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Mainframe e modernizzazione una nuova spinta dall’intelligenza artificiale

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Per decenni i mainframe hanno sostenuto le operazioni mission-critical di banche, assicurazioni, utility e pubbliche amministrazioni. Oggi, nonostante l’avanzata del cloud e delle architetture distribuite, questi sistemi non sono un relitto tecnologico, ma un asset che evolve per integrarsi con ambienti ibridi e per supportare nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale.

Le strategie di modernizzazione dei mainframe stanno assumendo un peso crescente: le organizzazioni puntano a ridurre i costi operativi, migliorare l’efficienza e garantire la sicurezza di applicazioni che spesso costituiscono la spina dorsale delle attività aziendali. Secondo analisti e operatori di settore, la modernizzazione non è più sinonimo di abbandono del mainframe, bensì di un suo rinnovato impiego, integrato con il cloud e arricchito dall’IA.

I dati della Survey di Kyndryl

Il Kyndryl 2025 State of Mainframe Modernization Survey ha coinvolto 500 leader aziendali e IT a livello globale e fotografa un contesto in trasformazione.

Secondo i dati, i progetti di modernizzazione dei mainframe stanno generando ritorni sempre più significativi: il ROI varia tra il 288% e il 362% a seconda delle strategie adottate (modernizzazione sul mainframe, integrazione con il cloud o migrazione parziale su altre piattaforme). Inoltre, l’80% delle organizzazioni ha aggiornato le proprie strategie nell’ultimo anno per rispondere a nuove normative, tensioni geopolitiche e innovazioni tecnologiche.

In Italia, il 75% delle applicazioni mission-critical risiede ancora sul mainframe. “Le aziende non intendono abbandonarlo con migrazioni massive che comportano rischi elevati, ma ne hanno piuttosto aumentato l’utilizzo, spinte da requisiti di sicurezza e compliance”, spiega Davide Veronese, CTO di Kyndryl Italia.

Intelligenza artificiale come catalizzatore

Uno degli aspetti più rilevanti messi in evidenza dalla survey riguarda l’AI, ormai passata da possibilità futura a strumento operativo. Quasi il 90% delle organizzazioni ha già implementato o intende implementare soluzioni di AI generativa sul mainframe. I benefici attesi sono ingenti: risparmi per circa 13 miliardi di dollari e nuove entrate per quasi 20 miliardi nei prossimi tre anni.

L’AI è utilizzata in ambiti critici come il rilevamento delle minacce, la prevenzione delle frodi e l’ottimizzazione delle risposte operative. Inoltre, contribuisce a ridurre lo skill gap: il 56% delle aziende ha incrementato l’uso dell’AI nell’ultimo anno proprio per supportare la carenza di competenze specifiche.

Sfide aperte

Nonostante i progressi, restano diversi ostacoli. Il 70% delle organizzazioni fatica a trovare talenti con competenze multidisciplinari, mentre il 74% si affida ancora a partner esterni per sostenere i progetti di modernizzazione. La sicurezza e la conformità normativa sono fattori determinanti: il 94% dei rispondenti afferma che i piani di modernizzazione sono condizionati dalle normative in vigore.

Mainframe come piattaforma strategica

Il quadro che emerge è quello di un mainframe che non solo resiste, ma si rinnova come pilastro delle architetture ibride. Come sottolinea Hassan Zamat, Global Practice Leader for Core Enterprise & zCloud di Kyndryl, “il mainframe è diventato il catalizzatore delle strategie ibride, generando ritorni miliardari e dando nuova spinta all’innovazione”.

La modernizzazione dei mainframe non è quindi un tema di mera sopravvivenza tecnologica, ma un tassello chiave per costruire piattaforme resilienti, sicure e aperte all’integrazione con le tecnologie emergenti.

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