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L’Oréal e OpenAI insieme per l’AI nella bellezza

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La partnership siglata tra L’Oréal e OpenAI porterà l’intelligenza artificiale generativa nei processi di acquisto, ricerca e marketing del gruppo cosmetico francese e, in base all’accordo, saranno integrate funzioni di prova virtuale del trucco all’interno di ChatGPT.

La collaborazione tra il colosso della cosmetica e l’azienda di ricerca sull’AI si sviluppa su due fronti principali: da un lato l’evoluzione del percorso d’acquisto dei consumatori verso un “commercio agentico”, basato su assistenti AI; dall’altro il supporto all’AI per le attività interne dell’azienda, dalla ricerca scientifica al marketing. L’iniziativa si inserisce nella strategia “Transformative AI” che L’Oréal porta avanti da tempo, e che ora vede OpenAI come partner tecnologico di riferimento.

Il trucco virtuale su ChatGPT

Il marchio Maybelline New York sarà il primo a sperimentare la funzione di Virtual Try-On direttamente su ChatGPT, sfruttando la tecnologia ModiFace già sviluppata da L’Oréal per la prova digitale dei prodotti. In pratica, gli utenti potranno “provare” i trucchi tramite conversazioni con l’assistente AI, senza passare da un’app o un sito dedicato.

Il gruppo francese lavorerà inoltre con OpenAI per aumentare la visibilità dei propri marchi, da Lancôme a Kérastase, all’interno di ChatGPT negli Stati Uniti, mentre SkinCeuticals, CeraVe e Garnier parteciperanno al programma pilota globale di pubblicità su ChatGPT, uno dei primi esperimenti di advertising nativo per l’intelligenza artificiale conversazionale.

L’AI nella ricerca scientifica

Sul fronte scientifico, L’Oréal utilizzerà GPT-Rosalind, il modello di OpenAI dedicato alle scienze della vita, per mappare il microbioma cutaneo con l’obiettivo di identificare batteri utili allo sviluppo di nuovi prodotti skincare, a partire dal marchio La Roche-Posay. La tecnologia OpenAI sosterrà anche CreAltech, la piattaforma interna del gruppo per la creazione di contenuti con IA generativa, usata per produrre immagini e video coerenti con l’identità dei singoli brand.

Secondo quanto dichiarato da Asmita Dubey, Chief digital e marketing officer di L’Oréal Groupe, l’accordo con OpenAI punta a introdurre nuove soluzioni nel settore beauty attraverso l’intelligenza artificiale. Dello stesso avviso Emmanuel Marill, managing director EMEA di OpenAI, secondo cui la collaborazione punta ad accelerare ricerca e innovazione e a creare esperienze più utili per i consumatori.

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