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Elettrificazione e IT: un binomio per il futuro

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Negli ultimi anni, il concetto di elettrificazione è diventato uno dei principali driver di cambiamento nelle economie globali. Questo processo, che mira alla sostituzione dei combustibili fossili con l’elettricità, sta accelerando grazie alle pressioni ambientali e alla necessità di ridurre le emissioni di CO2.

L’elettrificazione, in sintesi, riguarda l’aumento dell’uso dell’energia elettrica in settori quali la mobilità, l’industria, il riscaldamento e perfino l’agricoltura che, storicamente, dipendevano da altre fonti energetiche, come il carbone o il petrolio. Alcuni esempi sono il passaggio ai veicoli elettrici nel settore della mobilità o l’uso di pompe di calore elettriche negli edifici. Questo trend sta ridefinendo il panorama energetico globale, trainato dalle politiche governative per il raggiungimento di obiettivi di decarbonizzazione.

L’Unione Europea, per esempio, ha posto l’obiettivo di ridurre le emissioni nette di gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, una sfida che implica una significativa elettrificazione del sistema energetico europeo. Ma non si tratta solo di una transizione ambientale. L’elettrificazione, infatti, rappresenta anche una transizione economica: grazie alla diminuzione dei costi delle tecnologie di generazione elettrica da fonti rinnovabili, come il solare e l’eolico, e alla crescente efficienza dei sistemi elettrici, molti settori trovano sempre più conveniente convertire i loro processi alla corrente elettrica.

Secondo un rapporto del World Economic Forum, il costo dell’energia solare è diminuito del 89% tra il 2010 e il 2020, rendendo l’elettricità la fonte di energia più accessibile in molte parti del mondo.

Il ruolo dell’IT nell’integrazione energetica

Se l’elettrificazione è la spinta verso un futuro sostenibile, l’Information Technology (IT) ne è il cervello. L’elemento chiave che lega l’elettrificazione e l’IT è la digitalizzazione del sistema energetico. Senza il supporto delle tecnologie digitali, infatti, sarebbe impossibile gestire un’infrastruttura elettrica così complessa e decentralizzata come quella richiesta dalle fonti rinnovabili, come il solare e l’eolico, caratterizzate da una natura intermittente.

L’IT, con le sue soluzioni di gestione avanzata dei dati e delle reti, consente di creare un sistema elettrico flessibile e ottimizzato, che abilita l’integrazione e consente di rispondere rapidamente ai cambiamenti nella domanda e nell’offerta. Il “come” di questo processo è già evidente nelle iniziative che molte aziende stanno attuando. Per garantire un approvvigionamento energetico stabile e affidabile, le aziende stanno investendo in tecnologie come l’Internet of Things (IoT) e i big data per l’automazione dei processi industriali e nell’utilizzo di modelli predittivi basati sull’intelligenza artificiale.

Grazie alla pervasiva diffusione di sensori e “smart meter”, le nuove reti elettriche intelligenti sono, dunque, in grado di monitorare la distribuzione dell’energia in modo dinamico, sfruttando algoritmi che ottimizzano i flussi elettrici e che consentono di far fronte ai picchi di domanda o ai cali di produzione delle rinnovabili.

Questi strumenti non solo permettono di monitorare e gestire in tempo reale la domanda e l’offerta di elettricità, riducendo al minimo gli sprechi, ma rendono anche il sistema energetico più resiliente nel suo complesso.

Il supporto delle aziende e dei governi

Le aziende tecnologiche stanno giocando un ruolo sempre più centrale in questa rivoluzione. Colossi come Google e Microsoft stanno investendo massicciamente nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie IT per ottimizzare l’uso dell’elettricità nei loro data center.

Google, per esempio, è diventata la prima grande azienda tecnologica a compensare il 100% del suo consumo di energia elettrica con energia rinnovabile e ha ora l’obiettivo di ridurre a zero la produzione di anidride carbonica entro il 2030.

Tesla non solo produce veicoli elettrici, ma sviluppa anche sistemi di accumulo energetico avanzati, come le batterie al litio di grandi dimensioni, che permettono di immagazzinare l’energia prodotta da fonti rinnovabili e utilizzarla quando necessario.

Dal punto di vista governativo, numerosi paesi stanno implementando politiche favorevoli all’elettrificazione. Negli Stati Uniti, per esempio, il Clean Energy Plan voluto dall’amministrazione Biden prevede investimenti massicci in infrastrutture per la rete elettrica e incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici, con l’obiettivo di raggiungere una produzione energetica a zero emissioni di anidride carbonica entro il 2035.

In Europa, programmi come il Green Deal europeo mirano a favorire l’adozione di soluzioni elettriche attraverso finanziamenti e incentivi per le imprese che investono in tecnologie pulite.

In realtà, i progressi verso una piena elettrificazione stanno avvenendo più velocemente di quanto si possa pensare.

Secondo un rapporto di BloombergNEF, entro il 2040 il 57% delle vendite di auto nuove a livello globale sarà rappresentato da veicoli elettrici, mentre l’energia eolica e solare rappresenteranno quasi la metà della capacità di generazione elettrica globale.

La vera trasformazione potrebbe verificarsi entro il prossimo decennio, quando le reti intelligenti e le tecnologie di stoccaggio energetico saranno completamente integrate nei sistemi energetici nazionali.

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