Dall’integrazione delle tecnologie delle due aziende nasce una nuova soluzione per la sicurezza e il controllo delle minacce
Nel presente panorama del crimine informatico e in quello delle regolamentazioni europee, la sicurezza IT è diventata una priorità per tutte le aziende ma, complessità del fenomeno e nuovi attacchi, fanno emergere l’esigenza di un nuovo approccio al problematico tema.
Il GDPR (General Data Protection Regulation) di recente promulgazione a livello europeo è un esempio della necessità di cambiare l’approccio alla sicurezza. Coinvolge ed interessa una vasta parte delle imprese che hanno bisogno di fare i passi giusti per arrivare a disporre di una nuova ed efficiente gestione della sicurezza IT.
Va osservato che il cambiamento della regolamentazione non impone tecnologie specifiche, che provengono da una corretta gestione e interpretazione della legge stessa, ma in modo più importante implica che il concetto di violazione dei dati deve essere compreso e gestito per il suo intero ciclo.
In sostanza, la sicurezza deve basarsi su un ciclo di gestione del cyber risk che conta sul quadro fondamentale e su aspetti chiave: prevenire, individuare, rispondere, recuperare.
Passare dalla enunciazione ai fatti non sempre è facile. Un esempio di approccio al problema è però l’integrazione della soluzione di Bitdefender, società attiva nelle tecnologie di sicurezza, con quella di SGBox, la soluzione SIEM modulare per la gestione dei log abilita il controllo delle minacce e, osservano la società, fornisce importanti benefici agli analisti di sicurezza.

La soluzione deriva dalla considerazione che è indispensabile catturare qualsiasi segnale di un attacco e bloccare la “kill-chain” prima che sia troppo tardi, evitando costi aggiuntivi, multe e danni alla reputazione. E’ quello che permette, osserva Bitdefender, l’integrazione dei due prodotti.
«Grazie a questa accurata integrazione, il responsabile della sicurezza può prendere decisioni e analizzare cosa succede in tempo reale con una serie di informazioni significative, fino ad un’automazione completa delle politiche di sicurezza grazie all’integrazione dei prodotti Bitdefende», ha osservato Massimo Turchetto, CEO & Founder di SGBox.
Tra i principali benefici resi disponibili, osserva SGBox:
- Riduzione dell’esposizione agli attacchi basata sull’apprendimento automatico e la nuova generazione di sistemi SIEM di SGBox
- Visibilità delle vulnerabilità e riduzione del rischio di esposizione alle minacce
- Visibilità a livello di endpoint, incluso il datacenter virtualizzato, indipendentemente dal tipo di hypervisor utilizzato.
- Monitoraggio dei livelli di vulnerabilità con l’utilizzo delle tecnologie anti-exploit e con l’integrazione che blocca l’esecuzione dell’attacco
«Con l’integrazione di SGBOX e Hypervisor Introspection di Bitdefender, i server critici che sostengono applicazioni fondamentali vengono monitorati e protetti, e in caso di un tentativo di attacco, le capacità di intervento offrono una visione approfondita, anche con metodologie e tecniche di attacco moderne», ha commentato Denis Cassinerio, Regional Sales Director di Bitdefender.

