Dalla gestione delle persone alla pianificazione finanziaria, fino agli agenti intelligenti che apprendono e agiscono in autonomia: Workday porta l’intelligenza artificiale al cuore dell’impresa. La piattaforma unifica HR e finance in un unico ambiente cloud, dove i dati diventano insight e le decisioni più rapide e consapevoli. Con oltre 11.000 organizzazioni clienti nel mondo, Workday oggi si posiziona come una delle principali piattaforme AI per HR e finance, combinando innovazione, trasparenza e un approccio realmente centrato sulle persone.
In questa intervista, Pierre Gousset, vice presidente presales e Fabrizio Rotondi, country manager Italy, raccontano come Workday sta ridisegnando il rapporto tra esseri umani, dati e intelligenza artificiale, offrendo alle imprese nuovi strumenti per crescere in modo più agile e sostenibile.
Come descriverebbe oggi Workday al pubblico italiano, quali sono i vostri punti di forza e cosa vi differenzia rispetto ai principali competitor nel mercato delle soluzioni per HR e Finance?
Pierre Gousset. Workday è una piattaforma AI cloud-native che supporta le aziende nella gestione integrata di risorse umane, finanza e ora anche agenti digitali intelligenti, con un approccio moderno, flessibile, human-centric e skill-oriented. Ci distinguiamo per la capacità di coniugare innovazione tecnologica e semplicità d’uso, con un’attenzione costante alla sicurezza, alla scalabilità e alla user experience. La nostra visione unificata dei dati e dei processi consente alle imprese di prendere decisioni più rapide e informate, mentre il nostro impegno verso una AI responsabile e trasparente rappresenta un elemento distintivo nel panorama competitivo. Con oltre 75 milioni di utenti attivi, Workday opera su un ambiente cloud globale che normalizza i dati e ne consente il confronto tra organizzazioni diverse. Ogni anno vengono gestite oltre 1.000 miliardi di transazioni, provenienti da ambienti di produzione certificati: informazioni di alta qualità che alimentano i nostri algoritmi di intelligenza artificiale, generando insight predittivi affidabili e contestualizzati. Abbiamo dati sul ruolo, le competenze, le performance, le certificazioni, la volontà di crescita, la distanza casa-lavoro e molto altro. Questo ci permette di offrire una visione a 360 gradi del potenziale individuale, mettendo davvero le persone al centro, fornendo loro strumenti concreti per esprimere appieno le proprie capacità e consentendo alle organizzazioni di adottare un approccio basato sulle competenze, in linea con le loro esigenze, gli obiettivi aziendali e la strategia complessiva.
Durante Workday Rising avete annunciato l’espansione di Workday Illuminate con nuovi agenti AI per HR, finance e industry. In che modo questi agenti possono trasformare concretamente i processi aziendali e quali benefici immediati si aspettano i vostri clienti?
Pierre Gousset. Gli agenti AI di Workday Illuminate sono progettati per semplificare e automatizzare attività complesse, migliorando l’efficienza operativa e riducendo il carico manuale. Non sono progettati per sostituire le persone, ma per aiutarle a completare le attività più rapidamente o a realizzarne di nuove. Per esempio, nell’ambito HR possono supportare la selezione dei talenti o l’analisi del sentiment interno; in ambito Finance, possono accelerare la chiusura contabile o individuare anomalie nei flussi. I benefici immediati per i nostri clienti sono la riduzione dei tempi operativi, una maggiore precisione nei processi e la possibilità di concentrarsi su attività a più alto valore aggiunto. Questo si traduce in una significativa accelerazione dei tempi di esecuzione e configurazione e in una capacità decisionale più rapida e consapevole, grazie agli insight predittivi generati dall’intelligenza artificiale. Inoltre, l’esperienza complessiva di dipendenti e stakeholder ne risulta migliorata, poiché gli agenti si adattano progressivamente alle esigenze dell’organizzazione, diventando partner sempre più intelligenti e proattivi. Inoltre, con l’introduzione dei Workday Flex Credits, un nuovo modello di business basato sull’intelligenza artificiale, le aziende possono accedere in modo semplice e scalabile a tutte le innovazioni AI, modulando l’adozione in base alle proprie esigenze. Questo modello rende l’AI non solo accessibile, ma anche realmente utile e misurabile, permettendo alle organizzazioni di lavorare in modo più intelligente, veloce e sicuro.
Il lancio di Workday Data Cloud rappresenta un passo rilevante verso l’apertura dei dati. In che modo la collaborazione con partner come Databricks, Salesforce e Snowflake rafforza la vostra strategia e quali opportunità può offrire alle imprese italiane?
Pierre Gousset. Tutto il valore dell’intelligenza artificiale risiede nei dati — e Workday, in 20 anni di attività, ha costruito una solida base di dati altamente rilevante nei settori HR e finance. È per questo che era fondamentale creare un sistema aperto e connetterci con ecosistemi complementari come i sistemi CRM e altri componenti ERP. Ed è proprio per questo che parliamo di una nuova generazione di ERP. Grazie alle partnership con Databricks, Salesforce e Snowflake, le imprese possono accedere in tempo reale ai propri data lake HR e Finance direttamente dalle piattaforme che già utilizzano, senza duplicazioni né complesse esportazioni. Faccio un esempio: un rivenditore potrebbe combinare i dati di Workday sul coinvolgimento dei dipendenti con i dati di Snowflake sulle prestazioni dei negozi per capire quali team stanno generando il maggior volume di vendite. Oppure i team finanziari potranno unificare i dati finanziari di Workday con i dati di mercato, di rischio o di vendita in Databricks per alimentare previsioni in tempo reale e pianificare scenari futuri. Inoltre, i responsabili HR potranno arricchire le informazioni sulla fidelizzazione e sulle prestazioni di Workday con i dati sulle vendite dei prodotti, i KPI di ambito “sales” come il raggiungimento delle quote di vendita o le metriche operative come i tempi di risoluzione dei casi di Salesforce, consentendo di avere, in tempo reale, una vista sui dipendenti collegata ai risultati aziendali. Per le aziende significa poter combinare dati operativi, di mercato e strategici in un’unica vista coerente, favorendo decisioni più rapide, modelli predittivi più accurati e una collaborazione più efficace tra funzioni. In un mondo sempre più guidato dai dati, Workday offre una piattaforma solida, sicura e facilmente gestibile per trasformare le informazioni in azioni, grazie ad agenti AI e altri processi automatizzati.
Workday Build mette a disposizione degli sviluppatori una developer experience aperta. Quanto conta oggi l’ecosistema di sviluppatori e partner per il successo di Workday e quali casi d’uso vi aspettate di vedere emergere a breve?
Pierre Gousset: Con il lancio di Workday Build, stiamo aprendo l’accesso alle nostre applicazioni, ai dati e all’intelligenza artificiale in modo completamente nuovo, permettendo a clienti, partner e sviluppatori di creare soluzioni personalizzate no code low code direttamente sulla nostra piattaforma, con la sicurezza e l’affidabilità che ci contraddistinguono. Questa developer experience aperta consente di passare da un modello di consumo dell’AI a uno di creazione, accelerando lo sviluppo di agenti intelligenti e applicazioni su misura. All’interno di Workday Build, con strumenti come Agent Builder (proveniente dalla recente acquisizione di Flowise), anche chi non ha competenze di programmazione avanzata può progettare agenti AI specifici per il proprio business, sfruttando il contesto e i dati nativi di Workday. Ci aspettiamo di vedere emergere casi d’uso molto concreti e ad alto impatto: agenti per la gestione intelligente delle risorse umane, per la pianificazione finanziaria, soluzioni verticali per settori come retail, sanità o istruzione, e integrazioni fluide con dati esterni attraverso il Workday Data Cloud. Inoltre, con l’espansione del Workday Marketplace e dei programmi partner, le aziende potranno accedere a un ecosistema sempre più ricco di soluzioni pronte all’uso, adattabili alle specificità locali e capaci di scalare rapidamente.
L’integrazione con Microsoft e l’espansione dell’Agent Partner Network segnano un allargamento dell’ecosistema AI. Come cambierà l’esperienza dei vostri clienti grazie a queste collaborazioni e quanto sarà importante l’interoperabilità per il futuro delle aziende?
Pierre Gousset. L’interoperabilità semplifica la gestione degli agenti, migliora la sicurezza e consente una collaborazione fluida tra persone e AI, anche in ambienti multi-piattaforma. Ecco perché, in occasione di Workday Rising US, Workday e Microsoft hanno annunciato un rafforzamento della loro partnership, per offrire alle aziende un’esperienza unificata, sicura e affidabile con gli agenti AI. Questa integrazione collega gli ambienti AI di Microsoft — come Azure AI Foundry e Copilot Studio — con l’Agent System of Record di Workday (ASOR), permettendo ai clienti di creare agenti in Microsoft e gestirli tramite Workday. Insieme a Microsoft Entra ID, le aziende possono ora gestire sia le persone che gli agenti AI all’interno di un unico modello di governance, garantendo affidabilità, interoperabilità e un ROI misurabile. La partnership consente alle organizzazioni di passare dal caos al controllo, grazie ad agenti dotati di identità verificate e del contesto HR e finance necessario per ottenere risultati concreti, dall’assegnazione automatica dei ruoli al self-service per i dipendenti. Attraverso dashboard unificate, Workday ASOR offre visibilità sull’utilizzo degli agenti, sui guadagni in termini di produttività e sul ROI, rafforzando la collaborazione tra esseri umani e intelligenza artificiale, mantenendo al contempo una governance e una sicurezza solide.
Infine, uno sguardo al mercato italiano. Quali sono le priorità di Workday in Italia nei prossimi anni, sia in termini di investimenti sia di supporto alle imprese, e come pensate che le novità presentate a Workday Rising possano accelerare la trasformazione digitale nel nostro Paese?
Fabrizio Rotondi. In Italia, la nostra priorità nei prossimi anni è supportare le aziende in un percorso di trasformazione digitale concreto, sostenibile e incentrato sulle persone. Continueremo a investire nel rafforzamento della nostra presenza locale, nell’ampliamento del team, nel consolidamento dell’ecosistema di partner e nello sviluppo di competenze strategiche per servire i nostri clienti in modo sempre più attento e personalizzato. Le innovazioni presentate a Workday Rising rappresentano potenti acceleratori per il mercato italiano, offrendo alle organizzazioni strumenti intelligenti e flessibili per semplificare i processi, migliorare il processo decisionale e valorizzare il capitale umano. In un’economia che richiede agilità, efficienza e adattabilità, crediamo che queste innovazioni possano fare davvero la differenza, aiutando le aziende italiane ad evolvere verso modelli operativi più moderni, integrati e basati sui dati. Dall’apertura della nostra sede italiana nel 2018, Workday ha continuato a crescere in tutta l’area EMEA: sono 2.200 i clienti che hanno sede in Europa. In Italia, organizzazioni leader come Leonardo, Prysmian, SACE, YOOX NET-A-PORTER e AltermAInd/Illimity stanno già sfruttando le soluzioni Workday – dall’HCM, Planning fino al Talent, skills e AI – per ottenere un impatto misurabile. Il nostro impegno è rendere l’innovazione accessibile, sicura e aperta, fornendo alle piccole, medie e grandi imprese italiane una piattaforma progettata per crescere al loro fianco e accelerare il percorso verso la trasformazione digitale.

