offre strumenti intuitivi per gestire il ciclo di vita dei modelli AI (compresa la gestione della compliance) e funzionalità innovative come Time Machine, che permette di gestire versioni differenti di dati, garantendo così una compliance avanzata e la possibilità di ripristinare singoli elementi di dati sensibili.
La collaborazione strategica con NVIDIA rappresenta inoltre un punto centrale nello sviluppo delle soluzioni Hitachi, consentendo una rapida integrazione delle tecnologie più avanzate come Hopper e Blackwell, supportate da oltre 9.500 ingegneri specializzati in machine learning.
L’azienda è infine impegnata in una costante innovazione, collaborando con settori specifici come l’energia, il trasporto ferroviario, la manifattura e la sanità, integrando soluzioni AI concrete in contesti industriali complessi, con l’obiettivo di creare valore tangibile per i clienti.
La sostenibilità come motore di business
Già oggi, secondo l’International Energy Agency, i data center sono responsabili di circa l’1% delle emissioni globali di gas serra (l’ICT nel suo complesso del 3,5 %) e , secondo le ultime proiezioni dell’IEA, il loro consumo elettrico potrebbe quasi raddoppiare entro il 2030. Il maggiore consumo sarà legato soprattutto alla crescita computazionale indotta dall’intelligenza artificiale per elaborare un numero sempre maggiore di dati.
Hitachi prevede di dedicare una business unit specifica ai data center, unendo le competenze interne per inserirsi non solo all’interno delle componenti infrastrutturali IT, ma anche su tecnologie di alimentazione, raffreddamento a liquido e servizi che si estendono attraverso l’intero ciclo di vita del data center, dalla costruzione al risultato di business. L’obiettivo dichiarato è replicare su scala “data center-as-a-product” la filosofia già applicata allo storage: design circolare, rinnovabili integrate, monitoraggio continuo via AI Agentica per abbassare costi e footprint.
“ChatGPT richiede un fabbisogno energetico cento volte superiore a una ricerca su Google – sottolinea Jason Hardy, Chief Technology Officer for Artificial Intelligence di Hitachi Vantara – . Presto, quando l’utilizzo da parte di tutte le aziende sarà continuo, questo avrà un peso molto rilevante in termini di sostenibilità. Ciò che vediamo è che i nostri clienti puntano alla sostenibilità e all’efficienza energetica per ridurre i costi operativi e migliorare la fidelizzazione dei dipendenti. In alcuni casi è un obbligo di legge, in altri di governance interna, ma in tutti i casi l’obiettivo resta quello di far crescere l’azienda in modo più sostenibile. Per noi di Hitachi la sostenibilità è al centro di ciò che siamo come azienda ed è incorporata in tutto ciò che facciamo; la sostenibilità non è semplice conformità, ma rappresenta il passo successivo, quello dell’innovazione e della differenziazione”.
La capacità di ridurre consumi e costi operativi è ormai una priorità di business premiata da clienti, investitori e regolatori che si trasforma in un vantaggio competitivo. Non a caso i decisori aziendali collocano la sostenibilità fra i primi tre driver d’investimento nell’innovazione mentre a livello di decisioni di acquisto secondo una ricerca di NielsenIQ/McKinsey il 78% dei consumatori sceglie fornitori in base alla loro credibilità ambientale.
Il Center of Excellence di Zaltbommel
Il Center of Excellence (CoE) di Hitachi Vantara di Zaltbommel, situato all’interno dell’European Distribution Centre (EDC) nei Paesi Bassi, è un esempio di sostenibilità, con un impianto geotermico per il riscaldamento e il raffreddamento, oltre 6.200 pannelli solari sul tetto e una flotta di camion dotati di pannelli solari.
Inoltre, il CoE promuove la sostenibilità attraverso pratiche di riutilizzo e riciclo dell’hardware, con una percentuale di recupero dei materiali che raggiunge il 99,9%. Queste attività supportano gli obiettivi di sostenibilità dei clienti e contribuiscono alla riduzione delle emissioni di CO₂.
Il CoE rappresenta un polo strategico per l’innovazione tecnologica e la sostenibilità, fungendo da showroom tecnologico per clienti e partner, offrendo dimostrazioni pratiche, proof of concept e supporto tecnico pre-vendita. Attualmente fornisce oltre 3.000 servizi annuali nei seguenti ambiti: Discovery, Data, Experience, Lab ed Enablement.

