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EMS e AI trasformano le multiutility

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La transizione energetica rappresenta una delle sfide più complesse e strategiche per chi opera nel mondo delle multiutility e per fornitori come Energy Service Company (ESCo), aggregatori e provider di reti distribuite. Non si tratta più soltanto di produrre o vendere energia, ma di orchestrare flussi, prevedere consumi, massimizzare l’uso di risorse distribuite e ottimizzare costi e ricavi.

In questo scenario, le tecnologie di energy management (EMS – Energy management systems) assumono un ruolo centrale, diventando l’elemento che abilita modelli di business innovativi, una superiore efficienza operativa e nuovi servizi personalizzati per i clienti.

Mercato in forte crescita

Il mercato globale degli EMS sta vivendo una crescita robusta. Secondo Global Market Statistics, il giro d’affari è stato di 41,53 miliardi di dollari nel 2024 e potrebbe superare i 114,66 miliardi entro il 2033, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 10,6%.

Anche Grand View Research conferma questa tendenza, stimando che il mercato EMS passerà dai circa 53,26 miliardi di dollari raggiunti nel 2024 a 111,86 miliardi entro il 2030, con un CAGR del 13%.

Dal canto suo, Fairfield Market Research evidenzia che i servizi, in particolare le piattaforme real-time con intelligenza artificiale e telemetria, stanno crescendo rapidamente, mentre la componente hardware, come sensori e smart meter, mantiene un peso rilevante e progressivamente significativo operativo nelle installazioni.

Modularità, interoperabilità e intelligenza distribuita

Le piattaforme moderne di energy management non sono più sistemi rigidi, ma architetture modulari composte da diversi livelli: acquisizione dati (IoT, AMI, SCADA), orchestrazione (sistemi di dispatch, DERMS, VPP) e analitica (forecasting, machine learning, ottimizzazione). Questa modularità consente alle multiutility di scalare l’EMS in modo graduale, integrando nuovi casi d’uso man mano che emergono opportunità, dalla semplice misurazione fino al controllo attivo di risorse distribuite e mercati di flessibilità. L’interoperabilità è garantita da API standard, modelli dati aperti e architetture cloud-native che si interfacciano con CRM, sistemi di billing o piattaforme di mercato. Le soluzioni cloud-native offrono grande scalabilità e aggiornamenti continui, ma richiedono attenzione a latenza, sicurezza e sovranità dei dati. Alcune aziende adottano architetture ibride, mantenendo i sistemi operativi critici on-premise e delegando analitica e storage al cloud.

La base dei dati energetici

Per le multiutility, una delle leve più importanti è l’adozione di smart meter e di architetture di Advanced metering infrastructure (AMI). Questi sistemi di misura avanzata raccolgono dati in tempo quasi reale, offrendo visibilità su profili di consumo, qualità del servizio e anomalie di rete. Grazie alla telelettura e alla telegestione, è possibile intervenire rapidamente su guasti o inefficienze, migliorando l’affidabilità operativa. L’AMI non è solo uno strumento di misurazione, ma la base per costruire modelli predittivi di consumo, attivare programmi tariffari dinamici (time-of-use, demand response) e alimentare piattaforme EMS modulari con dati granulari e continui.

L’intelligenza artificiale e il machine learning sono sempre più centrali per estrarre informazioni dai dati raccolti con le piattaforme EMS. Grazie a modelli predittivi, queste tecnologie consentono di anticipare il consumo, ottimizzare il dispatch delle risorse e individuare in anticipo anomalie. Possono inoltre suggerire interventi di manutenzione predittiva, riducendo costi operativi e tempi di fermo.

Il digital twin, ovvero la replica digitale dinamica di un impianto, di una rete di distribuzione o di una comunità energetica, rappresenta una delle innovazioni più potenti. Permette di simulare scenari futuri, testare strategie di controllo, pianificare interventi di manutenzione e validare nuovi modelli di business senza rischi reali. Uno studio recente su microgrid condotto dalla Cornell University ha dimostrato come un EMS integrato con digital twin e storage possa ridurre la domanda di picco fino al 43%, abbattere i costi operativi dell’85% annui e aumentare del 92% la quota di energia rinnovabile utilizzata. Avendo anche diversi benefici ambientali, come una riduzione del 196,4% delle emissioni di CO2 e del 100% di CO, idrocarburi incombusti e particolato.

Gestione delle risorse distribuite: DERMS e Virtual power plant

Le risorse distribuite (Distributed energy resource – DER), come impianti fotovoltaici, batterie, pompe di calore e veicoli elettrici, stanno crescendo rapidamente. Per gestirle, servono sistemi dedicati di orchestrazione: i DERMS (DER Management systems) permettono di coordinare migliaia di asset, aggregarli e farli partecipare ai mercati di flessibilità attraverso delle Virtual power plant (VPP). Questa capacità di associare micro-asset offre alle multiutility e agli aggregatori l’opportunità di diventare attori diretti nei mercati dei servizi ancillari, offrendo capacità di bilanciamento, rispondendo a eventi di congestione e partecipando ai meccanismi di domanda-risposta. Le utility possono così creare nuovi prodotti commerciali come tariffe dinamiche o contratti “pay-for-performance”, valorizzando la flessibilità dei propri asset.

Una leva strategica per il futuro

L’accumulo energetico, sia centrale sia distribuito, è una delle tecnologie chiave per l’energy management del futuro. Batterie installate presso centrali o in prossimità del carico permettono di stoccare energia nei momenti di sovrapproduzione e utilizzarla quando necessario, sfruttando schemi di arbitraggio di prezzo. I moderni EMS includono algoritmi che monitorano lo stato di salute delle batterie, prevedono il degrado nel tempo e ottimizzano i cicli di carica per prolungare la vita utile degli asset. Questo si traduce in un doppio beneficio: incrementare i ricavi attraverso operazioni di arbitraggio o partecipazione a mercati e aumentare la stabilità della rete. In Europa, mercati come quello tedesco stanno registrando una crescita rapida sia per batterie residenziali che per grandi sistemi centralizzati.

Data governance e compliance

Con la moltiplicazione dei dati provenienti da smart meter, sensori IoT, SCADA e sistemi di controllo, diventa fondamentale una strategia di data governance che garantisca dati precisi, tracciati e conservati secondo politiche coerenti e utili per analisi future. Molti mercati regolatori richiedono report precisi sulle performance energetiche, sulle emissioni e sull’efficienza, anche per accedere a incentivi. Le piattaforme EMS moderne integrano moduli di Measurement & Verification (M&V) che automatizzano la raccolta dati, calcolano risparmi e performance e generano report auditabili. Grazie a questi moduli, le multiutility possono dimostrare miglioramenti reali ai regolatori o agli investitori ESG, aumentando la credibilità delle soluzioni e facilitando l’accesso a capitali.

Impatti sul modello di business

Le tecnologie di gestione dell’energia diventano leve strategiche: non più solo strumenti per risparmiare sui costi operativi, ma componenti centrali di una nuova offerta commerciale. Le multiutility possono utilizzare i dati e gli EMS per lanciare servizi di flessibilità, contratti su misura e soluzioni a valore aggiunto per clienti industriali o residenziali. Gli aggregatori e le ESCo possono costruire Virtual power plant, offrire servizi ancillari, partecipare ai mercati della capacità o della domanda e proporre contratti “pay-for-performance” basati su misurazioni certificate dai sistemi di M&V. L’uso dell’AI e del digital twin permette di ridurre i costi di manutenzione, prevedere guasti e ottimizzare l’uso degli asset, migliorando la pianificazione degli investimenti grazie a simulazioni digitali. In sintesi, l’adozione di smart metering, EMS modulari, AI, digital twin, gestione delle risorse distribuite e accumulo rappresenta una combinazione potente che offre efficienza operativa, nuovi modelli di ricavo e maggiore resilienza.

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