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Acer, 50 anni di tecnologia: ora la sfida è l’AI

Acer 50 anni di tecnologia: ora la sfida è l’AI, Acer, 50 anni di tecnologia: ora la sfida è l’AI

Massimiliano Rossi, vice president Product Business Unit Acer EMEA - Photo credit Nick Zonna

Il 2026 segna un traguardo importante nella storia di Acer: il gruppo celebra infatti il cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione. Un momento simbolico che coincide con una fase di evoluzione strategica e tecnologica, in cui l’azienda punta su intelligenza artificiale, sostenibilità e rafforzamento del segmento business per continuare a crescere in un mercato sempre più competitivo.

Fondata il primo agosto 1976 con il nome Multitech e un investimento iniziale di circa 25 mila dollari, Acer è cresciuta nel corso dei decenni fino a diventare uno dei protagonisti globali dell’industria tecnologica. In mezzo secolo il gruppo ha attraversato diverse trasformazioni, passando dal personal computing tradizionale a un ecosistema articolato di soluzioni e servizi tecnologici.

Massimiliano Rossi, vice president Product Business Unit Acer EMEA
Massimiliano Rossi, vice president Product Business Unit Acer EMEA

È incredibile pensare che da quell’investimento iniziale siamo arrivati a un’azienda che oggi genera svariati miliardi di dollari di fatturato – osserva Massimiliano Rossi, vice president Product Business Unit Acer EMEA –. Il nostro percorso complessivo continua a mostrare un trend positivo dopo il periodo post-Covid e dopo anni difficili come il 2020 e il 2022”.

Crescita dopo gli anni della pandemia

Negli ultimi anni Acer è riuscita infatti a consolidare la propria posizione anche dopo le difficoltà affrontate durante la pandemia. Il 2025 si è chiuso con ricavi pari a 275,64 miliardi di NT$ (circa 7,5 miliardi di euro), in crescita del 4,1% rispetto all’anno precedente. I primi dati del 2026 indicano inoltre un’ulteriore accelerazione: a gennaio i ricavi sono aumentati del 39,8% su base annua, mentre il segmento commerciale ha registrato una crescita del 63,5%. “Se confrontiamo i numeri con quelli pre-pandemia – prosegue Rossi – vediamo che l’azienda ha ormai superato quei livelli di revenue. Possiamo quindi dire che la performance è buona, la crescita è positiva e la società è solida”.

Il cinquantesimo anniversario arriva dunque in un momento di consolidamento ma anche di profonda trasformazione del modello di business.

Dall’hardware a un ecosistema tecnologico

Storicamente focalizzata su personal computer e display, Acer ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione sviluppando un ecosistema di aziende e soluzioni che copre numerosi ambiti tecnologici.

Oggi il gruppo opera in settori che spaziano dal cloud alla cybersecurity, dalle soluzioni di connettività ai PC industriali, fino all’integrazione di sistemi e ai servizi digitali. Accanto a queste aree stanno emergendo nuovi ambiti come la mobilità elettrica, le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, le smart cities e soluzioni medicali basate sull’intelligenza artificiale.

Oggi una porzione importante del nostro business deriva da attività che vanno oltre quelle tradizionalmente core– spiega Rossi –. Accanto al personal computing abbiamo sviluppato nuove aree che ci permettono di generare ulteriore valore e rendere il nostro modello più resiliente”.

Il peso crescente del B2B

All’interno di questa strategia il segmento business-to-business continua a rappresentare uno dei pilastri principali della crescita. Nella regione EMEA circa il 30% dei volumi complessivi è legato al mercato commercial, un dato che riflette il peso crescente delle imprese e delle istituzioni nel portafoglio clienti dell’azienda.

La componente B2B rimane estremamente solida e continua a rappresentare uno dei punti centrali della nostra offerta – sottolinea Rossi –. Il nostro impegno è supportare aziende e istituzioni nelle loro trasformazioni tecnologiche sempre più strategiche”.

Education e PMI: i mercati chiave

Tra i mercati su cui Acer punta maggiormente vi sono due ecosistemi in particolare: quello dell’education e quello delle piccole e medie imprese. Non si tratta di nuovi segmenti, ma di ambiti su cui l’azienda ha costruito nel tempo competenze e relazioni consolidate.

Cristina Pez, director sales & marketing commercial EMEA

Qualcuno potrebbe osservare che nei mercati a cui ci rivolgiamo oggi non c’è nulla di realmente nuovo – spiega Cristina Pez, director sales & marketing commercial EMEA –. Ma il punto non è aggiungere continuamente nuovi ambiti di attività: il vero obiettivo è portare sempre più valore nei settori in cui abbiamo deciso di crescere”.

Nel settore dell’education il percorso di Acer è iniziato oltre sedici anni fa, quando l’introduzione delle tecnologie digitali nelle scuole era ancora agli inizi. Nel tempo l’azienda ha costruito progetti e collaborazioni con istituti scolastici, insegnanti e organizzazioni internazionali impegnate nell’innovazione didattica. “Sono stati anni pieni di entusiasmo, ma anche di sfide – ricorda Pez –. Abbiamo costruito progetti molto interessanti insieme ai nostri clienti”.

Il concetto di cliente, in questo contesto, va oltre la semplice relazione commerciale. “Quando dico clienti intendo certamente i nostri rivenditori, che sono il cuore del nostro modello commerciale, ma anche le scuole, gli insegnanti e gli educatori”.

Il ruolo centrale del canale

Il ruolo del canale di partner rappresenta uno dei pilastri della strategia Acer. L’azienda opera con un modello completamente indiretto e raggiunge il cliente finale sempre attraverso una rete di rivenditori e partner specializzati.

Attorno alla piattaforma tecnologica di base (dispositivi e infrastrutture hardware) si è così sviluppato un ecosistema di collaborazioni con fornitori software, progettisti di ambienti didattici e organizzazioni impegnate nell’innovazione educativa. Negli ultimi anni l’attenzione si è estesa anche al mondo universitario, considerato un ponte naturale tra formazione e mercato del lavoro.

Accanto all’education, l’altro pilastro strategico resta quello delle PMI europee, che rappresentano circa il 90% dell’economia del continente. “Le PMI sono profondamente radicate nei territori – osserva Pez –. Per supportarle serve prossimità”.

Proprio per questo il ruolo dei partner locali diventa fondamentale nel processo di trasformazione digitale delle imprese. “Il vero rischio oggi non è l’intelligenza artificiale, è non fare nulla”, conclude Pez.

Innovazione di prodotto e nuove soluzioni AI

L’evoluzione della strategia Acer si riflette anche nello sviluppo dei prodotti destinati al mercato professionale. L’intelligenza artificiale rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo del portafoglio prodotti. Nel 2025 Acer ha iniziato a distinguere tra dispositivi privi di capacità AI, modelli con funzionalità limitate e una fascia più avanzata rappresentata dai PC Copilot+, in grado di offrire oltre 40 TOPS di potenza per l’elaborazione AI.

La strategia per il 2026 prevede un’espansione significativa di questa offerta. “Il portafoglio crescerà in modo importante, soprattutto nel segmento commercial – spiega Rossi –. Nel 2025 solo circa il 5% dei progetti TravelMate era Copilot+. Nel 2026 avremo 66 progetti complessivi e circa il 20% sarà Copilot+. Questo dimostra quanto l’AI diventerà sempre più centrale nella nostra offerta”.

Anche nel mondo Chromebook Acer continua a proporre soluzioni complete per il mercato business, con configurazioni sempre più evolute man mano che si sale di fascia. Nonostante le opportunità di crescita, il contesto di mercato resta tuttavia complesso.

Il 2026 si apre in un ambiente ancora molto sfidante – ammette Rossi –. Persistono squilibri tra domanda e offerta e la supply chain continua a subire pressioni su componenti fondamentali come memoria e driver”. Allo stesso tempo, però, esistono importanti opportunità legate alla transizione tecnologica in corso. Una delle più rilevanti riguarda la grande quantità di computer ancora basati su Windows 10 e non compatibili con Windows 11. “Solo nella base installata Acer parliamo di cinque o sei milioni di dispositivi – spiega Rossi –. Se allarghiamo lo sguardo a tutta la base installata dei diversi vendor nella regione EMEA, il numero diventa enorme. Non tutti verranno sostituiti, ma ci aspettiamo comunque una domanda significativa, soprattutto nella prima metà dell’anno”.

Dalle workstation ai Copilot+ PC

Eline Tick, senior business development manager Acer EMEA

Alla base dello sviluppo dei dispositivi per imprese ed education ci sono alcuni principi chiave: durabilità, sicurezza, gestibilità, connettività e sostenibilità”, precisa Eline Tick, senior business development manager Acer EMEA.

Darren Su, responsabile dello sviluppo prodotti

Come squadra dedicata al mercato commerciale pensiamo costantemente a come garantire ai nostri prodotti la massima durabilità e sicurezza – spiega Darren Su, responsabile dello sviluppo prodotti –. Ma lavoriamo anche su gestibilità e connettività, cercando allo stesso tempo di rendere i dispositivi sempre più sostenibili. Questa è la nostra missione”.

Un esempio concreto di questo approccio è la tecnologia Dust Defender, adottata nella linea TravelMate. Il sistema, inizialmente sviluppato per il settore gaming, è stato adattato ai dispositivi professionali per migliorare la gestione termica e preservare le prestazioni nel tempo.

Abbiamo osservato il lavoro del team gaming, che porta l’hardware al limite delle sue capacità – racconta Su –. Da lì abbiamo preso la tecnologia Dust Defender e l’abbiamo applicata alla linea TravelMate”.

Durante la presentazione sono state illustrate anche alcune novità destinate specificamente ai professionisti della creazione di contenuti e le piccole e medie imprese. Per i creator Acer propone un ecosistema che combina workstation ad alte prestazioni e monitor progettati per garantire precisione e flessibilità.

Tra le soluzioni presentate figura una workstation scalabile destinata alle PMI creative, dotata di processori Intel Core Ultra e memoria DDR5 fino a 64 GB. “È una piattaforma pensata per crescere insieme alle esigenze di calcolo delle aziende”, sottolinea Tick.

Accanto a questa soluzione è stato introdotto anche il Veriton NUC AI, un sistema compatto progettato per ambienti professionali con spazi limitati. “È un dispositivo estremamente compatto ma molto potente”, commenta Tick.

La seconda parte dell’incontro si è concentrata sulla famiglia TravelMate, uno dei pilastri dell’offerta Acer per il mercato professionale. In particolare, è stata annunciata l’espansione della gamma TravelMate Copilot+ PC con i nuovi modelli TravelMate P4 AI e P4 Spin AI, dotati di processori Intel Core Ultra con NPU dedicate all’elaborazione dell’intelligenza artificiale.

Quando sviluppiamo un notebook commercial pensiamo prima di tutto alla sicurezza del processo e dei dati – afferma Su –. Grazie alla NPU integrata possiamo eseguire molte operazioni di AI direttamente sul dispositivo”. L’obiettivo è portare l’intelligenza artificiale sempre più vicino all’utente, permettendo di elaborare dati e contenuti localmente e garantendo maggiore controllo su prestazioni, privacy e sicurezza.

Uno sguardo ai prossimi 50 anni

A cinquant’anni dalla sua nascita, Acer si presenta dunque come un’azienda profondamente trasformata rispetto alle origini, ma ancora guidata da una missione precisa: ridurre la distanza tra persone e tecnologia.

La nostra visione strategica si basa sulla capacità di anticipare i cambiamenti e sviluppare un’organizzazione flessibile, aperta e collaborativa – conclude Rossi –. Questo significa investire non solo nelle tecnologie, ma anche nelle relazioni, nei talenti e in una cultura dell’innovazione, perché la vera competitività deriva dalla capacità di evolvere continuamente e creare valore nel lungo periodo”.

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