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La stampa aziendale è sempre più un servizio

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Una volta considerata un’attività di supporto, marginale e in gran parte invisibile, la stampa aziendale è oggi al centro di un processo di trasformazione che la sta convertendo in un servizio strategico, adattabile, intelligente e integrato con i flussi digitali dell’impresa. La crescita dell’hybrid working, la diffusione di ecosistemi cloud, l’attenzione alla cybersecurity e la necessità di ottimizzare costi e sostenibilità stanno riscrivendo le priorità operative legate al mondo del printing.

In questo contesto, le organizzazioni non cercano più semplici dispositivi da acquisire, ma soluzioni end-to-end che combinano hardware, software, analisi predittiva e governance documentale. Anche in forma di servizio gestito. La transizione verso modelli di print-as-a-service e Managed print service (MPS) ha trasformato la stampante da bene da gestire a nodo strategico dell’infrastruttura IT, capace di raccogliere dati, ottimizzare processi e garantire sicurezza.

La stampa è servita

Il modello print-as-a-service rappresenta un’evoluzione radicale nell’approccio alla gestione della stampa, combinando flessibilità economica, efficienza operativa e innovazione tecnologica. In questo schema, le imprese non acquistano più stampanti e materiali di consumo, ma sottoscrivono servizi che includono dispositivi, manutenzione, toner e gestione software, tutto in modalità as-a-service, con costi operativi (OPEX) prevedibili e scalabili.

Secondo SkyQuest Technology Group il mercato dei servizi di stampa gestiti (MPS) valeva oltre 57 miliardi di dollari nel 2024 con previsione di arrivare a oltre 125 miliardi di dollari entro il 2032, con un CAGR del 10,3% durante il periodo 2025-2032. Questa crescita riflette la trasformazione dei bisogni aziendali, sempre più orientati verso l’efficienza operativa, la trasparenza dei costi e la sostenibilità.

Le nuove sfide legate all’hybrid working, alla gestione dei dati sensibili, alla riduzione dell’impronta ambientale e alla compliance normativa hanno portato a una ridefinizione dei modelli di servizio. I servizi di stampa gestita più evoluti estendono la semplice fornitura di hardware e toner per configurarsi come soluzioni integrate che uniscono analisi dei flussi di stampa, gestione centralizzata dei dispositivi, monitoraggio in tempo reale, manutenzione predittiva, sicurezza avanzata e supporto all’automazione dei processi documentali.

I fornitori MPS offrono oggi dashboard intelligenti per il controllo dei consumi, policy di stampa configurabili per singoli utenti o reparti, funzionalità cloud-native e integrazione nativa con le piattaforme di collaborazione aziendale come Microsoft 365, Google Workspace e sistemi ERP. Questo approccio consente non solo una maggiore visibilità e controllo, ma anche un’ottimizzazione continua basata su KPI operativi.

Bianco e nero vs colore: il bilanciamento intelligente

Le soluzioni di stampa monocromatica continuano a mantenere una salda rilevanza per documenti amministrativi, in particolare in ambiti ad alta densità documentale come la Pubblica Amministrazione, gli studi legali e le attività contabili, dove il contenimento dei costi per pagina e l’efficienza operativa restano prioritari.

Tuttavia, la crescente presenza del colore, sostenuta dai servizi evoluti di managed colour printing, riflette un’evoluzione delle esigenze aziendali. Le organizzazioni riconoscono sempre più il valore comunicativo del colore: migliora la leggibilità, evidenzia elementi chiave nei documenti interni e potenzia l’impatto visivo di report, presentazioni, proposte commerciali e materiali formativi. Inoltre, il colore è ormai imprescindibile per ogni attività che integri la stampa in una logica di branding, customer engagement o marketing personalizzato. I fornitori di soluzioni gestite offrono oggi algoritmi intelligenti per l’uso selettivo del colore, con bilanciamento automatico tra output a colori e in scala di grigi, ottimizzando costi e qualità.

Sicurezza e printing

In un contesto di crescente digitalizzazione e proliferazione dei dati sensibili, la sicurezza della stampa è diventata una priorità per le organizzazioni pubbliche e private. Le minacce informatiche, la necessità di compliance normativa (GDPR, ISO 27001, HIPAA) e l’integrazione dei flussi documentali in ambienti ibridi impongono l’adozione di sistemi di stampa sicura.

Questi includono autenticazione multifattoriale (tramite badge, credenziali, biometria), crittografia end-to-end dei job di stampa (TLS, PKI), gestione granulare dei diritti di accesso, sistemi di auditing e tracciabilità dei documenti stampati, oltre all’integrazione con piattaforme SIEM (Security Information and Event Management) per un controllo centralizzato degli eventi. Le esigenze cambiano a seconda del settore: nel comparto finanziario è fondamentale evitare la stampa non autorizzata di documentazione riservata o contrattuale; in ambito sanitario la protezione dei dati clinici è vincolata a regolamenti stringenti; nella Pubblica Amministrazione si impone una governance documentale conforme agli standard di trasparenza e sicurezza. Le tecnologie più evolute consentono oggi di implementare politiche di stampa zero-trust, con rilascio dei documenti solo dopo identificazione certa dell’utente e possibilità di sospensione automatica in caso di anomalie comportamentali.

Soluzioni integrate MFP (Multifunction Printer) permettono inoltre la digitalizzazione sicura, l’invio crittografato e l’archiviazione strutturata dei documenti, facendo della stampa un nodo protetto all’interno della più ampia rete di information governance. In questo scenario, il printing non è più solo un terminale passivo, ma un vero touchpoint strategico che contribuisce alla resilienza dell’infrastruttura documentale aziendale.

Printing e sostenibilità

L’impegno verso la sostenibilità nella stampa si traduce oggi in una serie di soluzioni tecnologiche capaci di ridurre in modo concreto l’impatto ambientale dei processi. Gli inchiostri a base acqua e quelli UV-curable, per esempio, consentono di abbattere sensibilmente le emissioni di composti organici volatili (VOC), migliorando al tempo stesso la qualità dell’aria negli ambienti di lavoro. L’impiego crescente di materiali riciclati o certificati, come carta FSC, plastica rigenerata o vetro riciclato, contribuisce a contenere il footprint ecologico lungo tutto il ciclo di vita del prodotto stampato. Anche l’efficienza energetica rientra tra le priorità: le stampanti di nuova generazione sono dotate di modalità eco e sleep automatici, che riducono sensibilmente i consumi nelle fasi di inattività. Inoltre, l’approccio alla stampa digitale on demand permette di produrre solo ciò che è necessario, eliminando scarti, eccedenze e la necessità di grandi scorte. Tutte queste pratiche sono sempre più spesso certificate tramite etichette ambientali, standard ESG e audit di sostenibilità riconosciuti a livello internazionale, che testimoniano l’impegno delle aziende del settore nella transizione ecologica.

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