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Google Cloud porta l’AI agentica nelle imprese italiane

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Le applicazioni dell’AI e dell’AI agentica sono state protagoniste nei giorni scorsi al Cloud AI Live di Milano, l’evento organizzato da Google Cloud per presentare i risultati ottenuti con la collaborazione dei partner in molti progetti presso le imprese italiane. Un appuntamento che si è tenuto a poche ore dalla conclusione del Google I/O 2026 di Mountain View (la conferenza per gli sviluppatori) portando in Italia l’eco degli annunci tecnologici fatti Oltreoceano in quella sede.

“L’AI sta entrando nelle aziende e nella pubblica amministrazione con impatti rilevanti anche nei processi”, ha dichiarato nel saluto iniziale Raffaele Gigantino, country manager di Google Cloud per l’Italia, mostrando l’andamento esponenziale nel consumo di token registrato a livello mondiale negli ultimi trimestri e i dati degli Osservatori del Politecnico di Milano, secondo i quali, in 7 grandi aziende italiane su 10 ci sono progetti di AI già avviati e in 6 su 10 si registrano concreti benefici di business. 

L’impegno per portare l’AI nelle imprese

Google Cloud sta potenziando le sedi di Milano e Torino a supporto delle attività avviate con partner e clienti. A questo si aggiungono 2 milioni di dollari stanziati per le università (con l’obiettivo di formare 13.000 studenti), 100.000 licenze gratuite di corsi per professionisti e una collaborazione con CDP Venture Capital per il sostegno delle startup che lavorano sull’AI. Un impegno che vede il coinvolgimento diretto degli ingegneri Google Cloud in molteplici progetti AI, presso imprese italiane del calibro di Unicredit, Banca Intesa e TIM.

Matt Renner, presidente e chief revenue officier di Google Cloud, ha dettagliato la strategia messa in atto dall’hyperscaler per accelerare la transizione delle sperimentazioni e dai PoC avviati dalle imprese italiane verso soluzioni operative. “Stiamo aggiungendo figure ingegneristiche FDE (Forward deployed engineers, ndr) nella nostra struttura di go-to-market per poterle distaccare presso i clienti – spiega Renner -. Lo stesso facciamo con la nostra organizzazione di consulenza. Questo piano si aggiunge all’investimento di 750 milioni di dollari nell’ecosistema dei partner, sia per aumentare la disponibilità di FDE sia per finanziare direttamente le attività sul campo”.

Le novità tecnologiche dal Google I/O 2026

Renner ha citato le novità dell’evento americano Google I/O, in particolare citando l’evoluzione verso Gemini 3.5 Pro e Flash. “Due modelli più economici ed efficienti, ma che mantengono prestazioni competitive con i top di gamma – ha precisato il manager -. Una risposta ai quei clienti che riscontrano lievitazioni dei costi operativi nell’esecuzione di specifici agenti AI o flussi di lavoro”. Altre novità importanti sono Gemini Code Assist (ex Duet AI for Developers) per lo sviluppo di codice software e Project Astra / Gemini che porta all’integrazione di assistenti personali dotati di capacità di auto-apprendimento all’interno delle suite Gemini Enterprise e Workspace. Gli utenti potranno inoltre avvalersi di Gemini Spark, un agente AI personale per eseguire autonomamente, con disponibilità 24*7, i flussi di lavoro predefiniti. Tra le altre novità c’è inoltre Gemini Omni, per la creazione di contenuti multimediali attraverso spiegazioni in linguaggio naturale.

Stack aperto e cybersecurity omnicomprensiva

Matt Renner ha ribadito la strategia Google Cloud di continuare a offrire ai clienti la libera scelta delle componenti da impiegare a ogni livello dello stack tecnologico. Questo con la possibilità di scegliere tra componenti proprietarie Google – TPU, BigQuery e Gemini – e di terze parti, anche concorrenti. Renner ha citato Nvidia, Databricks, Snowflake, ma anche l’attuale catalogo AI che permette la scelta tra 250 modelli diversi.

Renner condivide l’idea che l’AI sia oggi indispensabile per difendere l’operatività dei sistemi dai moderni cybercriminali, che usano a loro volta l’AI per lanciare gli attacchi. “L’AI ha acquisito grande importanza nell’identificazione delle vulnerabilità sui sistemi e nel codice”, spiega riferendosi ad Anthropic (il caso, salito alle cronache, del rilascio responsabilmente ristretto di Claude Mythos, un motore di scansione con capacità straordinarie, e insieme inquietanti, capace di scoprire le vulnerabilità nei software ritenuti più sicuri). “Anthropic è un concorrente, ma anche un grandissimo partner – spiega il manager –. I provider di modelli faranno a gara con modelli di scansione sempre più potenti ed economici. Il nostro impegno va oltre le singole funzioni, verso una strategia completa per gestire la sicurezza”. L’obiettivo strategico di Google Cloud nella sicurezza è continuare a sviluppare un portafoglio di soluzioni enterprise omnicomprensivo, sulle basi delle acquisizioni storiche di Mandiant e Chronicle.

Casi d’uso ed eccellenze nell’impiego di Ai e Agenti AI

L’evento milanese è stato teatro per una simulazione d’impiego dell’AI agentica al settore bancario, per la definizione di un nuovo servizio per i clienti retail. Un contesto in cui gli agenti AI interrogano le basi dati aziendali, profilano i target commerciali e preparano la reportistica per la presentazione al board. Un sistema che opera nel rispetto dei profili d’accesso e dei diritti del dato, potenziando le capacità di figure business, senza togliere ruolo all’IT che resta importante per la risoluzione dei problemi di funzionamento e di prestazioni grazie ai servizi resi da altri agenti AI.

All’evento sono state presentate anche applicazioni di AI e di AI agentica “reali” realizzate dalle imprese italiane con l’aiuto dei partner tecnologici e degli specialisti Google. Tra queste la creazione dei video di animazione per la campagna di pubblicità Stellantis per la Panda. Il processo creativo è stato ridisegnato per sfruttare in modo sinergico le capacità umane e della GenAI di Veo. Nell’ambito del fitness, Technogym ha creato, con Gemini e BigQuery, un coach virtuale capace di analizzare i dati fisici e dinamici della persona e quindi adattare di conseguenza, in tempo reale, i programmi di allenamento.

Al Cloud AI Live di Milano sono stati consegnati i premi, divisi per categoria, del concorso Google Cloud AI Groundbreaker Awards 2026. Acea Spa si è aggiudicato il premio ”AI Agentic Transformation” per aver potenziato, con l’AI le interazioni in voce e chat, i servizi a supporto dei clienti, estendendo la disponibilità 24*7 e riducendo del 60% il numero delle chiamate abbandonate. Il premio “AI for Creativity” è invece andato a OTB Group per l’utilizzo dell’AI generativa nell’esperienza retail, attraverso soluzioni di virtual try-on rese accessibili direttamente sui device dei clienti. Sono meritori di menzione anche i progetti di D4Science (CNR), che ha vinto nella categoria “AI for Culture” con una piattaforma scalabile a supporto della ricerca scientifica, e di Generative Bionics nella categoria “AI Accelerator” per lo sviluppo di robot umanoidi per gli ambiti logistico e sanitario.

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