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Wasabi rafforza la presenza in Italia e punta su partner e AI

Wasabi Italia partner AI, Wasabi rafforza la presenza in Italia e punta su partner e AI

Wasabi Technologies  amplia il presidio nel nostro Paese con nuove risorse dedicate e consolida l’infrastruttura in-country. Questa espansione sul mercato italiano si inserisce in un ampio piano che punta a rafforzare il ruolo dell’azienda nell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Il round di finanziamento da 70 milioni di dollari annunciato a inizio 2026 – che porta la raccolta complessiva a oltre 600 milioni – ha proprio l’obiettivo di accelerare lo sviluppo del portafoglio e la presenza globale, con un’attenzione particolare ai workload data-intensive.

Per il canale questo significa poter contare su un’offerta che combina prestazioni elevate e modello di costo prevedibile, due elementi che stanno diventando determinanti nelle scelte delle imprese.

Cyber resilience e performance: le direttrici della roadmap

Nel corso dell’ultimo anno la roadmap si è concentrata su tre priorità: resilienza agli attacchi ransomware, nuove classi di storage per workload ad alte prestazioni e potenziamento del programma partner.

Sul fronte della sicurezza si inserisce Covert Copy, che introduce una copia dei dati logicamente isolata e non accessibile senza approvazione multiutente, riducendo la superficie di attacco e garantendo la recuperabilità delle informazioni critiche.

Dal punto di vista delle performance, l’introduzione di Wasabi Fire e l’apertura della nuova region a San Jose in collaborazione con IBM Cloud rispondono alla crescente domanda di storage scalabile per analytics e AI.

Per il canale EMEA, invece, l’aggiornamento del programma partner mette a disposizione strumenti tecnici e commerciali per costruire soluzioni che integrano protezione del dato, conformità e supporto ai nuovi carichi applicativi.

La region di Milano e il tema della sovranità del dato

Nel percorso italiano un ruolo centrale è giocato dall’infrastruttura. La collaborazione con Retelit ha portato all’attivazione della storage region di Milano all’interno del data center Avalon 3, abilitando scenari in cui la localizzazione del dato e la bassa latenza diventano requisiti progettuali.

Per system integrator e service provider si tratta di un elemento chiave nella realizzazione di architetture cloud ibride e nei progetti che richiedono conformità normativa e prossimità infrastrutturale.

Nuove risorse per sviluppare il business attraverso il canale

Il rafforzamento del team locale, con la nomina di  Silvia Garbuio come channel account manager e di Lorenzo De Amici come account executive, rappresenta un passaggio operativo nella strategia della società: maggiore prossimità al territorio e collaborazione più stretta con partner e clienti per i progetti di modernizzazione e protezione del dato.

Come sottolinea Eric Peters, country manager Southern Europe, la crescita registrata nel nostro Paese conferma la ricerca da parte delle organizzazioni di modelli di cloud storage più semplici, trasparenti e con costi prevedibili, in grado di sostenere sia le strategie di cyber resilience sia i nuovi workload ad alta intensità.

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