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Chatbot e retail verso relazioni più personalizzate

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Il comportamento dei consumatori sta cambiando in modo evidente. I clienti non si aspettano più soltanto prodotti di qualità o prezzi competitivi: chiedono interazioni rapide, coerenti e su misura. Le esperienze digitali fluide sono diventate un requisito indispensabile per consolidare la relazione con il brand.

Secondo un’analisi di PwC, il 73% dei consumatori ritiene che l’esperienza di acquisto sia un fattore determinante nella scelta di un marchio, a prescindere dal prodotto o dal servizio acquistato. In questo contesto, il settore retail sta investendo in soluzioni capaci di integrare assistenza in tempo reale, personalizzazione e continuità tra i diversi canali di contatto.

Il ruolo dei chatbot nel retail

Da semplici strumenti automatizzati, i chatbot si sono trasformati in veri assistenti digitali. Oggi sono presenti nei siti web, nelle app e nei canali di messaggistica istantanea, supportando i clienti in ogni fase del percorso di acquisto.

Dati Infobip mostrano che il 44% dei consumatori utilizza i chatbot per ottenere informazioni sui prodotti prima dell’acquisto, mentre il 60% dei Millennial è disposto a completare l’ordine direttamente in chat.

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Vittorio D’Alessio, country manager Italy di Infobip

“La personalizzazione non è più un optional, ma un elemento chiave nella relazione tra brand e cliente. I chatbot moderni, soprattutto quelli alimentati dall’Agentic AI, rappresentano un nuovo paradigma: non si limitano a rispondere, ma interagiscono, imparano e costruiscono esperienze uniche su larga scala. Per il retail, si tratta di un’opportunità concreta per migliorare la soddisfazione del cliente, ottimizzare i processi e aumentare la fidelizzazione”, ha dichiarato Vittorio D’Alessio, country manager Italy di Infobip.

I numeri di Infobip confermano la centralità del canale conversazionale, soprattutto quando le interazioni sono personalizzate.

Esistono due principali tipologie di chatbot:

  • quelli basati su regole, ideali per FAQ e richieste standard;

  • quelli supportati dall’intelligenza artificiale, capaci di comprendere il linguaggio naturale, apprendere dai dati e proporre soluzioni personalizzate.

Accanto a queste categorie, una nuova generazione di sistemi basati su Agentic AI è in grado di anticipare i bisogni del cliente, agire in modo proattivo e integrarsi con gli operatori umani.

Best practice per un chatbot realmente efficace

Per ottenere valore concreto da un progetto di chatbot, non basta introdurre una tecnologia innovativa: servono strategia e coerenza con gli obiettivi di business. Infobip consiglia ai retailer alcune best practice chiave:

  1. Definire obiettivi chiari
    Prima di implementare un chatbot è necessario identificare i punti critici del customer journey, così da orientare la soluzione verso problemi reali dei clienti.

  2. Coerenza con l’identità del brand
    Il tono di voce del chatbot deve riflettere lo stile del marchio: empatico e informale per un brand lifestyle, più formale per il lusso o l’elettronica.

  3. Offrire valore tangibile
    Il chatbot deve guidare e assistere attivamente l’utente: suggerire prodotti rilevanti, proporre promozioni personalizzate, fornire supporto decisionale.

  4. Garantire un’esperienza omnichannel
    I clienti si muovono tra diversi touchpoint digitali. Il chatbot deve mantenere la continuità della conversazione, indipendentemente dal canale utilizzato.

  5. Scegliere una piattaforma scalabile
    Soluzioni come la Conversational Experience Orchestration Platform (CXOP) permettono di orchestrare interazioni intelligenti tra AI e operatori umani, adattandosi all’evoluzione dell’azienda.

  6. Monitorare e migliorare costantemente
    L’analisi dei dati e dei feedback consente di ottimizzare i flussi e rendere il chatbot sempre più performante.

Chatbot come leva strategica

I chatbot personalizzati non sono soltanto strumenti di automazione: sono una leva strategica per migliorare la soddisfazione dei clienti, ridurre i carrelli abbandonati e rafforzare la fidelizzazione. Nel retail, la capacità di un brand di integrare conversazioni intelligenti e personalizzate può fare la differenza tra una semplice transazione e la costruzione di una relazione di lungo periodo.

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