Site icon bizzIT.it – Magazine di Information Technology B2B

Acronis: cybersecurity e data protection per gli MSP

Denis Cassinerio, Senior Director & General Manager South EMEA di Acronis

Denis Cassinerio, Senior Director & General Manager South EMEA di Acronis

Acronis è tra le aziende che hanno saputo interpretare l’evoluzione del mondo digitalizzato degli ultimi anni e le rinnovate esigenze di protezione degli asset e di salvaguardia dei dati.

Fondata nel 2003 a Singapore e successivamente incorporata in Svizzera, ha ampliato la propria offerta, passando da una vocazione inizialmente orientata al backup dei dati a un portfolio più ampio di soluzioni di cybersecurity e data protection. Oggi Acronis si presenta come un’azienda globale caratterizzata da una strategia orientata a un approccio proattivo alla cybersecurity, integrando soluzioni avanzate basate anche sull’intelligenza artificiale.

Acronis rivolge la propria proposta prevalentemente ai Managed Service Provider (MSP), fornendo una piattaforma personalizzabile e rivendibile pensata per le esigenze delle piccole e medie imprese, che spesso dispongono di risorse e competenze limitate, ma adatta anche a realtà di livello enterprise. La piattaforma sviluppata da Acronis è progettata per identificare e bloccare in tempo reale attacchi noti e sconosciuti, attivando azioni automatizzate per rispondere tempestivamente alle minacce in un’ottica di gestione del rischio.

Acronis prosegue il proprio sviluppo tecnologico ampliando le funzionalità della piattaforma integrando ulteriori soluzioni grazie a partnership strategiche con vendor di primo piano come Microsoft.

Le soluzioni vengono distribuite attraverso il Canale indiretto, supportato da una rete globale di oltre 20mila service provider in più di 150 Paesi, che proteggono oltre 750mila aziende.

Nel 2024, EQT, società di private equity, ha annunciato l’acquisizione della quota di maggioranza di Acronis, puntando ad accelerare l’espansione della piattaforma e a rafforzare la presenza globale dell’azienda in un’ottica strategica di continuità e ulteriore espansione.

Il focus su MPS e la spinta di NIS2

Acronis è tra i protagonisti globali nella protezione dei dati, con livelli di crescita degli ultimi anni a doppia cifra e performance particolarmente forti in Europa. Nel 2024 il vendor ha registrato un fatturato di 426,3 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 328 milioni del 2023. L’Italia si conferma un mercato strategico, contribuendo significativamente alla crescita nell’area EMEA grazie a una rete di partner in espansione.

A sostenere la crescita contribuiscono anche i nuovi requisiti normativi tra cui, in particolare, l’entrata in vigore della direttiva NIS2, che introduce obblighi di sicurezza più resilienti per le aziende. Una dinamica che si integra perfettamente con la proposta di valore di Acronis.

“In Italia stiamo vivendo un periodo favorevole alle tematiche di cambiamento relative alla NIS2 perché l’Italia è, di fatto, uno dei primissimi Paesi che ne sta facendo un’implementazione da manuale e questo potrebbe fare da volano a un successo europeo nel campo”. A parlare così è Denis Cassinerio, Senior Director & General Manager South EMEA  di Acronis: la sua esperienza internazionale avalla le speranze di ampliare oltre confine il successo degli operatori italiani.

La NIS2 è un’opportunità per gli MSP

NIS1 e GDPR hanno costruito il terreno su cui oggi si innestano NIS2 e DORA, tracciando un modello di rete, infrastruttura e compliance che le aziende possono seguire avvalendosi di fornitori di servizi qualificati come MSP e MSSP. Perché non faccia paura, il cyberattacco non deve creare esagerati danni economici ma, soprattutto, non deve fermare l’azienda.

“Una delle espressioni che sarà usata sempre di più è cyber resilienza e la nostra piattaforma permette di ottenerla – afferma Cassinerio di Acronis –. Peraltro, il ruolo del fornitore di servizi ha progressivamente acquisito grande importanza e grandi responsabilità. In merito agli MSP/MSSP  il tema è chiaro e le responsabilità sono state delineate. La legge 138/2024, che riceve la NIS2, riguarda più o meno direttamente 20mila entità a cui va aggiunto l’indotto e per le aziende ci sono specifiche responsabilità, non delegabili, che estendono la loro portata fino alla sospensione degli organi direttivi”.

Secondo Cassinerio la normativa NIS2 non consente solo di raggiungere una postura di sicurezza migliore, ma rappresenta anche un’occasione per riorganizzare i processi interni dell’azienda in un’ottica di maggiore efficienza.

Cyberservizi fruibili come l’elettricità

Per affrontare i cambiamenti in atto gli MSP devono intraprendere un significativo shift culturale e, per favorire questo cambiamento, Acronis punta a immedesimarsi nel loro business model in modo da aiutarli nell’erogazione di servizi che siano conformi al tipo di mercato che seguono.

“Ci sono due temi centrali: la condivisione delle informazioni sugli incidenti e la resilienza aziendale – spiega Cassinerio -. L’ACN raccoglie e valorizza queste informazioni, e i gruppi  CSIRT le condividono a livello internazionale: in questo modo, la conoscenza acquisita a livello locale diventa patrimonio comune”.

L’Italia, in questo contesto, si presenta come un esempio positivo. Il nostro Paese è diventato virtuoso; anzi, questo momento potrebbe essere l’occasione per sviluppare vere eccellenze cyber capaci di affermarsi anche sui mercati internazionali.

In Italia, infatti, non mancano talenti di altissimo livello nel settore della cybersecurity, professionisti che tuttavia spesso faticano a trovare un quadro di riferimento stabile e strutturato. “Per questo motivo Acronis propone di adottare un modello di ‘platformization’ – sostiene Cassinerio – un trend ormai consolidato nel mercato che punta a ridurre la complessità della cybersecurity e a rendere i cyber servizi fruibili con la stessa semplicità con cui oggi utilizziamo l’elettricità”.

L’approccio orientato alla platformization non è un’esclusiva di Acronis ma Cassinerio rivendica il primato di avere predisposto una piattaforma pensata in modo specifico per gli MSP oltre a evidenziare alcune caratteristiche distintive anche sul piano tecnologico.

“Dal punto di vista tecnico, la piattaforma copre tutti gli elementi essenziali della protezione del dato, della difesa e del rilevamento degli attacchi – sostiene Cassinerio -. Rispetto alle normative non sarebbe corretto affermare, per esempio, di “coprire” integralmente la NIS2 perché si tratta di una direttiva, non di un framework di sicurezza. Tuttavia, Acronis si distingue per essere uno dei pochi fornitori di piattaforme capaci di rispondere in modo ampio ai principali framework di riferimento adottati per la compliance alla NIS2 come il framework del NIST o il Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection (FNCS) . Ma le aree che ci differenziano davvero sono la governance e la capacità di individuare e ripristinare i workload critici da proteggere”.

In particolare, Cassinerio sostiene che la governance è uno dei punti di forza della piattaforma, insieme a una gestione avanzata del disaster recovery, che va ben oltre il semplice ripristino dei sistemi operativi o delle applicazioni.

Il nostro obiettivo è mantenere operativa l’azienda anche in caso di attacco, non di limitarsi semplicemente a ripristinare i sistemi – conclude il manager -. Molte soluzioni presenti sul mercato si concentrano sulla detection, sulla correlazione degli eventi o sugli strumenti per abilitare l’intelligenza artificiale, ma dimenticano la fase successiva, che è invece quella decisiva per garantire la continuità operativa”.

Exit mobile version