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Una strategia che mette la tecnologia al centro

Una strategia che mette la tecnologia al centro, Una strategia che mette la tecnologia al centro

Michal Jankech, vice president Enterprise, SMB & MSP di ESET

Esploriamo con Michal Jankech, vice president Enterprise, SMB & MSP valori, tecnologie e strategie di ESET, dall’AI alle PMI fino al ruolo centrale della ricerca e sviluppo

Come definirebbe la proposta di valore di Eset?

Siamo una realtà guidata da tecnologi, che punta a svilupparsi sulla base dei suoi prodotti innovativi e sulla qualità delle soluzioni. Questo significa concentrarsi sui benefici che può portare la tecnologia anziché puntare a renderla accattivante, perché siamo convinti che i clienti soddisfatti siano la migliore garanzia di crescita.

Il vostro principale punto di forza?

La nostra forza è fornire una sicurezza senza compromessi, affidabile, accessibile e affiancata da un supporto locale. Sappiamo che molte PMI non hanno risorse o competenze per gestire le nuove sfide della security. Per questo puntiamo su soluzioni semplici da utilizzare, che risolvano i problemi in modo automatico o che permettano alla aziende di affidarsi a Managed security service provider che sono nostri partner.

Su quali segmenti di clientela è più forte la vostra presenza?

Attualmente ESET conta oltre 500mila clienti business nel mondo. La maggior parte sono piccole e medie imprese e, storicamente, ci siamo specializzati nel rispondere alle loro esigenze. Crediamo che le PMI siano la spina dorsale dell’economia, in Italia come in Canada, e che meritino soluzioni di sicurezza senza compromessi. Allo stesso tempo, le nuove sfide geopolitiche ci hanno aperto opportunità anche nel segmento enterprise. Per questo abbiamo creato una divisione corporate dedicata, con soluzioni su misura per grandi aziende, enti governativi e organizzazioni militari.

Che ruolo gioca l’innovazione nella vostra strategia?

Centrale. Siamo un’azienda tecnologica e circa il 90% del nostro codice è sviluppato internamente con oltre il 45% del personale occupato nella Ricerca e Sviluppo. La longevità media dei nostri professionisti di R&D supera i 12 anni, con figure che da oltre 25 anni contribuiscono alla crescita dell’azienda. Questo garantisce continuità e la possibilità di formare nuove generazioni di talenti. Abbiamo una forte presenza di R&D in Europa: Slovacchia, Repubblica Ceca, Romania, Polonia, oltre a un importante centro di threat intelligence in Canada, riconosciuto a livello mondiale.

Parliamo di intelligenza artificiale, che oggi è un tema centrale anche nella security.

Durante un recente intervento mi sono accorto di non aver menzionato la “parola magica” AI. Ma non è stato un errore. Molti presentano l’AI come la soluzione a tutto ma, per noi, l’intelligenza artificiale è sempre stata uno strumento che faceva parte integrante del nostro lavoro. Per anni non abbiamo chiamato questo approccio AI o Machine learning (ML), perché per noi era semplicemente una tecnologia naturale. Poi sono arrivati nuovi competitor, bravi a confezionare “buzzword” e “claim” di marketing. Noi preferiamo rimanere con i piedi per terra e concentrarci sui benefici concreti per i clienti.

Può fare un esempio di come la implementate?

Ogni giorno analizziamo circa 400mila campioni unici di codice malevolo, oltre a milioni di URL e indirizzi IP. Per gestire questa mole di dati abbiamo sviluppato un approccio originale, che chiamiamo DNA Detection. Si tratta di un metodo di astrazione che individua somiglianze nei codici malware, come accade con i geni nel DNA umano. Quando il nostro algoritmo riconosce con alta probabilità un codice come malevolo, viene classificato come tale; nei casi meno chiari intervengono altre tecnologie per verificare l’ipotesi. In questo modo riduciamo il carico sugli analisti. Il motore di Machine learning è nostro e si arricchisce grazie alla “collective intelligence” generata da circa il 55% degli utenti che scelgono di attivare la telemetria inviando dati anonimi a ESET, consentendoci di migliorare continuamente i nostri algoritmi, nel pieno rispetto della privacy.

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