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Mainframe moderno nel cloud ibrido: opportunità e ostacoli

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Il mainframe non è un residuo del passato, ma una tecnologia che continua a evolversi e a ritagliarsi un ruolo strategico nel cuore delle infrastrutture IT aziendali. È quanto emerge dalla terza edizione della State of Mainframe Modernization Survey di Kyndryl, che fotografa come le imprese stiano ripensando l’utilizzo di questi sistemi. L’indagine rivela un doppio movimento: da un lato l’adozione di strategie di modernizzazione sempre più agili e l’integrazione dell’intelligenza artificiale su larga scala, dall’altro la necessità di affrontare sfide complesse come la carenza di competenze e la crescente pressione normativa.

Secondo la survey, condotta su 500 leader aziendali e IT, i costi dei progetti di modernizzazione sono diminuiti mentre il ritorno sull’investimento è aumentato. I partecipanti riportano ROI tra il 288% e il 362% a seconda che modernizzino sul mainframe, integrino con il cloud o spostino i carichi di lavoro su altre piattaforme. Inoltre, l’80% delle aziende ha modificato le proprie strategie di modernizzazione del mainframe nell’ultimo anno per adattarsi a dinamiche di mercato, sviluppi geopolitici, nuove normative e tecnologie emergenti.

  “Il mainframe resta fondamentale anche per le imprese italiane – dichiara Davide Veronese, CTO di Kyndryl Italia – tanto è vero che su questo sistema risiede oggi il 75% delle loro applicazioni mission-critical. Le aziende non intendono quindi abbandonarlo con migrazioni massice che dalla nostra esperienza implicano grossi rischi in termini di budget e tempistiche. Negli ultimi 12 mesi, metà delle organizzazioni ne ha semmai aumentato l’utilizzo, spinte soprattutto da requisiti di sicurezza e conformità, e il 75% prevede di continuare a usarlo nello stesso modo, di integrarlo con ambienti OnPrem e Cloud, o di incrementarne ulteriormente l’impiego. Con l’adozione di soluzioni IA,” conclude Veronese, “il mainframe sta vivendo una nuova spinta innovativa, con un impiego nel rilevamento delle minacce, nella prevenzione delle frodi, nell’ottimizzazione delle risposte operative e delle opzioni di modernizzazione. È così che fiducia e continuità si trasformano in ritorni misurabili e in un vantaggio competitivo concreto per le imprese.” 

L’indagine ha infatti rilevato che l’IA è passata da prospettiva futura a catalizzatore concreto per il business: quasi il 90% delle organizzazioni ha implementato o intende implementare l’IA generativa sul mainframe. I partecipanti alla survey si aspettano benefici significativi dall’uso di IA, inclusa quella generativa, con risparmi stimati in circa 13 miliardi di dollari e nuove entrate per quasi 20 miliardi nei prossimi tre anni. L’IA aiuta anche a mitigare lo skill gap: oltre la metà delle organizzazioni (56%) ne ha aumentato l’utilizzo nell’ultimo anno, scoprendo nuovi usi e nuovo valore nell’integrare questa tecnologia negli ambienti ibridi.

“Con la collaborazione dell’IA, Il mainframe è diventato il catalizzatore delle strategie ibride, generando ritorni miliardari e dando nuova spinta all’innovazione per i clienti – ha dichiarato Hassan Zamat, Global Practice Leader for Core Enterprise & zCloud di Kyndryl -. Le organizzazioni stanno adottando un approccio molto più pragmatico alla modernizzazione per ottenere risultati di business migliori e integrare nuove tecnologie. Collaborare con i partner giusti può aiutarle a costruire una piattaforma resiliente, sicura e innovativa”. 

La survey conferma anche che il successo dei progetti di modernizzazione dipende sempre più da una forza lavoro con competenze sia sulle specificità del mainframe sia sulle tecnologie emergenti. Il 70% delle organizzazioni fatica a trovare talenti con skill multidisciplinari e il 74% continua a fare affidamento su fornitori esterni per sostenere i progetti. Inoltre, il 94% dei rispondenti afferma che i propri piani di modernizzazione sono fortemente influenzati dalla conformità normativa e che la sicurezza resta una priorità fondamentale nelle decisioni di modernizzazione.

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