Site icon bizzIT.it – Magazine di Information Technology B2B

Soldo: i CFO alla guida della digital transformation

soldo-i-cfo-alla-guida-della-digital-transformation
Soldo: i CFO alla guida della digital transformation, Soldo: i CFO alla guida della digital transformation
Luca Scagliarini, finance transformation advisor di Soldo

“Nel 2026, il CFO è uno dei principali architetti della modernizzazione aziendale”. Ad affermarlo è Luca Scagliarini, finance transformation advisor di Soldo, una delle realtà europee di gestione delle spese. “Questo cambiamento è particolarmente evidente anche nel mercato italiano, dove le imprese stanno accelerando i percorsi di digitalizzazione, spinte da pressione competitiva, evoluzione normativa e crescente complessità operativa”.

Il CFO, Chief financial officer, è adesso a capo dell’evoluzione digitale delle imprese, secondo Scagliarini, e il suo lavoro si articoli in cinque “compiti”, ovvero in cinque direttrici operative che orientano la digital transformation.

La funzione Finance: da centro di controllo a motore strategico dell’innovazione in 5 passi

  1. Abbracciare la finanza progressiva per guidare le decisioni strategiche. Per Scagliarini, sta emergendo “un nuovo paradigma” nel panorama della digitalizzazione delle imprese: “quello della finanza progressiva. Non si tratta semplicemente di digitalizzare processi esistenti – puntualizza – ma di ripensare il ruolo stesso del Finance all’interno dell’organizzazione”. In Italia, però questa gestione finanziare sembra ancora “troppo frammentata e reattiva – continua Scagliarini -. Integrando dati finanziari e operativi, i CFO possono favorire decisioni più rapide, informate e coerenti con gli obiettivi di lungo periodo, diventando veri interlocutori diretti del CEO nella definizione delle priorità strategiche”;
  2. Governare l’adozione dell’AI per trasformarla in vantaggio competitivo. Secondo il Soldo Spend Index (il report fornito da Soldo e basato sulle risposte di oltre 25.000 clienti), in Europa si registra una “crescita del 175% della spesa per i principali strumenti AI”. Scagliarini fa alcuni esempi: “automazione della riconciliazione, previsioni più accurate e rilevazione dei rischi in tempo reale sono già realtà. Tuttavia – precisa – senza una governance solida, l’innovazione rischia di esporre le aziende a nuovi rischi, dalle frodi alla non conformità”. È qui che entrano in gioco i CFO, secondo Scagliarini: “Devono integrare controlli nei flussi, definire responsabilità chiare e adottare tecnologie progettate per garantire tracciabilità e compliance. L’AI diventa davvero un acceleratore solo quando è governata”;
  3. Eliminare le inefficienze operative per liberare valore. “La modernizzazione parte spesso da un punto molto concreto: semplificare i processi quotidiani. In Italia, la gestione delle spese aziendali resta uno degli ambiti più critici”. Secondo il report La zona grigia di Soldo, tra i finance leader italiani le principali fonti di frustrazione includono la convinzione che “tutto sia rimborsabile” (31%), la mancanza di ricevute (26%), le spese non conformi (24%) e i ritardi nella presentazione delle note spese (22%). “Digitalizzare questi processi consente maggiore controllo, visibilità in tempo reale sui flussi di cassa e una riduzione significativa degli errori – commenta Scagliarini -. Ma soprattutto permette ai team Finance di spostarsi da attività amministrative a contributi più strategici. A rendere questo tema ancora più urgente è l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per le spese di trasferta per assicurare la deducibilità”;
  4. Rafforzare il ruolo del CFO nella governance aziendale. Il CFO è sempre più coinvolto nelle decisioni di board, “come voce strategica. Questo è particolarmente vero nel mercato italiano, dove molte aziende stanno affrontando percorsi di crescita, internazionalizzazione e trasformazione digitale”. Così, il ruolo del CFO, secondo Scagliarini, si espande anche alle funzioi di tecnologia e business, “contribuendo a valutare investimenti, presidiare rischi e garantire che ogni iniziativa generi valore misurabile”;
  5. Costruire un modello operativo agile e orientato alla crescita. “La modernizzazione è un percorso continuo”, ricorda Scagliarini. E si rivolge alle aziende italiane. Per loro, “significa adottare un approccio pragmatico: partire dai processi, investire nella qualità dei dati e sviluppare una cultura finanziaria più diffusa. I CFO che faranno la differenza nel 2026 saranno quelli capaci di combinare rigore e visione, garantendo controllo senza frenare l’innovazione e trasformando la funzione Finance in un vero motore di competitività”.

“In definitiva – conclude Scagliarini – guidare la modernizzazione oggi significa andare oltre il perimetro tradizionale della funzione Finance. Significa portare la propria funzione al centro delle decisioni che contano, con un effetto diretto sulla capacità dell’azienda di crescere, innovare e competere”.

Exit mobile version